31/12/2025
POS TELEMATICO.
Da domani è obbligatoria l'indicazione dei dati di pagamento elettronico nel tracciato dei corrispettivi.
1. Premessa e inquadramento normativo
Dal 1° gennaio 2026 entra formalmente in vigore l’obbligo – previsto dall’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015 – di collegare i mezzi di pagamento elettronico (POS, app, terminali digitali) ai registratori telematici utilizzati per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi IVA.
Tale obbligo si inserisce nella strategia di tracciabilità integrata dei flussi commerciali e di contrasto all’evasione basata sulla mancata corrispondenza tra incassi elettronici e scontrini emessi.
L’intento è rendere immediatamente verificabile che ogni pagamento elettronico produca un corrispondente dato fiscale.
2. Fase transitoria: obbligo in vigore, ma strumento non disponibile
Sebbene la norma decorra dal 1° gennaio 2026, la sua attuazione non è ancora tecnicamente possibile, poiché:
• il servizio web di collegamento tra POS e registratori telematici – previsto dal Provvedimento AdE n. 424470 del 31.10.2025 – non è ancora attivo;
• la disponibilità è stimata a marzo 2026 (comunicato stampa AdE del 31.10.2025).
Effetto pratico: l’obbligo è vigente, ma il contribuente non può ancora materialmente adempiere al collegamento.
Pertanto, il legislatore ha previsto termini dilazionati per l’adeguamento.
3. Ambito soggettivo – chi è obbligato e chi è escluso
Sono soggetti all’obbligo tutti i contribuenti IVA che devono memorizzare e trasmettere i corrispettivi telematicamente.
Sono esclusi i soggetti che:
• ricadono tra le attività della Tabella C del DPR 633/72 (esonerati dall’obbligo scontrini/corrispettivi);
• casi specifici già chiariti con prassi, ad esempio associazioni che organizzano fiere ed esposizioni, i cui corrispettivi sono documentabili mediante titoli di accesso o scontrini manuali
(Risposta interpello 298/2025).
4. Come funzionerà tecnicamente il collegamento
Il Provvedimento AdE 424470/2025 chiarisce che non sarà un collegamento fisico tra dispositivi, ma una associazione digitale tramite portale AdE, indicando:
• dati identificativi del POS/app;
• dati identificativi del registratore telematico;
• titolare dell’esercizio.
Il collegamento sarà quindi un matching informatico tra matricole di dispositivi, gestito in autonomia dall’esercente online.
5. Tempistiche differenziate per l’adempimento:
Caso
POS con contratto attivo al 1° gennaio 2026
Termine
Collegamento entro 45 giorni dalla messa online del servizio web
Caso
POS acquistato o attivato dopo il 31 gennaio 2026
Termine
Collegamento dal 6° giorno del 2° mese successivo alla disponibilità dello strumento → entro ultimo giorno lavorativo di tale mese
Esempio: POS disponibile dal 2 febbraio 2026 → collegamento possibile dal 6 aprile e da effettuarsi entro 30 aprile 2026, pena sanzioni.
6. Obblighi già operativi dal 1° gennaio 2026
Una parte della norma è già pienamente efficace da subito, indipendentemente dal collegamento POS–RT:
Da domani (1/1/2026) è obbligatorio:
• memorizzare puntualmente i dati dei pagamenti elettronici tramite registratore telematico;
• indicare nel documento commerciale:
• mezzo di pagamento utilizzato (POS – carta – wallet)
• relativo importo
• trasmettere giornalmente in forma aggregata tali dati insieme ai corrispettivi.
Quindi: anche senza collegamento, il sistema deve iniziare a registrare e inviare i dati degli incassi elettronici.
7. Regime sanzionatorio
Modificato dall’art. 1, comma 75, L. 207/2024, applicabile ex art. 11, comma 2-quinquies, D.Lgs. 471/97:
• € 100 per ciascuna omissione o trasmissione errata
(entro massimo € 1.000 per periodo),
• si applica anche alla mancata o errata trasmissione dei dati sui pagamenti elettronici.
Rischi operativi rilevanti
• errore di indicazione del mezzo di pagamento (es.: indicato contanti ma incasso via POS) → sanzione applicabile, anche se errore è:
• incolpevole
• dovuto al cliente
• imputabile a errore tecnico
(precisazione in interrogazione parlamentare n. 5-04808/2025 – Commissione Finanze Camera).
È però possibile rettificare con:
• annullamento documento commerciale e
• riemissione corretta, se l’errore è rilevato tempestivamente.
8. Lettura di sistema – Impatti per operatori e software house
L’obbligo introduce una nuova fase di compliance digitale per gli esercenti:
• richiede aggiornamento software dei registratori telematici;
• implica formazione del personale al front-office;
• pone criticità nelle realtà con multi-POS o gestioni con app wallet (Apple Pay, Google Pay, Satispay);
• può generare contenziosi in sede di controllo se incassi e scontrini non combaciano perfettamente.
Dal punto di vista dell’Amministrazione finanziaria, il sistema consentirà una ricostruzione immediata dei flussi e un alert automatico sui mancati allineamenti.
9. Conclusioni operative
• L’obbligo esiste ed è formalmente in vigore, ma il collegamento POS–RT è rinviato, con adeguamento graduale.
• Dal 1° gennaio 2026 scattano registrazione e trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici e le sanzioni.
• Necessario per gli esercenti:
• verificare aggiornamenti del RT,
• dare istruzioni al personale,
• predisporre procedure correttive in caso di errore,
• programmare il collegamento appena il servizio web sarà disponibile.