Consulenza & disbrigo pratiche

Consulenza & disbrigo pratiche CAF & PATRONATO

📈 Aumentare lo stipendio o sostituire un lavoratore: cosa costa davvero di più?Molte aziende pensano che concedere un au...
02/06/2026

📈 Aumentare lo stipendio o sostituire un lavoratore: cosa costa davvero di più?
Molte aziende pensano che concedere un aumento sia una spesa eccessiva. Eppure, i numeri raccontano spesso una realtà diversa.
✅ Un aumento di 100 euro netti al mese può costare all'azienda circa 2.200 euro l'anno, con benefici importanti:
Maggiore fidelizzazione dei dipendenti
Più motivazione e produttività
Riduzione del turnover
Continuità operativa
Conservazione di competenze ed esperienza
❌ Quando invece un lavoratore decide di andare via, i costi possono essere molto più elevati:
Ricerca e selezione del nuovo personale
Formazione e affiancamento
Calo temporaneo della produttività
Tempo sottratto a colleghi e responsabili
Possibili contenziosi e spese legali
💰 Il costo complessivo per sostituire una risorsa può arrivare facilmente da 5.000 euro fino a oltre 15.000 euro, senza considerare eventuali controversie.
👉 Investire sulle persone spesso non è un costo, ma una scelta strategica che può portare benefici sia ai lavoratori che alle aziende.
✍️ A cura di Giovanna Cutri

📌 ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ESENTE DA TASSE E IMPIGNORABILEMolti non sanno che l'Assegno di Inclusione è una misura a...
02/06/2026

📌 ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ESENTE DA TASSE E IMPIGNORABILE
Molti non sanno che l'Assegno di Inclusione è una misura assistenziale tutelata dalla legge.
✅ L'ADI è esente dall'IRPEF: gli importi ricevuti non sono soggetti a tassazione e non costituiscono reddito imponibile.
✅ Le somme erogate sono impignorabili: trattandosi di un sussidio destinato al sostentamento delle persone e delle famiglie in difficoltà economica, non possono essere aggredite dai creditori.
L'obiettivo della misura è garantire un sostegno economico a chi si trova in condizioni di bisogno, assicurando la tutela delle somme destinate alle necessità essenziali della vita quotidiana.
ℹ️ Lo prevede l'art. 3, comma 3, del Decreto-Legge n. 48/2023.
A cura di

📌 NON TUTTI I REDDITI SI SOMMANO A QUELLI DA LAVORO DIPENDENTEMolti lavoratori pensano che qualsiasi entrata debba esser...
02/06/2026

📌 NON TUTTI I REDDITI SI SOMMANO A QUELLI DA LAVORO DIPENDENTE
Molti lavoratori pensano che qualsiasi entrata debba essere sommata allo stipendio ai fini fiscali, ma non è sempre così.
✅ In alcuni casi i redditi seguono regole fiscali autonome e non concorrono alla formazione del reddito complessivo da lavoro dipendente, tra cui:
🔹 TFR e indennità di fine rapporto (tassazione separata)
🔹 Redditi in regime forfettario
🔹 Affitti con cedolare secca
🔹 Interessi e rendite finanziarie soggetti a imposta sostitutiva
🔹 Prestazioni previdenziali esenti nei casi previsti dalla legge
🔹 Assegni di mantenimento per i figli
🔹 Alcune prestazioni di lavoro accessorio o occasionale soggette a regimi specifici
🔹 Vincite e premi già tassati alla fonte
⚠️ Attenzione: anche se non si sommano ai redditi da lavoro dipendente ai fini IRPEF, possono comunque essere rilevanti per il calcolo dell'ISEE, per l'accesso a bonus, agevolazioni e altre prestazioni sociali.
📚 Conoscere le differenze tra le varie tipologie di reddito è fondamentale per evitare errori nella dichiarazione e per valutare correttamente la propria situazione fiscale.
✍️

  e   📌 REVoca E DECADENZA DELL’ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ATTENZIONE ALLE DIFFERENZEMolte persone confondono revoca e...
02/06/2026

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📌 REVoca E DECADENZA DELL’ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ATTENZIONE ALLE DIFFERENZE
Molte persone confondono revoca e decadenza, ma si tratta di due situazioni diverse previste dall'art. 8 del Decreto-Legge 48/2023.
🔴 DECADENZA PER CONDANNE PENALI
Il beneficiario perde il diritto all'ADI quando viene condannato in via definitiva:
▪️ per reati commessi per ottenere indebitamente il beneficio (false dichiarazioni, documenti falsi, omissioni di informazioni);
▪️ per un delitto non colposo con pena non inferiore a un anno di reclusione;
▪️ quando viene applicata una misura di prevenzione definitiva.
➡️ Conseguenze:
❌ Decadenza immediata dal beneficio;
❌ Restituzione delle somme percepite indebitamente;
❌ Divieto di presentare una nuova domanda per 10 anni.
⚖️ Tra i delitti non colposi rientrano, ad esempio:
▪️ furto;
▪️ rapina;
▪️ truffa;
▪️ estorsione;
▪️ lesioni volontarie;
▪️ maltrattamenti in famiglia;
▪️ spaccio di droga;
▪️ violenza sessuale.
🔵 REVOCA DA PARTE DELL’INPS
L'INPS può revocare l'ADI quando accerta:
▪️ dichiarazioni non veritiere;
▪️ omissione di informazioni rilevanti;
▪️ mancata comunicazione di variazioni di reddito;
▪️ mancata comunicazione di variazioni patrimoniali;
▪️ mancata comunicazione di modifiche del nucleo familiare.
➡️ Conseguenze:
❌ Revoca del beneficio;
❌ Restituzione delle somme non dovute;
❌ Disattivazione immediata della Carta di Inclusione.
🟠 DECADENZA PER MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI
L'ADI può essere persa anche se un componente obbligato:
▪️ non si presenta ai servizi sociali o al Centro per l'Impiego;
▪️ non firma il Patto di Servizio;
▪️ non partecipa ai corsi obbligatori;
▪️ non rispetta il percorso concordato;
▪️ rifiuta un'offerta di lavoro congrua senza giustificato motivo;
▪️ non comunica variazioni di reddito o del nucleo familiare;
▪️ svolge lavoro non dichiarato;
▪️ non aggiorna l'ISEE quando richiesto.
📅 QUANDO SI PUÒ RIPRESENTARE DOMANDA?
🔴 Se la decadenza deriva da una condanna prevista dall'art. 8, comma 3:
❌ Nuova domanda vietata per 10 anni.
🟢 Negli altri casi di revoca o decadenza:
❌ Occorre attendere 6 mesi dal provvedimento.
📍 Nel caso del furto, per stabilire se comporta l'esclusione dall'ADI occorre verificare:
✔️ data della condanna;
✔️ definitività della sentenza;
✔️ pena applicata;
✔️ durata della pena.
✍️

È stato aperto il bando INPS “Centri Estivi Diurni in Italia 2026”, un contributo economico pensato per aiutare alcune f...
01/06/2026

È stato aperto il bando INPS “Centri Estivi Diurni in Italia 2026”, un contributo economico pensato per aiutare alcune famiglie a pagare le spese dei centri estivi dei figli.

Attenzione però: non è un bonus per tutti. Questo contributo è riservato ai figli, agli orfani o agli equiparati dei dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali INPS. Possono rientrare anche alcuni dipendenti pubblici iscritti volontariamente o a tempo determinato, ma solo se rispettano i requisiti indicati dal bando.

Il beneficio riguarda bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. L’età deve essere compiuta entro il 30 giugno 2026.

Il contributo serve a rimborsare, in tutto o in parte, la spesa sostenuta per un centro estivo diurno in Italia. Il centro estivo può essere frequentato nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino al 5 settembre 2026. Deve trattarsi di un centro estivo diurno, quindi senza pernottamento.

La durata minima è di una settimana, cioè 5 giorni. La durata massima è di quattro settimane, cioè 20 giorni. Le settimane possono essere anche non consecutive. Questo significa che non è obbligatorio frequentare quattro settimane di fila.

Il centro estivo deve essere organizzato da un unico fornitore e deve avere le autorizzazioni previste dalla legge. Deve svolgersi in una sede adatta, sicura, accessibile e conforme alle norme igienico-sanitarie, di sicurezza e prevenzione incendi. Il contributo può coprire attività ludiche, ricreative, sportive, eventuali pasti, merende, gite, assicurazione e altre attività previste dal programma del centro.

L’INPS mette a disposizione 3.000 contributi. L’importo massimo è di 100 euro a settimana, per un massimo di quattro settimane. Quindi il contributo base può arrivare fino a 400 euro complessivi.

L’importo effettivo dipende dall’ISEE della famiglia e dalla spesa realmente sostenuta. Se il costo del centro estivo è più basso di 100 euro a settimana, il contributo sarà calcolato su quel costo più basso. Se invece il centro costa più di 100 euro a settimana, il contributo sarà calcolato sul limite massimo di 100 euro settimanali.

Con ISEE fino a 8.000 euro

++📌Servizi Demografici, questo sabato open day presso gli uffici di San Leone(via La Marmora)per i residenti a Catania i...
28/05/2026

++📌Servizi Demografici, questo sabato open day presso gli uffici di San Leone(via La Marmora)per i residenti a Catania in possesso della Carta d'identità cartacea++

🗣️“Invitiamo tutti i cittadini ancora in possesso del vecchio documento cartaceo -ha detto l’assessore con delega ai servizi demografici Daniele Bottino- a sfruttare questa opportunità aggiuntiva all’apertura ordinaria degli uffici per regolarizzare il proprio documento di riconoscimento, garantirne la continuità nella validità ed evitare difficoltà legate all’approssimarsi dell'ultima scadenza prevista il 3 Agosto.
Questo Sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30 vi invitiamo a presentarvi presso i nostri sportelli della direzione in via La marmora 23 per il rinnovo del vostro documento.

Tutte le informazioni sulle modalità di rilascio documento di identità sono disponibili al link: https://www.comune.catania.it/servizi/default.aspx?servizio=3198

📢 SPID Poste Italiane a pagamento dal 2026: ecco cosa sapereDal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane non sarà più g...
21/05/2026

📢 SPID Poste Italiane a pagamento dal 2026: ecco cosa sapere

Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane non sarà più gratuito per tutti.
Chi utilizza PosteID da oltre un anno dovrà pagare un canone annuale di 6 euro per continuare ad accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

✅ Chi NON paga:
• Minorenni
• Over 75
• Residenti all’estero
• Titolari di SPID professionale

📅 Come controllare la scadenza:
Accedi all’app PosteID oppure al sito posteid.poste.it → “Gestisci account” → controlla la voce “Scadenza funzionalità di accesso”.

💳 Come pagare:
Il pagamento può essere effettuato nei 30 giorni prima della scadenza:
✔️ Online dal sito PosteID
✔️ Tramite pagina dedicata
✔️ In qualsiasi Ufficio Postale con Codice Fiscale

⚠️ Se non paghi:
Lo SPID verrà sospeso e non potrai accedere ai servizi online.
Potrà però essere riattivato entro 24 mesi effettuando il pagamento.

👉 Controllate la vostra scadenza per evitare blocchi improvvisi dei servizi.

✍️

CAF ServiziOnline PubblicaAmministrazione GiovannaCutri

  📌 RINNOVO ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): COME FUNZIONA DOPO I PRIMI 18 MESIDopo i primi 18 pagamenti ADI, il beneficio s...
18/05/2026

📌 RINNOVO ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): COME FUNZIONA DOPO I PRIMI 18 MESI

Dopo i primi 18 pagamenti ADI, il beneficio si interrompe per 1 mese di stop.
Sarà possibile presentare la domanda di rinnovo dal mese successivo all’ultima ricarica ricevuta.

💶 Primo pagamento del rinnovo: attenzione alla novità
Il primo accredito del rinnovo sarà pari al 50% dell’importo spettante.

Esempio:
➡️ se al tuo nucleo spettano 1.000€, il primo pagamento sarà di 500€.

⚠️ Ma questi 500€ non sono “tagliati”:
servono a coprire il mese di stop, cioè il mese in cui si presenta la domanda di rinnovo e che prima non veniva pagato.

✅ Dal secondo pagamento si tornerà alla ricarica normale e completa.

📅 Questo significa che all’inizio si potrebbero ricevere due pagamenti nello stesso mese:

-uno al 50% riferito al mese di sospensione;

-uno ordinario con l’importo pieno.

💳 Prelievo contanti
Restano invariati i limiti di prelievo previsti finora.

📄 PAD obbligatorio?
NO, il PAD NON è obbligatorio per chi fa semplicemente il rinnovo dopo i 18 mesi.

Il PAD serve solo:

-per chi presenta domanda ADI per la prima volta;

-per chi ha avuto decadenza o revoca del beneficio.

✍️

CartaADI PagamentiINPS SupportoFamiglie PrestazioniINPS GiovannaCutri

📢 Assegno Unico – Maggio💶 Pagamenti previsti da calendario il 20-21 maggio, ma molto probabilmente INPS potrebbe anticip...
11/05/2026

📢 Assegno Unico – Maggio

💶 Pagamenti previsti da calendario il 20-21 maggio, ma molto probabilmente INPS potrebbe anticipare al 18-19 maggio 👀

📂 Le prime date sul fascicolo previdenziale dovrebbero essere visibili già dal 14-15 maggio.

👉 Vi tengo aggiornati appena ci sono conferme ufficiali!

✍️

📢 Assegno di Inclusione (ADI): quanto puoi prelevare in contanti?   Guida aggiornata e completa 👇📊 Scala di equivalenzaS...
11/05/2026

📢 Assegno di Inclusione (ADI): quanto puoi prelevare in contanti?

Guida aggiornata e completa 👇

📊 Scala di equivalenza
Serve per calcolare il beneficio in base alla famiglia:

- 1 adulto = 1,0
- +0,4 ogni adulto (18–59 anni)
- +0,4 ogni componente con 60 anni o più
- +0,15 ogni minorenne (fino al secondo)
- +0,10 dal terzo minorenne in poi
- +0,3 per ogni componente in condizione di svantaggio

♿ Disabilità

- +0,5 per ogni componente con disabilità o non autosufficienza

👨‍👩‍👧 Carico di cura

- +0,4 per il componente che si prende cura di:
- minori entro i 3 anni
- persone con disabilità
- oppure 3 o più minorenni

👉 Massimo:

- 2,1
- 2,2 se nel nucleo ci sono persone con disabilità

💳 Prelievo mensile
Puoi prelevare:
➡️ 100 € × scala di equivalenza

💶 Esempi

- Scala 1,0 → 100 €
- Scala 1,4 → 140 €
- Scala 1,7 → 170 €
- Scala 2,0 → 200 €
- Scala 2,2 → 220 € (con disabilità)

✍️

Italia Disabilità

Indirizzo

Catania
95125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+390958996907

Sito Web

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