24/10/2026
Il mutuo lo pagavi senza problemi. Poi la separazione, o il lavoro perso, e da lì i debiti. È colpa tua? Un giudice di Napoli Nord ha detto di no.
𝗦𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼 – 𝗻. 𝟮
Quando hai firmato, i conti tornavano. Poi qualcosa è cambiato, e non per una tua scelta: lo stipendio che si dimezza, un reddito che in casa viene a mancare. Le rate però restano uguali.
Per accedere alle procedure di sovraindebitamento non bisogna aver creato i debiti con colpa grave. E i giudici guardano proprio la storia: se il debito era sostenibile quando l'hai fatto, ed è stato un evento successivo a rompere l'equilibrio, la colpa grave non c'è. Anche avere più prestiti, o una rata alta rispetto al reddito, da solo non basta a dimostrarla: serve una valutazione complessiva.
Attenzione però: la buona fede non basta. Il giudice valuta anche la prudenza con cui hai gestito i tuoi soldi. Per questo la storia dei debiti va ricostruita con i documenti, anno per anno.
Ti è successo qualcosa di simile? Scrivici: nella prima analisi, gratuita, ricostruiamo insieme come e quando sono nati i tuoi debiti.
𝗣𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗵𝗶
Art. 69 CCII. Trib. Napoli Nord 02/02/2026: colpa grave esclusa se l'indebitamento era sostenibile all'origine e un evento sopravvenuto ha rotto l'equilibrio. Trib. Roma, sez. XIV, 10/07/2026: il ricorso ripetuto al credito e la sproporzione rata/reddito non bastano da soli, serve una valutazione complessiva. App. Caltanissetta n. 336/2025: non basta la buona fede soggettiva.
Studio Italia di Dario Vairo – Advisor in materia di sovraindebitamento
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