Studio Marchetti

Studio Marchetti Lo studio offre i tipici servizi di assistenza contabile amministrativa e fiscale, tenuta contabilità, finanziamenti alle imprese, consulenza fiscale

08/07/2026

Oggetto: rischio da stress termico nei luoghi di lavoro – adempimenti e verifiche necessarie

Con la nota prot. n. 5484 del 6 luglio 2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito nuove indicazioni operative per la vigilanza sul rischio da stress termico nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alle attività maggiormente esposte alle alte temperature, quali edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali, consegne e attività svolte all’aperto o in ambienti particolarmente caldi.

Si richiama pertanto l’attenzione sulla necessità di verificare che il rischio da calore sia correttamente valutato nel DVR e che siano concretamente adottate le misure di prevenzione necessarie, tra cui la rimodulazione degli orari di lavoro, l’organizzazione di pause in aree ombreggiate o climatizzate, la disponibilità di acqua potabile, l’utilizzo di DPI e indumenti adeguati, nonché l’informazione e formazione dei lavoratori sui sintomi del colpo di calore e sulle procedure di primo soccorso.

È inoltre necessario coinvolgere, ove presenti, il medico competente, il RSPP e il RLS/RLST, anche con riferimento ai lavoratori maggiormente esposti o fragili.

Alla luce di quanto sopra, si invita ciascuna azienda a confrontarsi tempestivamente con il proprio consulente o società incaricata della sicurezza sul lavoro, al fine di verificare l’adeguatezza del DVR, delle procedure aziendali e delle misure operative adottate.

Si ricorda infine che, in presenza di condizioni climatiche tali da compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori, il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie, fino alla sospensione temporanea delle attività lavorative.

Lo Studio resta a disposizione per gli eventuali aspetti di coordinamento con i consulenti incaricati della sicurezza.

Verifica del corretto inquadramento del personale dipendenteAlla luce delle le recenti novità in materia di trasparenza ...
06/07/2026

Verifica del corretto inquadramento del personale dipendente

Alla luce delle le recenti novità in materia di trasparenza retributiva è sempre più impostante verificare con attenzione il corretto inquadramento contrattuale dei lavoratori dipendenti.

Il livello attribuito al dipendente deve essere coerente con le mansioni effettivamente svolte, con il grado di autonomia, responsabilità, specializzazione ed esperienza richiesto, nonché con quanto previsto dalla declaratoria del CCNL applicato.

Un errato inquadramento, soprattutto in caso di sotto-inquadramento, può comportare richieste di differenze retributive, anche per periodi pregressi, oltre a possibili contestazioni in materia di mansioni, qualifica e trattamento economico.

Si invita pertanto i datori di lavoro a verificare:

- le mansioni realmente svolte da ciascun dipendente;

- il livello e la qualifica attribuiti;

- l’eventuale presenza di passaggi automatici di livello previsti dal contratto collettivo.

Particolare attenzione deve essere prestata anche ai casi in cui, nel corso degli anni, il lavoratore abbia assunto mansioni superiori o maggiori responsabilità senza un corrispondente adeguamento del livello contrattuale.

Oggetto: Emergenza caldo – obblighi del datore di lavoro e limitazioni alle attività lavorativeGentile Cliente,a seguito...
24/06/2026

Oggetto: Emergenza caldo – obblighi del datore di lavoro e limitazioni alle attività lavorative

Gentile Cliente,

a seguito dell'eccezionale aumento delle temperature registrato in queste settimane, richiamiamo l'attenzione sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro connessi al rischio da esposizione al calore.

Ai sensi del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro è tenuto a valutare e gestire anche il rischio derivante dalle alte temperature, adottando adeguate misure di prevenzione e protezione a tutela dei lavoratori.

Tra le principali misure raccomandate si segnalano:

- organizzazione delle attività nelle ore meno calde della giornata;
- previsione di pause frequenti in aree ombreggiate o climatizzate;
- disponibilità di acqua potabile e adeguata idratazione dei lavoratori;
- utilizzo di abbigliamento idoneo e dispositivi di protezione dal sole;
- monitoraggio delle condizioni microclimatiche nei luoghi di lavoro.

Si ricorda inoltre che numerose Regioni hanno emanato specifiche ordinanze che prevedono, nei settori agricolo, florovivaistico, edile, stradale, estrattivo, logistico e, più in generale, per le attività svolte all'aperto, il divieto di lavoro nelle fasce orarie più critiche (generalmente dalle ore 12:30 alle ore 16:00) nei giorni in cui il portale Worklimate segnali un livello di rischio "ALTO" per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.

Invitiamo pertanto tutte le aziende interessate a verificare quotidianamente le condizioni di rischio e ad adeguare l'organizzazione del lavoro alle disposizioni vigenti.

Cordiali saluti.

Studio Marchetti

CIRCOLARE INFORMATIVANuovo Iper-Ammortamento 2026-2028: operativa la piattaforma GSE per la prenotazione del beneficioGe...
19/06/2026

CIRCOLARE INFORMATIVA
Nuovo Iper-Ammortamento 2026-2028: operativa la piattaforma GSE per la prenotazione del beneficio
Gentile Cliente,
con la pubblicazione dei decreti attuativi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è divenuta pienamente operativa la nuova agevolazione prevista dall'art. 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025, relativa agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026 è infatti attiva sul portale GSE la piattaforma telematica per la presentazione delle comunicazioni necessarie ad accedere al beneficio.
L'agevolazione riguarda gli investimenti in:
• beni materiali e immateriali 4.0 previsti dagli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025;
• impianti per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Attenzione: l'accesso al beneficio è subordinato all'invio di specifiche comunicazioni al GSE secondo una procedura obbligatoria articolata in tre fasi:
1. Comunicazione preventiva dell'investimento;
2. Comunicazione di conferma al raggiungimento di un acconto pari almeno al 20% del costo dell'investimento;
3. Comunicazione di completamento dell'investimento, corredata dalla documentazione tecnica richiesta.
Il mancato rispetto delle modalità e delle tempistiche previste comporta la perdita del diritto all'agevolazione.
È inoltre previsto l'invio di successive comunicazioni annuali di monitoraggio fino al completo utilizzo del beneficio fiscale.
Le imprese interessate a effettuare investimenti agevolabili nei prossimi mesi sono invitate a contattare tempestivamente lo Studio Fora (vedi contatti sotto) per una verifica preliminare dei requisiti e per l'assistenza nella predisposizione delle pratiche necessarie.
Per informazioni e assistenza:
Studio Associato Andrea Fora
3351609917
[email protected]

RISCHIO CALDO E STRESS TERMICO SUI LUOGHI DI LAVOROCon l'approssimarsi della stagione estiva e l'aumento delle temperatu...
11/06/2026

RISCHIO CALDO E STRESS TERMICO SUI LUOGHI DI LAVORO

Con l'approssimarsi della stagione estiva e l'aumento delle temperature, richiamiamo l'attenzione sull'obbligo di tutela dei lavoratori esposti al rischio da caldo e stress termico.

Il datore di lavoro è tenuto, ai sensi dell'art. 2087 del Codice Civile e del D.Lgs. 81/2008, ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, valutando anche il rischio derivante dalle elevate temperature e dalle condizioni microclimatiche.

Si raccomanda pertanto di verificare che:

il rischio da stress termico sia adeguatamente valutato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
siano previste specifiche misure organizzative per le attività svolte all'aperto o in ambienti particolarmente caldi;
i lavoratori dispongano sempre di acqua potabile fresca e di adeguate aree di ristoro ombreggiate o climatizzate;
siano programmate pause più frequenti durante le giornate particolarmente calde;
le attività più gravose vengano svolte nelle ore meno calde della giornata;
i lavoratori siano adeguatamente informati e formati sui rischi legati al caldo e sui comportamenti corretti da adottare.

Particolare attenzione dovrà essere riservata ai lavoratori maggiormente vulnerabili (over 55, donne in gravidanza e soggetti con particolari condizioni di salute).

Ricordiamo inoltre che diverse Regioni stanno emanando specifiche ordinanze che prevedono limitazioni o sospensioni delle attività lavorative nelle ore più calde della giornata, soprattutto nei settori dell'edilizia, dell'agricoltura, della logistica e delle attività svolte all'aperto.

Sintomi da non sottovalutare: nausea, vertigini, debolezza, mal di testa, eccessiva sudorazione, confusione mentale e perdita di coscienza possono rappresentare segnali di un colpo di calore, situazione che richiede l'immediato intervento dei soccorsi.

Invitiamo pertanto tutte le aziende a verificare con il proprio RSPP, il medico competente e i consulenti della sicurezza l'adeguatezza delle misure adottate e l'eventuale necessità di aggiornare la documentazione aziendale.

ATTENZIONE: LE FATTURE ELETTRONICHE DIVENTANO UNO STRUMENTO PER I PIGNORAMENTIGentile Cliente,segnaliamo una importante ...
05/06/2026

ATTENZIONE: LE FATTURE ELETTRONICHE DIVENTANO UNO STRUMENTO PER I PIGNORAMENTI
Gentile Cliente,
segnaliamo una importante novità in materia di riscossione dei tributi.
Con un recente provvedimento dell'Agenzia delle Entrate è stato attivato lo scambio di informazioni tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, consentendo a quest'ultima di utilizzare i dati delle fatture elettroniche per individuare più facilmente i crediti dei contribuenti con debiti iscritti a ruolo.
Cosa cambia?
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà conoscere:
• i soggetti ai quali il contribuente ha emesso fatture;
• il numero delle fatture emesse;
• l'ammontare complessivo dei corrispettivi fatturati negli ultimi sei mesi.
In pratica, per i contribuenti con cartelle esattoriali o debiti affidati alla riscossione, sarà molto più semplice individuare clienti, committenti e soggetti presso i quali potrebbero essere avviate procedure di pignoramento presso terzi.
Chi è interessato?
La misura riguarda i titolari di partita IVA che presentano debiti affidati all'Agente della Riscossione.
Cosa consigliamo?
Invitiamo le imprese e i professionisti che hanno posizioni debitorie con il Fisco a verificare tempestivamente la propria situazione ed a valutare eventuali strumenti di regolarizzazione o rateazione, al fine di evitare azioni esecutive che potrebbero coinvolgere direttamente i rapporti commerciali con la clientela.
Lo Studio rimane a disposizione per effettuare verifiche sulla posizione debitoria e valutare le possibili soluzioni.

PROMEMORIA PER LE AZIENDE – CONSEGNA DELLA BUSTA PAGA AI DIPENDENTIGentile Cliente,ricordiamo che la consegna della bust...
04/06/2026

PROMEMORIA PER LE AZIENDE – CONSEGNA DELLA BUSTA PAGA AI DIPENDENTI
Gentile Cliente,
ricordiamo che la consegna della busta paga al lavoratore costituisce un preciso obbligo di legge e deve avvenire contestualmente al pagamento della retribuzione.
Per evitare contestazioni e sanzioni è opportuno verificare che:
• ogni dipendente riceva regolarmente il cedolino paga;
• sia conservata la prova dell'avvenuta consegna (firma per ricevuta, PEC, e-mail, portale dedicato, ecc.);
• siano evitate modalità di trasmissione non adeguatamente tracciabili;
• le buste paga siano archiviate e rese disponibili anche per eventuali richieste successive del lavoratore.
La mancata o tardiva consegna del cedolino può comportare sanzioni amministrative da 150 a 900 euro (ad esempio per il singolo dipendente che non riceve la busta paga), con importi che possono aumentare fino a 3.600 euro se la violazione riguarda più di cinque lavoratori o si protrae per oltre sei mesi, e fino a 7.200 euro nei casi più gravi che coinvolgano più di dieci lavoratori o si protraggano per oltre dodici mesi.
Per qualsiasi chiarimento o per verificare la corretta gestione degli adempimenti relativi al personale, lo Studio resta a disposizione.

REGISTRATORI TELEMATICI – CORRETTO UTILIZZOSi ricorda che l'utilizzo del registratore telematico comporta il rispetto di...
04/06/2026

REGISTRATORI TELEMATICI – CORRETTO UTILIZZO

Si ricorda che l'utilizzo del registratore telematico comporta il rispetto di alcuni obblighi previsti dalla normativa fiscale:
• Chiusura giornaliera: il registratore telematico deve effettuare la chiusura giornaliera dei corrispettivi, anche nei giorni in cui non sono stati effettuati incassi.
• Mancato utilizzo per oltre 12 giorni: qualora il registratore telematico non venga utilizzato per un periodo superiore a 12 giorni consecutivi (ad esempio per chiusura stagionale, ferie, sospensione dell'attività, ecc.), è necessario effettuare l'apposita comunicazione di periodo di inattività tramite il portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate.
• Dismissione del registratore: nel caso in cui il registratore telematico non venga più utilizzato in modo definitivo, è necessario procedere alla relativa dismissione attraverso il tecnico abilitato e alla conseguente comunicazione all'Agenzia delle Entrate, affinché l'apparecchio venga correttamente cessato dagli archivi fiscali.

Si invita pertanto a verificare periodicamente la situazione dei propri registratori telematici al fine di evitare irregolarità e possibili contestazioni da parte dell'Amministrazione finanziaria.

Pagamento retribuzioni in contanti – obbligo di tracciabilità e sanzioniGentili Clienti,ricordiamo che, dal 1° luglio 20...
18/05/2026

Pagamento retribuzioni in contanti – obbligo di tracciabilità e sanzioni

Gentili Clienti,
ricordiamo che, dal 1° luglio 2018, è vietato corrispondere ai lavoratori retribuzioni in contanti, anche a titolo di anticipo.
Le retribuzioni devono essere pagate esclusivamente con modalità tracciabili, quali:
• bonifico bancario/postale;
• strumenti di pagamento elettronici;
• pagamento presso banca o posta con conto di tesoreria del datore di lavoro;
• assegno consegnato al lavoratore.
L’obbligo si applica ai rapporti di lavoro subordinato, collaborazioni coordinate e continuative e rapporti con soci lavoratori di cooperative.
ATTENZIONE ALLE SANZIONI
In caso di pagamento della retribuzione in contanti è prevista una sanzione amministrativa da € 1.000 a € 5.000 per ciascun pagamento effettuato in violazione della norma.
La violazione non è diffidabile/sanabile e la sanzione si applica per ogni singola mensilità (o per ogni singola erogazione effettuata in contanti).
Si raccomanda pertanto di verificare attentamente le modalità di pagamento adottate nei confronti di dipendenti e collaboratori, evitando qualsiasi corresponsione in contanti anche a titolo di anticipo.
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Studio Marchetti

Turismo e ricettività: una stagione ricca di opportunità e di denaroPubblicato il decreto MITUR-MEF che attiva nuovi inc...
08/05/2026

Turismo e ricettività: una stagione ricca di opportunità e di denaro
Pubblicato il decreto MITUR-MEF che attiva nuovi incentivi per le imprese turistiche: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e investimenti da 1 a 15 milioni di euro.

Il turismo e la ricettività rappresentano 2 asset non secondari nel panorama imprenditoriale, anche grazie alle numerose risorse attrattive presenti sul territorio italiano. E a sostenere l’attività delle imprese del settore turistico e ricettivo c’è uno strumento molto interessante che merita di essere diffuso e portato a conoscenza. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale MITUR-MEF che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese del turismo.

La dotazione complessiva è articolata in 59 milioni di euro per contributi a fondo perduto e 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati. L’incentivo prevede una doppia forma di sostegno: un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, in alcuni casi specifici fino al 50%, con un importo massimo concedibile di 4,5 milioni di euro, e un finanziamento agevolato fino al 70% delle spese. Il finanziamento è concesso a un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente al momento della concessione e ha una durata massima di 5 anni.

La misura si rivolge alle imprese attive nel settore turistico. Rientrano, in sintesi, le attività di alloggio e ospitalità, alloggi per vacanze e B&B, campeggi e villaggi turistici, marina resort, ristorazione e catering, centri termali e wellness, parchi divertimento e tematici, discoteche, stabilimenti balneari e attività legate a conferenze e congressi.
Sono inoltre ammessi, alle condizioni previste, anche soggetti con caratteristiche specifiche: imprese attive da almeno 3 anni che, pur non rientrando nei codici ATECO previsti, dimostrino da contabilità un fatturato prevalentemente turistico; proprietari delle strutture, purché utilizzino i requisiti del gestore, con consenso di quest’ultimo e mantenimento del rapporto per tutta la durata dell’investimento; reti di impresa, nei limiti stabiliti dal decreto.

Tra i requisiti principali figurano iscrizione al Registro delle Imprese, attività in esercizio, sede legale in Italia oppure in UE/SEE con almeno una sede in Italia, regolarità contributiva, fiscale e assicurativa, assenza di procedure concorsuali e di condizioni di impresa in difficoltà.
I programmi di investimento devono puntare al miglioramento dell’offerta turistica, con effetti su destagionalizzazione dei flussi, digitalizzazione dell’ecosistema turistico, filiere, criteri ESG e turismo sostenibile.

Gli interventi finanziabili possono riguardare l’efficientamento energetico di edifici, impianti e strutture ricettive; la riduzione dei consumi energetici e idrici; l’utilizzo di fonti rinnovabili; soluzioni digitali, sistemi intelligenti e automazione; infrastrutture per la mobilità elettrica; riqualificazione di piscine, impianti termali, aree wellness, centri congressi e spazi per eventi. Sono inoltre ammesse spese per software, licenze, tecnologie, programmi informatici, brevetti, know how e conoscenze tecniche non brevettate.
Per le sole PMI sono ammissibili anche spese di consulenza strettamente connesse al progetto, entro il limite del 4% del costo complessivo ammissibile a fondo perduto.

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e prevedere costi compresi tra 1 e 15 milioni di euro. I progetti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30.09.2028.
Le modalità e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento attuativo.

Possiamo accompagnare, in accordo e piena sintonia con il tuo Studio, i tuoi clienti nell’iter di domanda su questa misura: dalla valutazione dell’investimento fino alla rendicontazione finale.

Indirizzo

Viale Della Libertà 390
Chianciano Terme
53042

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:30

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