17/03/2026
PNRR fondo perduto 40%
Negli ultimi mesi molti installatori e operatori del settore si sono chiesti se fosse ancora possibile accedere al contributo PNRR del 40% per gli impianti nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e quali fossero le reali scadenze da rispettare.
Con il Decreto-Legge del 19 febbraio 2026 n.19, sono state introdotte importanti modifiche alle tempistiche previste inizialmente dal GSE.
Vediamo cosa cambia concretamente.
Le regole precedenti
Secondo le Regole operative GSE del 4 febbraio 2026, la scadenza principale era fissata al 30 giugno 2026.
Entro questa data era necessario:
realizzare l’impianto
effettuare la connessione alla rete
inserire l’impianto nella configurazione CER
In sostanza, l’impianto doveva essere già costruito e operativo.
Queste regole restano valide solo per chi ha già ricevuto la comunicazione di spesa ammissibile e ha firmato l’atto d’obbligo prima del 20 febbraio 2026.
Cosa cambia con il nuovo Decreto PNRR 2026
Con il nuovo decreto la scadenza del 30 giugno 2026 cambia completamente significato.
La data non riguarda più la realizzazione dell’impianto, ma solo la fase amministrativa.
Entro il 30 giugno 2026 sarà necessario soltanto: stipulare l’accordo di concessione con il GSE.
Non sarà più necessario, entro quella data:
aver costruito l’impianto
aver effettuato la connessione alla rete
aver inserito l’impianto nella CER
Quando si consolida il contributo del 40%
Il diritto al contributo PNRR si consolida nel momento in cui viene firmato l’accordo di concessione con il GSE.
Da quel momento il contributo risulta assegnato.
I tempi dopo la concessione
Una volta firmato l’atto d’obbligo, partono 24 mesi per completare:
realizzazione dell’impianto
connessione alla rete
entrata in esercizio
inserimento nella Comunità Energetica
In sintesi: 30 giugno 2026 → firma accordo con il GSE
+ 24 mesi → tempo per realizzare e attivare l’impianto
Stato delle istruttorie (dato GSE)
Il GSE ha comunicato che per le prime 30.000 domande, relative alle istanze inviate entro il 21 novembre 2025, per un totale di 795,5 milioni di euro di dotazione, è prevista una risposta entro il 31 marzo 2026.
La sequenza amministrativa sarà:
decreto di concessione
firma dell’atto d’obbligo
partono i 24 mesi per la realizzazione
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