28/11/2022
CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA FINALIZZATA ALLA RIDUZIONE DEL RISCHIO INFORTUNISTICO SUI LUOGHI DI LAVORO
L’iniziativa sostiene i progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati alla riduzione del rischio infortunistico sui luoghi di lavoro promuovendo, contestualmente, l’implementazione tecnologica e digitale nelle aziende, in ottica di crescita e sviluppo della competitività.
Possono accedere agli incentivi previsti le Imprese di qualsiasi dimensione e le start-up, in forma singola o di partenariati (ATS/ATI/altre forme contrattuali in uso nello Stato italiano) che, al momento della presentazione della domanda, rispettino i seguenti requisiti:
✓ siano regolarmente iscritte e attive nel Registro Imprese;
✓ abbiano l’unità locale destinataria dell'intervento ubicata sul territorio nazionale;
✓ siano in possesso della regolarità contributiva (DURC);
✓ possiedano la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare.
I progetti ammissibili al finanziamento devono essere compresi in una delle seguenti categorie:
◉ progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
◉ innovazione a favore delle PMI;
◉ innovazione dei processi e dell’organizzazione;
ed essere coerenti con almeno una delle seguenti aree tematiche:
a. Robotica e macchine collaborative;
b. Intelligenza Artificiale;
c. Sistemi di controllo model-based per sistemi multivariabili;
d. Tecnologie per l’ottimizzazione real-time di processo;
e. Applicazioni e tecnologie per archiviazione ed elaborazione di dati;
f. Infrastrutture software di base;
g. Tecnologie per la cyber-security;
h. Realtà aumentata e virtuale e sistemi di telepresenza multisensoriale;
i. Tecnologie robotiche e di realtà aumentata e di sistemi di sensori per la manutenzione predittiva e training;
j. Sensori realizzabili con diverse tecnologie;
k. Sviluppo e caratterizzazione materiali avanzati;
l. Digitalizzazione e robotizzazione di processi;
m. Tecnologie, reti e sistemi e comunicazione, wireless e wired.
Particolare rilevanza è riconosciuta all’eventuale evidenza di ricadute positive in termini di transizione ecologica e sostenibilità ambientale, riduzione dell’inquinamento, riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti.
Sono ammessi agli incentivi previsti quegli investimenti, da realizzarsi successivamente alla presentazione della domanda ed entro i successivi 18 mesi, che siano riconducibili alle seguenti categorie per tipologia progettuale:
➣ per i progetti che ricadono nella categoria “ricerca industriale e sviluppo sperimentale” e “innovazione dei processi e dell’organizzazione”:
• strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
• costi di personale dipendente, ricercatore e tecnico, e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
• costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
• costi di esercizio, relativi ai costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
• spese generali.
➣ per i progetti che ricadono nella categoria “innovazione a favore delle PMI”:
• costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
• costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o di una grande impresa che svolga attività di ricerca, sviluppo e innovazione in una funzione di nuova creazione nell'ambito dell'impresa beneficiaria e non sostituisca altro personale;
• costi per i servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione.
I progetti devono prevedere il coinvolgimento diretto del Centro di Competenza ARTES 4.0 per lo svolgimento delle attività di ricerca contrattuale, consulenza tecnologica e supporto nella misura non inferiore al 20% delle spese ammissibili.
E' prevista la concessione di un contributo a fondo perduto, con un massimale erogabile pari a 140.000,00 euro, a copertura:
➣ del 50 % dei costi ammissibili per la ricerca industriale e del 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale, per i progetti che ricadono nella categoria “ricerca industriale e sviluppo sperimentale”.
➣ del 50 % dei costi ammissibili per i progetti che ricadono nella categoria “innovazione a favore delle PMI”;
➣ del 15% dei costi ammissibili per le grandi imprese, del 50 % dei costi ammissibili per le PMI, per i progetti che ricadono nella categoria “innovazione dei processi e dell’organizzazione”.
Le domande vanno presentate entro il 16 gennaio 2023; vige una procedura valutativa a graduatoria, sulla base di criteri meritocratici.