19/09/2026
BTP al 4,42%: AFFARE O TRAPPOLA? 🤔
Il decennale italiano è al massimo dal 2023. Ma il numero che leggi sul giornale non è quello che ti resta.
In dodici mesi il rendimento è salito di 96 punti base. Lo spread con il Bund, nello stesso periodo, si è mosso di 7.
🇮🇹 Tradotto: non è l’Italia a essere diventata più rischiosa, è il costo del denaro in Europa a essersi spostato. Nello stesso anno Fitch, Moody’s e DBRS hanno alzato o confermato
il rating del Paese.
✌🏻I due vantaggi veri:
• il rendimento è bloccato se lo porti a scadenza
• la tassa sul rendimento è 12,5%, contro il 26% di conti deposito, azioni, fondi e obbligazioni societarie: 0,60 punti l’anno, circa 300 euro su 50.000 investiti
🤔 I due “ma” che si raccontano meno:
• dal 4,42% lordo togli le tasse (3,87%) e poi l’inflazione al 3,3%: in termini reali resta circa lo 0,6%
• se vendi prima della scadenza comanda il prezzo di mercato. Con i tassi che salgono di 1 punto, un decennale perde circa l’8%. Un biennale l’1,9%
Non è “quanto rende”. È “per quanto tempo posso lasciarli fermi”.
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Dati al 15 settembre 2026 (ANSA, Trading Economics, ISTAT, Fitch, Moody’s, DBRS), soggetti a variazione. Inflazione: dato provvisorio ISTAT di agosto 2026. Contenuto informativo ed educativo, non è una raccomandazione né consulenza personalizzata. I rendimenti passati o attuali non garantiscono risultati futuri.