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Qui l’Agenzia delle Entrate mette formalmente a disposizione dell’AdER i dati aggregati delle fatture elettroniche dei d...
25/05/2026

Qui l’Agenzia delle Entrate mette formalmente a disposizione dell’AdER i dati aggregati delle fatture elettroniche dei debitori iscritti a ruolo e dei coobbligati, per individuare i “terzi pignorabili”, cioè i clienti verso cui avviare pignoramenti presso terzi.
La cosa realmente significativa non è tanto il pignoramento presso terzi - già esisteva - ma il cambio di paradigma informativo:
- prima l’Agente della riscossione cercava il debitore;
- ora il sistema ricostruisce automaticamente i flussi economici del debitore attraverso la fatturazione elettronica.
E lo fa con una logica quasi predittiva: somma dei corrispettivi, numero di fatture, concentrazione dei rapporti commerciali negli ultimi sei mesi.
Non si colpisce più soltanto il patrimonio statico; si intercetta il flusso.
Ed è una trasformazione enorme della riscossione coattiva.

23/05/2026

Confermata anche per quest'anno la proroga dei versamenti dal 30/06 al 20/07.

Si passerà dallo 0,8% di maggiorazione (in luogo dello 0,4% solito) per i versamenti al 20/08.

Come sempre la proroga riguarda i soggetti ISA, compresi i forfetari.

Esclusi soggetti persone fisiche prive di partita iva e non soggetti ad ISA.

Hai ricevuto un avviso di accertamento. L'Agenzia delle Entrate ti chiede più imposte basandosi sui movimenti del tuo co...
03/05/2026

Hai ricevuto un avviso di accertamento. L'Agenzia delle Entrate ti chiede più imposte basandosi sui movimenti del tuo conto corrente.

Prima di pagare o di trattare, controlla un dettaglio che può cambiare tutto.

La Cassazione, con l'ordinanza n. 11368/2026 pubblicata il 27 aprile, ha messo un limite preciso all'utilizzo delle indagini bancarie nei procedimenti del Fisco.

Cosa dice la pronuncia.

Per indagare i tuoi conti correnti la Guardia di Finanza deve avere un'autorizzazione del proprio Comandante regionale. Quell'autorizzazione non è un semplice atto interno. È un provvedimento che legittima il potere di indagine nei tuoi confronti.

L'autorizzazione deve essere allegata al fascicolo dell'accertamento. Deve contenere la delimitazione temporale dell'indagine e le ragioni concrete che la rendono utile nel caso specifico.

Se l'autorizzazione manca dal fascicolo, tu come contribuente non sei messo nelle condizioni di verificare se le indagini sui tuoi conti si sono svolte nei limiti di tempo e di scopo fissati dal Comando regionale. Senza questa verifica, l'accertamento può essere impugnato.

Cosa cambia rispetto a prima.

Per anni la giurisprudenza si era basata su una circolare interna della Guardia di Finanza del 2008. Quella circolare considerava l'autorizzazione come un semplice controllo interno, ininfluente per il contribuente.

La Cassazione ha cambiato rotta. L'autorizzazione è ora considerata un atto che legittima l'esercizio del potere investigativo. Quindi rilevante anche per chi subisce l'accertamento.

Cosa fare adesso, se hai ricevuto un avviso di accertamento basato su indagini bancarie.

Recupera l'avviso e tutti gli allegati ricevuti.

Verifica se nel fascicolo è presente l'autorizzazione del Comandante regionale della Guardia di Finanza. Non basta una citazione generica: deve esserci il documento, con la delimitazione del periodo investigato e la motivazione concreta.

Se l'autorizzazione manca o è generica, segna la circostanza e calcola subito i termini per impugnare. La Cassazione ha appena chiarito che quel vuoto è un vizio dell'atto.

Negli accertamenti basati su indagini bancarie, la prima cosa da leggere non è l'importo richiesto. È la carta che ha dato il via all'indagine.

CARTELLE: IMPOSTA, INTERESSI E SANZIONI NON SI PRESCRIVONO TUTTI ALLO STESSO MODOMolti contribuenti pensano che una cart...
25/04/2026

CARTELLE: IMPOSTA, INTERESSI E SANZIONI NON SI PRESCRIVONO TUTTI ALLO STESSO MODO

Molti contribuenti pensano che una cartella abbia un unico termine di prescrizione.
Non è così.

Secondo la Cassazione, i termini viaggiano su binari distinti:

✅ Imposta principale → prescrizione decennale (10 anni)
Perché il tributo non è considerato una prestazione periodica ai sensi dell’art. 2948 c.c.: ogni annualità nasce da un autonomo presupposto d’imposta.

✅ Interessi → prescrizione quinquennale (5 anni)
Essendo obbligazioni accessorie, seguono la regola dell’art. 2948 n. 4 c.c.

✅ Sanzioni tributarie → prescrizione quinquennale (5 anni)
Lo prevede espressamente l’art. 20, comma 3, D.Lgs. 472/1997.

📌 Principio ribadito dalla Cassazione nella rassegna massimata pubblicata il 24 aprile 2026 e commentata da Cristina Bartelli su Il Sole 24 Ore.

Attenzione però:
se interviene un giudicato, il termine può cambiare e diventare decennale.

Tradotto: prima di pagare una cartella “vecchia”, bisogna verificare con precisione cosa si sta pagando.
Perché tributo, interessi e sanzioni potrebbero avere sorti molto diverse.

Sentenza n. 869/3/2026 della CGT di II° grado della Puglia depositata il 12 marzo 2026.La pronuncia, da un lato, ha conf...
15/04/2026

Sentenza n. 869/3/2026 della CGT di II° grado della Puglia depositata il 12 marzo 2026.

La pronuncia, da un lato, ha confermato che la ricevuta di scarto telematico è atto autonomamente impugnabile quando produce un effetto lesivo immediato e impedisce il perfezionamento di una posizione giuridica favorevole al contribuente. Dall'altro, ha statuito che la tolleranza di cinque giorni dallo scarto per potere rinviare la comunicazione/istanza (di un credito d'imposta nel caso di specie), previa correzione degli errori o delle irregolarità segnalati, non è circoscritta alle sole dichiarazioni fiscali obbligatorie, come sostenuto invece dall'Agenzia delle entrate.

Più chiaro di così....
14/04/2026

Più chiaro di così....

07/04/2026
Pronti per analizzare il vs debito e consigliarvi la soluzione migliore per pagare il giusto. Ora è il momento con la do...
11/02/2026

Pronti per analizzare il vs debito e consigliarvi la soluzione migliore per pagare il giusto. Ora è il momento con la domanda per la rottamazione Quinques!

Ennesima stretta alle compensazioni orizzontali da parte del governo!
04/02/2026

Ennesima stretta alle compensazioni orizzontali da parte del governo!

Finalmente è possibile fare richiesta della riduzione del 50% dei contributi INPS artigiani e commercianti
09/08/2025

Finalmente è possibile fare richiesta della riduzione del 50% dei contributi INPS artigiani e commercianti

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