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🚨 NOVITÀ IVA E FATTURAZIONE ELETTRONICA: COSA CAMBIA PER LE IMPRESE?Il mese di agosto 2026 ha introdotto importanti novi...
01/09/2026

🚨 NOVITÀ IVA E FATTURAZIONE ELETTRONICA: COSA CAMBIA PER LE IMPRESE?

Il mese di agosto 2026 ha introdotto importanti novità normative e di prassi che ridefiniscono le regole dell'IVA e dei controlli fiscali. Lo Studio Vito Fiorino ha sintetizzato per voi i punti chiave del Decreto "Omnibus" (D.Lgs. 148/2026) e delle ultime disposizioni dell'Agenzia delle Entrate:

⏱️ RIPRISTINO DETRAZIONE BIENNALE
Ritorna il termine di favore per esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti, utilizzabile fino alla dichiarazione del secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto.

📈 VISTO DI CONFORMITÀ AGEVOLATO
Soglia di esonero per la compensazione libera dei crediti IVA elevata a 100.000 € per i contribuenti con alti punteggi ISA o in regime di adempimento collaborativo.

⚠️ CONTROLLI AUTOMATIZZATI
Incrociando i dati di fatture elettroniche e corrispettivi, l'Erario procederà a liquidazioni d'ufficio in caso di omessa dichiarazione IVA. Attenzione: per sanare l'irregolarità ci sono solo 60 giorni e non è ammessa la rateazione né la compensazione con altri crediti.

📌 Lo Studio Vito Fiorino rimane a completa disposizione per analizzare l'impatto di queste novità sulla vostra specifica attività e pianificare le scadenze in sicurezza.

💬 Scriveteci nei commenti o contattateci in privato per ricevere una consulenza dedicata!

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28/08/2026
Rimborsi spese ai volontari: come gestirli correttamente per evitare rischi fiscali
24/08/2026

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WWW.STUDIOFIORINO.ITAllegato D: Guida passo-passo alla compilazione del rendiconto per cassaChi può utilizzare il Modell...
21/08/2026

WWW.STUDIOFIORINO.IT

Allegato D: Guida passo-passo alla compilazione del rendiconto per cassa

Chi può utilizzare il Modello D?

Inizialmente previsto per tutti gli Enti del Terzo Settore (ETS) con entrate inferiori a 220.000 euro, i limiti dimensionali e la platea dei destinatari sono stati recentemente modificati dalla Legge 4 luglio 2024, n. 104 (come illustrato nella Circolare n. 6/2024):

ETS privi di personalità giuridica: possono utilizzare il Modello D se le entrate complessive dell’anno precedente non superano i 300.000 euro.

ETS dotati di personalità giuridica: possono utilizzare il rendiconto per cassa solo se non superano la soglia di 60.000 euro annui di entrate. Al di sotto di questo limite, hanno la facoltà di adottare il nuovo Modello E (rendiconto aggregato ultra-semplificato) o, se preferiscono un dettaglio maggiore, il Modello D ordinario.

Passo 1: Il principio di cassa e il "Saldo Iniziale"

Il rendiconto si basa esclusivamente sul principio di cassa: si registrano cioè solo i movimenti monetari (entrate e uscite effettive) avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, indipendentemente dall'anno di competenza economica.

Un punto cruciale, chiarito dal Ministero del Lavoro nella Nota n. 10358 del 14 luglio 2022, riguarda il saldo iniziale delle consistenze liquide (cassa e banca). Il saldo iniziale dell'anno corrente (t) deve coincidere al centesimo con il saldo finale registrato al 31 dicembre dell'anno precedente (t-1)
Al termine dell'anno corrente, la liquidità finale della colonna (t) sarà data dalla somma (o sottrazione) dell'avanzo o disavanzo complessivo dell'esercizio al saldo di partenza.

Passo 2: Classificare le voci nelle 5 macro-aree

Nel Modello D, entrate e uscite non vanno inserite in un'unica lista, ma suddivise in cinque sezioni collegate all'attività dell'ente:

A) Attività di interesse generale (Art. 5 CTS): accoglie le entrate istituzionali (es. quote associative o contributi pubblici per progetti) e le relative uscite necessarie per realizzare le attività principali dell'ente.

B) Attività diverse (Art. 6 CTS): comprende entrate e uscite legate ad attività commerciali secondarie e strumentali rispetto a quelle istituzionali.

C) Attività di raccolta fondi (Art. 7 CTS): include i proventi e gli oneri derivanti da campagne di donazione, lasciti o eventi di sensibilizzazione.

D) Attività finanziarie e patrimoniali: es. interessi attivi bancari o canoni di locazione di immobili di proprietà dell'associazione.

E) Supporto generale: raccoglie i costi trasversali necessari al funzionamento strutturale dell'ente (es. spese di gestione della sede o servizi amministrativi comuni).

Passo 3: Registrare investimenti e flussi di capitale

Sotto la gestione corrente, il Modello D riserva una sezione distinta alle entrate e uscite per investimenti in immobilizzazioni (es. l’acquisto di attrezzature o computer) e per flussi finanziari di terzi (es. l'accensione o il rimborso di un finanziamento bancario). Isolare queste voci evita che acquisti patrimoniali straordinari distorcano la rappresentazione della gestione quotidiana dell'ente.

Passo 4: Verificare gli allegati obbligatori

Ci sono due importanti adempimenti di trasparenza che l'organo di amministrazione deve includere direttamente nel rendiconto:

Annotazione in calce per le attività diverse: Se l'associazione svolge attività ex art. 6, gli amministratori devono documentare e certificare in calce al rendiconto il carattere secondario e strumentale delle stesse, dimostrando che i ricavi commerciali non superano il 30% delle entrate totali o il 66% dei costi complessivi.

Rendiconto delle raccolte fondi occasionali: Per ciascuna raccolta pubblica di fondi (art. 79, comma 4, lett. a)

, l'ente deve redigere un rendiconto specifico con relazione illustrativa
La Nota n. 17146 del 15 novembre 2022 ha confermato che tali prospetti specifici possono essere inseriti direttamente all'interno del bilancio depositato al RUNTS, senza la necessità di effettuare depositi separati.

Passo 5: Termini di approvazione e deposito

Una volta che il rendiconto è stato redatto e approvato dall'assemblea dei soci, gli amministratori sono obbligati a depositarlo sul portale telematico del RUNTS.

A seguito delle semplificazioni della Legge 104/2024, non esiste più la scadenza fissa del 30 giugno
L’obbligo di deposito deve essere adempiuto entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario dell'ente
Questo introduce una "data mobile" che riduce il divario temporale tra l'effettiva approvazione del bilancio e la sua conoscibilità pubblica, agevolando soprattutto le associazioni con un anno sociale non coincidente con l'anno solare.

Affrontare l'Allegato D richiede precisione e una tenuta ordinata della prima nota, ma assicura all'associazione una rappresentazione trasparente e sicura del proprio operato, proteggendo la responsabilità degli amministratori e valorizzando il rapporto di fiducia con i soci e i sostenitori

Provatelo! Non ve ne pentirete.
19/08/2026

Provatelo! Non ve ne pentirete.

RUNTS: Guida pratica alla conformità per le piccole associazioniL’entrata in vigore del Registro Unico Nazionale del Ter...
17/08/2026

RUNTS: Guida pratica alla conformità per le piccole associazioni

L’entrata in vigore del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ha segnato una svolta epocale per il mondo associativo italiano. Per un Presidente di una piccola associazione, spesso gestita con passione ma poche risorse tecniche, il RUNTS non deve essere visto come un ostacolo burocratico, ma come lo strumento che conferisce ufficialità e trasparenza all’operato dell’ente Essere iscritti significa essere riconosciuti come Ente del Terzo Settore (ETS), accedendo a benefici fiscali e a forme di collaborazione con la Pubblica Amministrazione altrimenti precluse
La contabilità semplificata: Modello D e Modello E
La prima preoccupazione di un Presidente riguarda spesso il bilancio. Il Codice del Terzo Settore (CTS) ha introdotto schemi fissi per garantire uniformità Per le piccole associazioni (prevalentemente APS e ODV), la normativa è venuta incontro con forti semplificazioni:
Sotto i 300.000 euro di entrate: Le associazioni prive di personalità giuridica possono evitare il bilancio per competenza e redigere un semplice rendiconto per cassa (Modello D)
Sotto i 60.000 euro di entrate: La Legge 104/2024 ha introdotto il Modello E, un rendiconto per cassa in forma aggregata estremamente semplificato Questa opzione è aperta a tutti i piccoli enti, anche quelli con personalità giuridica
Conseguenza pratica: Non è necessario un software gestionale complesso; è sufficiente una corretta tracciabilità degli incassi e dei pagamenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre
Nuovi termini per il deposito
Un cambiamento fondamentale riguarda le scadenze. Se in precedenza il deposito del bilancio al RUNTS doveva avvenire entro il 30 giugno, la riforma recente ha introdotto la "data mobile"
Riferimento normativo: Art. 48, comma 3 del CTS.
Regola: Il bilancio e i rendiconti delle raccolte fondi devono essere depositati entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario
Conseguenza pratica: Se l’esercizio chiude il 31 dicembre, avrete tempo fino a fine giugno, ma se l'assemblea approva il bilancio prima, il deposito può essere effettuato senza rincorse dell'ultimo minuto
La gestione dei volontari e l'assicurazione
Il cuore delle piccole associazioni è il volontariato. L'art. 17 del CTS impone l'obbligo di istituire un registro dei volontari non occasionali
Vidimazione: Il registro cartaceo deve essere preventivamente vidimato (ad esempio da un notaio o da un segretario comunale) per garantirne l'integrità
Assicurazione: È obbligatorio assicurare i volontari contro infortuni, malattie connesse allo svolgimento dell'attività e responsabilità civile verso terzi
Conseguenza pratica: Un volontario non può essere contemporaneamente un lavoratore retribuito dell’associazione; la gratuità è un requisito essenziale e inderogabile
Raccolte fondi e attività diverse
Per finanziare le attività di interesse generale (art. 5 CTS), le associazioni possono realizzare raccolte fondi occasionali Se svolte in concomitanza di celebrazioni o campagne di sensibilizzazione, queste entrate non sono tassate, a patto di redigere un rendiconto specifico per ogni evento L’ente può anche svolgere "attività diverse" (es. vendita di gadget), purché siano secondarie e strumentali I limiti sono chiari: i ricavi da tali attività non devono superare il 30% delle entrate complessive o il 66% dei costi totali
Trasparenza e assenza di lucro
Ricordate sempre che il patrimonio dell’ente è vincolato alle finalità statutarie L'art. 8 del CTS vieta la distribuzione, anche indiretta, di utili Attenzione: Si considera distribuzione indiretta anche il pagamento di salari che superino del 40% quanto previsto dai contratti collettivi nazionali per analoghe qualifiche
In conclusione, il percorso di conformità al RUNTS è una garanzia di serietà. Rispettare queste poche ma chiare regole permette alla vostra associazione di operare in sicurezza, proteggendo il Presidente da responsabilità personali e assicurando all’ente un futuro nel Terzo Settore

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BONUS EDILIZI 2026
20/03/2026

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Indirizzo

Via Santa Bernardetta
Erice
91016

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 09:30 - 13:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 13:00
15:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 13:00

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