23/10/2025
⚠️Rottamazione quinquies, novità per le multe: come funziona la rateizzazione fino a nove anni e cosa cambia
La nuova rottamazione delle cartelle 2025 si prepara ad introdurre importanti novità per contribuenti e automobilisti.
👉 novità: rottamazione 2025 e multe stradali statali
La rottamazione 2025 non si limita più alle sole cartelle fiscali, ma si allarga anche alle sanzioni per violazioni del Codice della strada comminate dalle Prefetture. Questo significa che potranno essere sanate anche le multe per:
eccesso di velocità;
mancato rispetto dei limiti imposti dai tutor, autovelox;
posti di blocco lungo le strade e autostrade statali.
L’adesione alla definizione agevolata consentirà di beneficiare della cancellazione di sanzioni accessorie, interessi di mora e aggio di riscossione, nei casi in cui fossero ancora previsti. Il vantaggio per i cittadini sarà doppio: ridurre l’importo complessivo dovuto e regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’amministrazione finanziaria.
Un altro elemento in fase di valutazione riguarda la possibilità per i Comuni di scegliere autonomamente se aderire o meno alla sanatoria anche per tributi locali come IMU, TARI e multe comunali. In pratica, il cittadino potrà sanare sia le cartelle fiscali statali sia, dove previsto, quelle locali.
Rate fino a nove anni e niente maxi-rata iniziale
Tra le principali novità introdotte con la nuova rottamazione c’è la durata della rateizzazione: sarà possibile dividere il debito fino a 54 rate bimestrali, equivalenti a nove anni di pagamenti.
Un ulteriore sollievo è dato dalla sospensione delle azioni esecutive, come fermi amministrativi, pignoramenti di stipendi o conti correnti, per tutta la durata del piano di pagamento, a condizione che vengano rispettate le scadenze. Attenzione! Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, comporterà la decadenza automatica dal beneficio e la riattivazione immediata delle misure di riscossione.
Altro tassello cruciale è l’eliminazione della rata minima da 100 euro, che nelle precedenti rottamazioni aveva escluso molti piccoli contribuenti. Ora anche chi ha debiti leggeri potrà scegliere il piano di pagamento lungo, garantendo maggiore accessibilità e una più ampia adesione all’iniziativa.
Focus anche sulla decisone di non introdurre una maxi-rata iniziale come condizione di accesso. La misura, inizialmente proposta come deterrente contro i mancati pagamenti, è stata abbandonata per favorire un approccio più equo e inclusivo. Le analisi delle quattro precedenti rottamazioni avevano infatti evidenziato un alto tasso di decadenza, vicino al 59%, con mancati incassi per circa 48 miliardi di euro.
Chi resta escluso dalla rottamazione 2025
Il Governo ha voluto mantenere un principio di equità sostanziale: la rottamazione è pensata per chi è in difficoltà, non per chi ha volontariamente posto in essere un comportamento fraudolento. Saranno quindi escluse le posizioni derivanti da evasione totale o di chi non ha mai comunicato i redditi o i contributi dovuti.
Potranno invece essere sanate le cartelle successive a controlli formali dell’Agenzia delle Entrate o verifiche sulla liquidazione delle imposte dichiarate. In sostanza, saranno ammesse tutte quelle situazioni in cui il contribuente ha dichiarato correttamente il dovuto, ma non è riuscito a versare le somme per problemi economici.
La sanatoria si estende anche ai contributi previdenziali non versati, purché già dichiarati agli enti competenti.
Mancuso Franco