Caf Unsic e Patronato Enasc

Indicazioni

Caf Unsic e Patronato Enasc Corso Garibaldi 205 e via Domenico Vietri 19

27/10/2026

Graduatorie alloggi popolari. Si avvicina il tempo della graduatoria: i Comuni comincino ad attrezzarsi per individuare gli alloggi disponibili
Il 30 ottobre alle 10.30, presso la sede ACER Campania (via Domenico Morelli 75, Napoli), si svolge in seduta pubblica il sorteggio previsto dal bando ERP 2026. Le domande presentate in Campania sono 45.726, da 478 Comuni.
Non è una lotteria e nessuno vince una casa. È solo una fase preparatoria per la graduatoria degli alloggi popolari: serve a sciogliere i casi di parità, cioè a parità di punteggio e di ISEE.
Come funziona
Ogni domanda ha un codice alfanumerico assegnato dalla piattaforma.
Le domande vengono messe in ordine e a ciascuna viene abbinato un numero estratto.
Quel numero conta solo se due domande hanno lo stesso punteggio e lo stesso ISEE: in quel caso passa avanti chi ha il numero più basso.
L'ordine in graduatoria
Punteggio
A parità di punteggio, ISEE più basso
A parità anche di ISEE, numero di sorteggio più basso
Cosa succede dopo
Si avvicina la fase della graduatoria provvisoria. I Comuni devono iniziare ad attrezzarsi: individuare fin da ora gli alloggi disponibili è il primo passo perché le graduatorie producano assegnazioni reali. Appena ci saranno comunicazioni ufficiali, le condivideremo.
Cosa fare adesso
Conservate il codice della vostra domanda.
Il sorteggio è pubblico: chi vuole può assistere.
Una richiesta importante: inutile fare domande su Facebook o WhatsApp, perché lì non risponderemo. Rispondiamo esclusivamente e rigorosamente nelle giornate di Sportello Sociale, presso La Casa dei Diritti – I Cento Passi, Via Roma 5, Marano di Napoli.

https://www.facebook.com/share/1DqU3ikZ8S/?mibextid=wwXIfr
27/10/2026

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La Camera ha approvato il disegno di legge che riconosce e tutela i caregiver familiari, ma il contributo economico fino a 400 euro mensili è previsto solo per una parte molto ristretta di loro.   Punti principali Chi è riconosciuto: chi assiste gratuitamente e in modo non professionale un famili...

https://servizi-digitali.regione.campania.it/Caregiver?fbclid=IwdGRjcAVFbTVleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mBWZkaWQWUQtlr7Tx8GF9o78f...
21/10/2026

https://servizi-digitali.regione.campania.it/Caregiver?fbclid=IwdGRjcAVFbTVleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mBWZkaWQWUQtlr7Tx8GF9o78f9B2qHfjCPsBpenNydGMGYXBwX2lkCjY2Mjg1NjgzNzkAAR6zcEkWJFGugSSOXAnu-rVGuFsWt38J_3whHBI7UlcUSKEezuCoQeffRN9_3g_aem_RZraozCVX-zWgwJw4Bmkag

Attraverso questo servizio digitale, il familiare che assiste un parente affetto da infermità o disabilità, riconosciuto invalido o titolare di indennità di accompagnamento, può trasmettere a Regione Campania - Direzione Generale per le Politiche sociali e socio-sanitarie, la domanda di iscrizio...

https://www.facebook.com/share/p/1F4NyWQY3i/
19/10/2026

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Il Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027 finanzia assistenza domiciliare, servizi e contributi per anziani e persone con disabilità non autosufficienti.   Punti essenziali Risorse: il Fondo supera i 3 miliardi di euro nel triennio: 982,3 milioni nel 2025, 934,6 milioni nel 2026 e 1,...

17/10/2026

BONUS MAMME 2026: FINO A 720 EURO PER LE LAVORATRICI CON ALMENO DUE FIGLI. ARRIVANO LE ISTRUZIONI INPS

Con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per il riconoscimento del Nuovo bonus mamme, previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

Si tratta di un contributo economico destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli, che per quest'anno passa da 40 a 60 euro mensili, fino a un massimo complessivo di 720 euro.

Ma attenzione, il beneficio non spetta indistintamente a tutte le lavoratrici.

Per le madri con due figli è necessario che il più piccolo non abbia ancora compiuto dieci anni. Per quelle con almeno tre figli, invece, il limite di età del figlio più piccolo è fissato a diciotto anni.

È inoltre richiesto che il reddito annuo da lavoro, dipendente o autonomo, non superi 40.000 euro.

La misura interessa sia le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato sia le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le Casse professionali e la Gestione Separata. Restano escluse le lavoratrici domestiche.

Una distinzione particolarmente importante riguarda le madri con almeno tre figli che lavorano a tempo indeterminato.

Per queste lavoratrici non spetta il nuovo contributo economico nei mesi in cui è in essere il rapporto a tempo indeterminato, poiché può trovare applicazione, ricorrendone i requisiti, l'esonero totale dei contributi IVS a loro carico già previsto dalla normativa vigente.

Diversa è la situazione delle madri con due figli, che possono beneficiare dei 60 euro mensili anche in presenza di un contratto a tempo indeterminato.

L'INPS chiarisce inoltre che il contributo spetta per i mesi, o frazioni di mese, nei quali risultano soddisfatti i requisiti.

Un aspetto favorevole riguarda il trattamento fiscale in quanto le somme riconosciute non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non rilevano ai fini ISEE.

Il pagamento delle mensilità spettanti per il 2026 è previsto in un'unica soluzione nel mese di dicembre.

Sarà però necessario presentare un'apposita domanda all'INPS.

La data di apertura del servizio telematico verrà comunicata dall'Istituto con un successivo messaggio.

13/10/2026

IL BONUS AFFITTI PER GENITORI SEPARATI O DIVORZIATI
(che include le madri separate in possesso dei requisiti) prevede un contributo pari al 50% delle spese di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro all'anno (500 euro al mese).
Requisiti principali
• Status: Essere separati o divorziati.
• Figli a carico: Avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni.
• Reddito: Avere un reddito individuale complessivo non superiore a 35.000 euro (senza calcolo ISEE).
• Casa familiare: Non essere assegnatari della casa familiare (quindi aver dovuto lasciare l'abitazione precedente e prendere un affitto).
• Contratto di affitto: Essere intestatari di un regolare contratto di locazione per l'abitazione principale.
• Proprietà immobiliari: Non possedere altri immobili ad uso residenziale nello stesso comune o in comuni limitrofi entro un raggio di 50 km.
• Mantenimento: Essere in regola con il pagamento o la ricezione dell'assegno di mantenimento e non percepire altri sussidi pubblici per l'affitto.
Come e quando fare domanda
• Scadenza: Le domande devono essere presentate online entro le ore 12:00 del 28 ottobre 2026.
• Piattaforma: La richiesta si inoltra tramite la piattaforma ufficiale del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) accedendo con SPID, CIE o CNS.
• Graduatoria: I fondi sono limitati (20 milioni di euro per il 2026) e le richieste vengono valutate tramite una graduatoria basata su criteri come numero di figli under 21, situazioni di disabilità, disoccupazione involontaria o residenza in aree ad alta tensione abitativa.

13/10/2026

Rottamazione enti locali: modalità di adesione da pubblicare entro il 15ottobre

I contribuenti con debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di
applicazione della Rottamazione-quinquies, potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con
le modalità telematiche che saranno pubblicate entro il 15 ottobre 2026.
di Francesco Villante - Avvocato tributarista, esperto in accertamento e contenzioso
La dichiarazione di adesione alla Rottamazione-quinquies per gli enti locali potrà essere presentata tra il 16 ottobre e il 15
dicembre 2026, con le modalità esclusivamente telematiche che Agenzia delle entrate-Riscossione pubblicherà sul proprio sito
internet entro il 15 ottobre 2026. Nel dettaglio, entro quest'ultima data, l'Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili ai
debitori, nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili.
Rottamazione-quinquies per gli enti locali
I contribuenti che non hanno potuto accedere alla definizione agevolata per i carichi iscritti a ruolo dagli enti locali potranno
ora fruire dell’art. 10 quinquies DL 38/2026 (conv. in L. 88/2026) che ha esteso la rottamazione quinquies anche a tutti i debiti,
tributari e non,con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, affidati all’agente della
riscossione dal 1° gennaio 2000 al dicembre 2023 dalle regioni e dagli enti locali. L’agevolazione non è automatica ma
subordinata all’adesione dell’ente.
A tal proposito è opportuno, prima di procedere, verificare l’elenco degli enti che hanno comunicato l'adozione del
provvedimento di applicazione della definizione agevolata (Rottamazione-quinquies) ai carichi, relativi alle proprie entrate,
affidati all’agente della Riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Sono indicati anche i soggetti terzi, comunicati dagli enti che hanno adottato il provvedimento e che hanno affidato ad AdeR, per
conto degli stessi enti, carichi da ricomprendere nella definizione agevolata.
In ogni caso, non rientrano in tale procedura i tributi locali gestiti direttamente dall’ente mediante riscossione diretta oppure
affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati. Per tali entrate la Legge di Bilancio 2026 ha attribuito agli enti
territoriali la possibilità di adottare proprie delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma, secondo le
modalità stabilite dal singolo ente.
È importante evidenziare che non esistono limiti di importo minimo o massimo del debito e non sono state introdotte restrizioni
alle categorie di soggetti che possono presentare domanda di adesione: si può aderire alla rottamazione quinquies 2026
riservata agli enti locali sia per piccoli debiti sia per posizioni debitorie di rilevante entità e possono farlo tanto le persone
fisiche quanto le persone giuridiche.
Come e quando aderire: gli step procedurali
I contribuenti che intendono fruire della nuova finestra dedicata ai tributi locali dovranno presentare la domanda di adesione
entro il 15 dicembre 2026 con le modalità, esclusivamente telematiche, che Agenzia delle entrate-Riscossione pubblicherà sul
proprio sito internet dal 15 ottobre 2026. In tale data il Contribuente potrà individuare i carichi definibili e scegliere se pagare in
un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027 oppure, in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (in 9 anni).
La sequenza temporale cui i Contribuenti dovranno prestare attenzione è:
a decorrere dal 15 ottobre 2026, l’agente della riscossione rende disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito
internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili;
tra il 16 ottobre 2026 e il 15 dicembre 2026, il debitore presenta la dichiarazione con cui manifesta all’agente della
riscossione la propria volontà di procedere alla definizione, con modalità esclusivamente telematiche;
il pagamento delle somme dovute per la definizione è effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027, oppure in un
massimo di cinquantaquattro rate bimestrali di pari importo con scadenza, rispettivamente, le prime cinque il 31 marzo, il 31
maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre dell'anno 2027 e quelle dalla sesta alla cinquantaquattresima il 31
gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2028. In caso
di pagamento rateale, si applicano gli interessi al tasso del 3 per cento annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.
Una volta presentata la domanda di adesione entro il 15 dicembre 2026, l’agente della Riscossione entro il 28 febbraio 2027,
invierà ai contribuenti interessati la comunicazione con l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione,
l’importo delle singole rate e le relative scadenze.
Come di consueto, la lett. e) del DL 38/2026, rinviando all’art. 1 c. 94 L. 199/2025 prevede che alla data del 31 marzo 2027 le
dilazioni sospese ai sensi del comma 91, lettera b), sono automaticamente revocate e non possono essere accordate nuove
rateizzazioni e che il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione agevolata determina
l'estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito
positivo.

12/10/2026

Manca poco all'apertura delle istanze per aderire alla rottamazione quinquies dedicata ai contribuenti con cartelle pendenti verso Comuni e altri enti locali affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader). Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 i cittadini potranno fare domanda per partecipare alla definizione agevolata che consente di estinguere i debiti contratti tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 pagando il dovuto con l'azzeramento di sanzioni, interessi e aggio

07/10/2026

🚨 TEMPI DURI PER I FURBETTI DELL’ISEE

L’INPS ha rafforzato i controlli e incrocia le dichiarazioni ISEE con i dati effettivi relativi a lavoro, contributi, pensioni e prestazioni ricevute.

E i numeri fanno riflettere:

👉 Circa 5.000 posizioni di Assegno Unico sono sotto verifica e, temporaneamente, sono state riportate all’importo minimo.

👉 Per l’Assegno di Inclusione, invece, risultano 940 revoche e 147 segnalazioni alle Procure.

⚠️ Dichiarare dati non corretti nell’ISEE può avere conseguenze importanti: sanzioni, restituzione delle somme percepite indebitamente e, nei casi più gravi, conseguenze penali.

🔴 Insomma, con i controlli incrociati dell’INPS è sempre più difficile nascondere informazioni o dichiarare una situazione economica diversa da quella reale.

28/09/2026

Per fare la rottamazione dei debiti comunali (come IMU, TARI e multe) tramite la Rottamazione-quinquies (Legge n. 88/2026), devi verificare che il tuo Comune abbia aderito all'iniziativa ed inviare l'istanza online.1. Verifica l'adesione del ComuneControlla sul sito istituzionale del Comune creditore (o dell'ente di riscossione) se è stata pubblicata la delibera di adesione.Ricorda che non basta risiedere in un comune specifico, ma l'ente deve aver deciso di rottamare i carichi affidati.2. Scadenze e date chiave15 ottobre 2026: L'Agenzia delle Entrate-Riscossione rende disponibili i carichi definibili sul proprio portale.Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: Periodo utile per presentare la domanda di adesione in via esclusivamente telematica.3. Come presentare la domandaAccedi al sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (o del rispettivo concessionario locale) usando SPID, CIE o CNS.Compila il modulo di dichiarazione di definizione agevolata inserendo i riferimenti dei carichi che vuoi sanare.Scegli se pagare in un'unica soluzione o ratealmente (fino a 54 rate bimestrali).

Indirizzo

Corso Garibaldi 205
Baronissi
84081

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