17/02/2026
🚜 CIA AGRICOLTORI ITALIANI CAMPANIA: INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELLA VIII COMMISSIONE RAFFAELE AVETA
Si è svolto la scorsa settimana un importante incontro tra il Commissario regionale CIA Campania Stefano Di Marzo, il responsabile tecnico regionale Francesco Castelluccio e il Presidente della VIII Commissione regionale Agricoltura, Caccia e Pesca, Raffaele Aveta.
Il Commissario Di Marzo ha sottolineato la grande disponibilità all’ascolto e al confronto dimostrata dal Presidente Aveta su temi cruciali per il futuro dell’agricoltura campana.
❌ NO al biodigestore di Chianche
Previsto in una delle aree vitivinicole più pregiate dell’Irpinia, nel cuore delle DOCG Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.
👉 «Non è il biodigestore in sé il problema, ma il luogo scelto: totalmente inidoneo e dannoso per anni di lavoro sul rilancio del comparto vitivinicolo», ha dichiarato Di Marzo.
❌ No anche alle acciaierie Pisano a Luogosano (ex Arcelor Mittal)
Un progetto incompatibile con la vocazione agricola del territorio e con un impatto ambientale rilevante.
⚠️ Natura 2000 e delibera regionale 617/2024
La CIA Campania ha chiesto di riattivare il tavolo tecnico per modificare una delibera che in molti siti:
vieta pascolo e stazionamento degli animali
impedisce la riconversione dei cedui castanili in castagneti da frutto
Queste norme mettono a rischio eccellenze DOP e IGP della Campania:
🧀 Caciocavallo Silano DOP
🧀 Provolone del Monaco DOP
🐄 produzioni da animali al pascolo (come il caciocavallo podolico)
Senza pascolo gli allevatori sono costretti a ridurre i capi, con gravi danni economici. Inoltre i Comuni non possono più fidare i boschi per il pascolo nelle pratiche locali tradizionali (PLT).
🌰 Castanicoltura a rischio
Il divieto di riconversione dei castagneti da legna in castagneti da frutto penalizza una filiera già colpita da 15 anni di emergenza cinipide galligeno e ostacola la lotta all’abbandono delle aree interne e ai cambiamenti climatici.
📢 La CIA Campania vigilerà su quelli che considera veri e propri “ecomostri” in aree agricole e non esclude forme di protesta anche plateali per difendere territori, produzioni di qualità e reddito degli agricoltori.
🤝 Disponibilità al dialogo con la Regione, ma serve coordinamento tra gli assessorati Agricoltura, Ambiente e Foreste per evitare decisioni che mettano in difficoltà il comparto agricolo.