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28/05/2026

FATTURE ELETTRONICHE E PIGNORAMENTI PRESSO TERZI: LA RISCOSSIONE ENTRA NELLA RETE ECONOMICA DEL CONTRIBUENTE

Il nuovo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate segna un passaggio tutt’altro che marginale nella riscossione coattiva.

In attuazione della legge di bilancio 2026, l’Agenzia mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione alcuni dati delle fatture elettroniche emesse dai debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati, al fine di individuare in modo più mirato i possibili terzi pignorabili.

Non vengono trasmesse le singole fatture nel loro contenuto analitico, ma dati aggregati: somma dei corrispettivi, numero delle fatture, dati identificativi del cessionario o committente e periodo di riferimento semestrale.

La finalità dichiarata è comprensibile: rendere più efficaci i pignoramenti presso terzi, riducendo le iniziative esecutive inutili e consentendo all’Agente della riscossione di intercettare rapporti economici recenti e potenzialmente ancora produttivi di crediti.

La novità, dunque, non introduce il pignoramento presso terzi, già disciplinato dal sistema della riscossione, ma modifica radicalmente il modo in cui l’Amministrazione arriva al terzo: non più per ricerca episodica, ma attraverso la lettura organizzata dei flussi economici del debitore.

Il contribuente iscritto a ruolo non viene più osservato soltanto nella sua dimensione patrimoniale statica — beni, conti, immobili, disponibilità — ma nella sua dimensione relazionale: clienti, committenti, concentrazione dei rapporti commerciali, continuità dei flussi.

La riscossione non si limita a cercare ciò che il debitore possiede; comincia a ricostruire ciò che il debitore produce, incassa o potrebbe incassare.

Proroga dal 30 giugno al 20 luglio per i versamenti per le partite Iva che sono obbligate alle pagelle fiscale e a quell...
26/05/2026

Proroga dal 30 giugno al 20 luglio per i versamenti per le partite Iva che sono obbligate alle pagelle fiscale e a quelle in qualche modo collegate come ad esempio i forfettari. Ma la vera differenza rispetto alle precedenti edizioni sta nel “secondo tempo” del differimento: dal 21 luglio al 20 agosto la maggiorazione per quest’anno non sarà dello 0,4% ma esattamente il doppio, ossia lo 0,8 per cento.

Ecco le principali agevolazioni confermate per l'anno 2026:Bonus Ristrutturazioni:50% per l'abitazione principale (tetto...
03/05/2026

Ecco le principali agevolazioni confermate per l'anno 2026:
Bonus Ristrutturazioni:50% per l'abitazione principale (tetto di spesa 96.000 €).36% per le seconde case (tetto di spesa 96.000 €).
Ecobonus: Detrazione al 50% per interventi di efficientamento energetico sulla prima casa, ridotta al 36% per gli altri immobili.
Sismabonus: Aliquote allineate a quelle delle ristrutturazioni (50% o 36% in base alla tipologia di immobile).
Bonus Mobili ed Elettrodomestici: Detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 €, vincolata a interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Bonus Barriere Architettoniche: Confermata l'aliquota del 75% per gli interventi specifici di rimozione degli ostacoli alla mobilità.Sisma Bonus: Mantiene la ripartizione della detrazione in 5 anni.Regole per il Reddito e DecadenzaA partire dal 2026 entra in vigore un nuovo meccanismo di limitazione delle detrazioni basato sul reddito complessivo del contribuente.Per i redditi superiori a 75.000 €, l'importo totale delle detrazioni ammissibili sarà calcolato applicando coefficienti basati sul numero di figli a carico.Tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite metodi tracciabili, come il bonifico parlante, per essere validi ai fini fiscali.

OBBLIGO COLLEGAMENTO POS - REGISTRATORE DI CASSA 2026📌 Scatta l’obbligo di collegamento tra POS e registratore telemati...
04/03/2026

OBBLIGO COLLEGAMENTO POS - REGISTRATORE DI CASSA 2026

📌 Scatta l’obbligo di collegamento tra POS e registratore telematico (cassa)

👉 Obbligo entro 45 giorni dal 5 marzo 2026

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ROTTAMAZIONE QUINQUIES CARTELLE ESATTORIALI 2026📌 È stata approvata con la Legge di Bilancio la Rottamazione quinquies p...
22/01/2026

ROTTAMAZIONE QUINQUIES CARTELLE ESATTORIALI 2026

📌 È stata approvata con la Legge di Bilancio la Rottamazione quinquies per i debiti iscritti a ruolo dal 2000 al 2023.
Un’occasione importante, da valutare con attenzione.

👉 Adesione entro il 30 aprile 2026

👉 Prima rata entro il 31 luglio 2026

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31/12/2025

POS TELEMATICO.

Da domani è obbligatoria l'indicazione dei dati di pagamento elettronico nel tracciato dei corrispettivi.

1. Premessa e inquadramento normativo

Dal 1° gennaio 2026 entra formalmente in vigore l’obbligo – previsto dall’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015 – di collegare i mezzi di pagamento elettronico (POS, app, terminali digitali) ai registratori telematici utilizzati per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi IVA.

Tale obbligo si inserisce nella strategia di tracciabilità integrata dei flussi commerciali e di contrasto all’evasione basata sulla mancata corrispondenza tra incassi elettronici e scontrini emessi.
L’intento è rendere immediatamente verificabile che ogni pagamento elettronico produca un corrispondente dato fiscale.

2. Fase transitoria: obbligo in vigore, ma strumento non disponibile

Sebbene la norma decorra dal 1° gennaio 2026, la sua attuazione non è ancora tecnicamente possibile, poiché:
• il servizio web di collegamento tra POS e registratori telematici – previsto dal Provvedimento AdE n. 424470 del 31.10.2025 – non è ancora attivo;
• la disponibilità è stimata a marzo 2026 (comunicato stampa AdE del 31.10.2025).

Effetto pratico: l’obbligo è vigente, ma il contribuente non può ancora materialmente adempiere al collegamento.
Pertanto, il legislatore ha previsto termini dilazionati per l’adeguamento.

3. Ambito soggettivo – chi è obbligato e chi è escluso

Sono soggetti all’obbligo tutti i contribuenti IVA che devono memorizzare e trasmettere i corrispettivi telematicamente.

Sono esclusi i soggetti che:
• ricadono tra le attività della Tabella C del DPR 633/72 (esonerati dall’obbligo scontrini/corrispettivi);
• casi specifici già chiariti con prassi, ad esempio associazioni che organizzano fiere ed esposizioni, i cui corrispettivi sono documentabili mediante titoli di accesso o scontrini manuali
(Risposta interpello 298/2025).

4. Come funzionerà tecnicamente il collegamento

Il Provvedimento AdE 424470/2025 chiarisce che non sarà un collegamento fisico tra dispositivi, ma una associazione digitale tramite portale AdE, indicando:
• dati identificativi del POS/app;
• dati identificativi del registratore telematico;
• titolare dell’esercizio.

Il collegamento sarà quindi un matching informatico tra matricole di dispositivi, gestito in autonomia dall’esercente online.

5. Tempistiche differenziate per l’adempimento:

Caso
POS con contratto attivo al 1° gennaio 2026

Termine
Collegamento entro 45 giorni dalla messa online del servizio web

Caso
POS acquistato o attivato dopo il 31 gennaio 2026

Termine
Collegamento dal 6° giorno del 2° mese successivo alla disponibilità dello strumento → entro ultimo giorno lavorativo di tale mese

Esempio: POS disponibile dal 2 febbraio 2026 → collegamento possibile dal 6 aprile e da effettuarsi entro 30 aprile 2026, pena sanzioni.

6. Obblighi già operativi dal 1° gennaio 2026

Una parte della norma è già pienamente efficace da subito, indipendentemente dal collegamento POS–RT:

Da domani (1/1/2026) è obbligatorio:
• memorizzare puntualmente i dati dei pagamenti elettronici tramite registratore telematico;
• indicare nel documento commerciale:
• mezzo di pagamento utilizzato (POS – carta – wallet)
• relativo importo
• trasmettere giornalmente in forma aggregata tali dati insieme ai corrispettivi.

Quindi: anche senza collegamento, il sistema deve iniziare a registrare e inviare i dati degli incassi elettronici.

7. Regime sanzionatorio

Modificato dall’art. 1, comma 75, L. 207/2024, applicabile ex art. 11, comma 2-quinquies, D.Lgs. 471/97:
• € 100 per ciascuna omissione o trasmissione errata
(entro massimo € 1.000 per periodo),
• si applica anche alla mancata o errata trasmissione dei dati sui pagamenti elettronici.

Rischi operativi rilevanti
• errore di indicazione del mezzo di pagamento (es.: indicato contanti ma incasso via POS) → sanzione applicabile, anche se errore è:
• incolpevole
• dovuto al cliente
• imputabile a errore tecnico
(precisazione in interrogazione parlamentare n. 5-04808/2025 – Commissione Finanze Camera).

È però possibile rettificare con:
• annullamento documento commerciale e
• riemissione corretta, se l’errore è rilevato tempestivamente.

8. Lettura di sistema – Impatti per operatori e software house

L’obbligo introduce una nuova fase di compliance digitale per gli esercenti:
• richiede aggiornamento software dei registratori telematici;
• implica formazione del personale al front-office;
• pone criticità nelle realtà con multi-POS o gestioni con app wallet (Apple Pay, Google Pay, Satispay);
• può generare contenziosi in sede di controllo se incassi e scontrini non combaciano perfettamente.

Dal punto di vista dell’Amministrazione finanziaria, il sistema consentirà una ricostruzione immediata dei flussi e un alert automatico sui mancati allineamenti.

9. Conclusioni operative
• L’obbligo esiste ed è formalmente in vigore, ma il collegamento POS–RT è rinviato, con adeguamento graduale.
• Dal 1° gennaio 2026 scattano registrazione e trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici e le sanzioni.
• Necessario per gli esercenti:
• verificare aggiornamenti del RT,
• dare istruzioni al personale,
• predisporre procedure correttive in caso di errore,
• programmare il collegamento appena il servizio web sarà disponibile.

06/12/2025

📌 Cartelle esattoriali nel 2026: ecco cosa cambia
Il nuovo anno porta con sé grandi novità sul fronte della riscossione dei debiti: grazie alle nuove norme introdotte con la riforma della riscossione e la manovra 2026, viene discusso un quadro molto più flessibile per chi ha debiti con il Fisco.
✅ Discarico automatico dei debiti inesigibili
Dal 1° gennaio 2026 le cartelle affidate da almeno cinque anni e non riscosse potranno essere automaticamente eliminate dai registri della Agenzia delle Entrate‑Riscossione, se non risultano beni pignorabili.

Questo significa: liberarsi da vecchi carichi potenzialmente “irrecuperabili” e chiudere definitivamente una pendenza.
✅ Rottamazione quinquies — una nuova chance per sanare debiti pre-2024
Per le cartelle affidate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, è prevista una definizione agevolata che consente di saldare il debito pagando solo il capitale (senza sanzioni né interessi).

In più, l’adesione sospende azioni esecutive come pignoramenti o fermi amministrativi.
✅ Rateizzazione più sostenibile per debiti fino a 120.000 euro
Chi si trova in difficoltà economica può richiedere la dilazione fino a 84 rate mensili (7 anni). Con documentazione che attesti la situazione, la rateizzazione può arrivare a 120 rate (10 anni).

Anche in questo caso l’obiettivo è rendere sostenibile il rimborso.
ℹ️ Cosa sapere prima di aderire
Il discarico automatico riguarda solo cartelle inevase da lungo tempo e con esito negativo della riscossione.

La rottamazione è rivolta a cartelle affidate entro il 31 dicembre 2023 e riguarda in genere tributi erariali, contributi e IVA. Alcune categorie di debito (es. certe cartelle locali) potrebbero essere escluse.

Le nuove rateizzazioni possono essere richieste anche in autonomia (per importi fino a 120.000 euro), oppure con documentazione per piani più lunghi.

💡 Se stai valutando come mettere in ordine le tue pendenze fiscali, conviene attivarsi adesso. Non è più solo questione di “pagare o no”: ci sono strumenti che permettono di ricostruire una via d’uscita chiara, flessibile e, nei casi giusti, sostenibile
Se sei interessato scrivici all indirizzo mail :
[email protected]

07/11/2025
Pronte le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate in vista dell'obbligo di collegamento tra registratori telematici e str...
01/11/2025

Pronte le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate in vista dell'obbligo di collegamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate a partire dal 1º gennaio 2026. vengono definite le regole che gli esercenti dovranno seguire per abbinare terminali Pos o altri strumenti di pagamento elettronico e registratori telematici.

Rottamazione quinquies: tutte le regoleCome evidenzia la prima bozza del DDL di bilancio 2026 .
01/11/2025

Rottamazione quinquies: tutte le regole
Come evidenzia la prima bozza del DDL di bilancio 2026 .

13/06/2025

Ufficiale: proroga scadenza imposte al 21 luglio

Il decreto legge fiscale varato oggi dal Governo prevede la proroga della scadenze delle imposte relativa alla dichiarazione dei redditi 2025 in scadenza il prossimo 30 giugno

Il Governo ha varato un decreto legge in materia fiscale che prevede la proroga della scadenza delle imposte sui redditi del prossimo 30 giugno 2025.

In particolare, come succede praticamente ogni anno da diversi anni a questa parte:

“la norma del decreto prevede lo slittamento del versamento del pagamento del saldo 2024 e dell’acconto 2025 dell’IRPEF, dell’IRAP e dell’IRES per i soggetti Isa e per i forfettari al 21 luglio 2025 ”
Come dichiarato dal vice ministro all’Economia Maurizio Leo.

Il decreto legge - che noi nel titolo abbiamo definito “ufficiale” ma per il quale si attende il testo e la pubblicazione in Gazzetta - prevede quindi il differimento del termine per effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali (redditi, IVA, IRAP,) dal 30 giugno 2025 al 20 luglio 2025, che si slitta a sua volta al 21 luglio 2025 in quanto il 20 cade di domenica.

Sarà possibile effettuare i versamenti anche entro il 20 agosto 2025 con la maggiorazione dell’importo dovuto dello 0,40%.

La proroga della scadenza di versamento riguarda anche l’imposta sostitutiva del maggior reddito concordato prevista dagli articoli 20-bis e 31-bis del D.Lgs. n. 13/2024.

Soggetti beneficiari della proroga delle imposte saranno quindi:

i soggetti ISA o che presentano cause di esclusione dagli stessi;
i soggetti che adottano il regime di vantaggio, nonché quelli che applicano il regime forfettario;
i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese che applicano gli ISA.
Le persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo sono quindi escluse dalla proroga le tasse andranno pagate il 30 giugno.

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