Il Lato B della Banca

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Il Lato B della Banca Ex Vice Direttore di banca con oltre 20 anni di esperienza, docente BNL per 6 anni. Oggi consulente fee-only indipendente.

Ti spiego come ragiona davvero il sistema bancario — senza vendere prodotti, senza commissioni nascoste, senza compromessi. Ascolì produce a Mano le Autentiche Olive Ascolane con la ricetta antica, come si faceva una volta. Seguendo la ricetta centenaria, usiamo solo ingredienti naturali
e le facciamo a mano, una per una, da 80 anni.

Se hai meno di cinquant'anni, c'è una cosa che devi sapere. Non è un'opinione. È un numero ufficiale INPS.Il tasso di so...
01/06/2026

Se hai meno di cinquant'anni, c'è una cosa che devi sapere. Non è un'opinione. È un numero ufficiale INPS.

Il tasso di sostituzione — cioè il rapporto tra la pensione che riceverai e l'ultimo stipendio prima di andarci — sta scendendo, anno dopo anno, in modo strutturale.

Per chi va in pensione oggi (anni '60 di nascita): tasso medio del 75%. Se l'ultimo stipendio era 2.500 euro netti, la pensione è circa 1.875.

Per chi andrà in pensione tra vent'anni (anni '70): previsto del 55%. Pensione su 2.500: 1.375 euro.

Per chi andrà in pensione tra trent'anni (anni '80): previsto del 50%. Pensione su 2.500: 1.250 euro.

Non è allarmismo. È matematica. Sistema contributivo puro, demografia, allungamento della vita, crescita PIL bassa.

Le strade per affrontarlo:

LA PRIMA è la previdenza complementare. Fondi pensione aziendali o aperti. Deducibilità fiscale fino a 5.164 euro/anno. Conferimento del TFR.

LA SECONDA è un PAC su un ETF azionario globale. Anche 150-200 euro al mese, dai trenta ai sessanta, con rendimenti storici del 6-7% lordo annuo, costruiscono 200.000-300.000 euro. Sono 1.000-1.500 euro al mese in più di pensione integrativa.

La verità scomoda: aspettare di iniziare a 45 anni costa circa il triplo rispetto a 30. La matematica dell'interesse composto è impietosa.

Se tu o qualcuno della tua famiglia siete sotto i quaranta, non c'è scusa per non averne parlato seriamente.

Una cosa che non ho mai raccontato in pubblico, e che oggi vi racconto.Anno duemila e dieci. Ero Vice Direttore di filia...
29/05/2026

Una cosa che non ho mai raccontato in pubblico, e che oggi vi racconto.

Anno duemila e dieci. Ero Vice Direttore di filiale da pochi anni. Un collega di un'altra dipendenza mi propone un fondo comune di investimento. 'Lo stiamo spingendo questo mese', mi dice. 'Rende bene, è la nostra performance dell'anno.'

Avevo ventimila euro liquidi da parte. Li investii in quel fondo. Senza leggere a fondo i costi. Senza confrontare con benchmark. Mi fidai. Da bancario, di un collega bancario.

Otto anni dopo controllo. Il fondo aveva reso il 40%. L'indice di riferimento — un ETF azionario globale equivalente — nello stesso periodo aveva reso il 67%.

Differenza secca tra quello che avevo guadagnato e quello che avrei dovuto guadagnare: 5.400 euro. Su ventimila euro investiti per otto anni. Da un bancario. Che vendeva quei prodotti.

Non vi racconto questa storia per dipingermi da eroe. Vi racconto questa storia per dire due cose:

Se è successo a me — uno che lì dentro lavorava — può succedere a chiunque. Non è una questione di intelligenza. È un'asimmetria informativa enorme tra chi vende e chi compra.

E dirvi che da quell'episodio è nato un percorso che mi ha portato a lasciare la banca e fare consulenza fee-only. Quella perdita di 5.400 euro è stata il miglior investimento della mia vita.

Questa pagina nasce da lì.

Se sei nato prima del 1980, è probabile che la tua banca non ti abbia mai parlato di ETF.Non è cattiveria. È modello di ...
27/05/2026

Se sei nato prima del 1980, è probabile che la tua banca non ti abbia mai parlato di ETF.

Non è cattiveria. È modello di business. Te lo spiego, e poi decidi tu.

UN ETF è un fondo che replica passivamente un indice azionario o obbligazionario. In parole povere: invece di pagare un gestore per scegliere le azioni 'giuste' (che sbaglia nel 75% dei casi nel lungo periodo, dati alla mano), compri tutte le azioni di un indice — per esempio le 500 più grandi americane (S&P 500), o le mille più grandi del mondo (MSCI World).

Gli ETF costano una frazione dei fondi gestiti: 0,1% - 0,3% all'anno contro 1,5% - 2,5% dei fondi che ti vende la banca.

Sembrano pochi punti percentuali. Su trent'anni, con centomila o duecentomila euro investiti, la differenza si misura in cinquanta-ottantamila euro.

Perché la banca italiana raramente te ne parla? Perché sugli ETF prende poco di commissione di gestione. Sui fondi gestiti prende invece l'1,5-2,5% all'anno per sempre. Se sei un consulente di banca con un budget commerciale, ti conviene proporre il fondo.

Per comprare ETF non serve la tua banca: bastano broker online come Fineco, Directa, Trade Republic, Degiro. Costi medi per ordine: zero o pochi euro.

Se hai un fondo gestito in banca e vuoi capire se ha senso o no, scrivimi in privato 'ETF'.

La domanda 'dove parcheggio i risparmi' è diventata serissima da quando l'inflazione ha alzato la testa.Non esiste lo st...
26/05/2026

La domanda 'dove parcheggio i risparmi' è diventata serissima da quando l'inflazione ha alzato la testa.

Non esiste lo strumento perfetto. Esiste la combinazione adatta al tuo orizzonte e al tuo bisogno di liquidità. Vi racconto i tre strumenti che uso io.

1. CONTO DEPOSITO
Rendimento netto attuale: 2,5-3,2%. Vincoli da 3 a 24 mesi. Garanzia FITD fino a 100k. Semplice, garantito, niente costi. Tassazione 26%, rendimento sotto i BTP, vincolo se rompi paghi.

2. BTP A BREVE SCADENZA (1-3 anni)
Rendimento netto attuale: 2,8-3,3%. Tassazione agevolata 12,5%. Mercato secondario liquido, esenti imposta successione. Rischio Stato Italia (limitato per scadenze brevi), oscillazione prezzo se vendi prima.

3. FONDO MONETARIO
Rendimento netto: 2,7-3,1%. Disponibilità immediata. Costi di gestione 0,3-0,8%. Tassazione 26%. Non garantito al 100%.

LA MIA MIX PERSONALE
30% conto deposito a 12 mesi.
50% BTP a 2 anni.
20% fondo monetario.

Non è un consiglio universale. È il MIO riferimento. Se vuoi che ne parliamo applicato al tuo caso, scrivi in privato.

Domenica mattina, ore 10.Cappuccino. Tablet. Home banking aperto. È il mio rituale da quando ho lasciato la banca: trent...
24/05/2026

Domenica mattina, ore 10.

Cappuccino. Tablet. Home banking aperto. È il mio rituale da quando ho lasciato la banca: trenta minuti la domenica per controllare conti, spese, abbonamenti, costi ricorrenti.

Non è ossessione. È disciplina. È come pesarsi se vuoi tenere il peso sotto controllo: se non lo fai, te ne accorgi quando è tardi.

Fatti questo regalo. Una domenica al mese.

Io ho iniziato a farlo per professione. Ho continuato perché funziona. Tra canoni rinegoziati, polizze chiuse, abbonamenti scordati: mediamente 200-500 euro l'anno recuperati. Solo a guardare.

Una coppia normale. Due stipendi medi, casa di proprietà, due figli grandi e fuori casa.Mi contattano perché hanno letto...
22/05/2026

Una coppia normale. Due stipendi medi, casa di proprietà, due figli grandi e fuori casa.

Mi contattano perché hanno letto un mio post. 'Vorremmo capire se stiamo pagando troppo alla banca.' Vediamo.

In videocall, apriamo i loro estratti conto degli ultimi dodici mesi. Cominciamo a sommare.

• Canone del conto cointestato di lei: 9 euro al mese.
• Canone del conto personale di lui (mai chiuso): 7 euro al mese.
• Canone della carta di credito di lei (premium, mai usata davvero): 12 euro al mese.
• Canone della carta di credito di lui (standard, usata): 4 euro al mese.
• Polizza 'protezione carte': 14 euro al mese complessivi.
• Polizza 'infortuni domestici' venduta nel 2018 e mai disattivata: 22 euro al mese.
• Conto deposito cointestato del 2009, mai chiuso: 6 euro al mese.
• Commissioni varie 'pacchetto premium': 16 euro al mese.

Totale: novanta euro al mese. Mille e ottanta euro l'anno. Dieci anni: 10.800 euro. Loro non lo sapevano.

Abbiamo chiuso quattro voci. Disdetto due polizze. Rinegoziato un canone. Risparmio mensile dopo tre settimane: 74 euro.

74 euro al mese per i loro trent'anni residui di lavoro fanno 26.000 euro. Per una mezz'ora di lavoro.

Non è una storia di fortuna. È una storia di sedersi una volta all'anno e leggere. Quasi nessuno lo fa. La banca conta proprio su questo.

Fallo anche tu.

Marco aveva fatto un finanziamento da quindicimila euro nel 2016 per l'auto nuova.Pagava una rata fissa, comodissima. No...
20/05/2026

Marco aveva fatto un finanziamento da quindicimila euro nel 2016 per l'auto nuova.

Pagava una rata fissa, comodissima. Non ci pensava più. Otto anni dopo, mi chiama: 'Giuseppe, ho un dubbio.'

Apriamo il piano di ammortamento. Nei primi cinque anni aveva pagato quasi solo interessi. Capitale rimborsato: trenta per cento.

Il finanziamento aveva un TAEG dell'undici virgola due per cento. Senza che lui lo sapesse, era un tasso da carta di credito.

Avrebbe potuto rinegoziare nel 2019, quando i tassi erano scesi. Avrebbe potuto estinguere anticipatamente nel 2021, quando aveva ricevuto un bonus aziendale. Avrebbe potuto fare tante cose. Ma nessuno gliel'ha mai detto.

Se hai un finanziamento aperto, controlla. TAEG e capitale residuo. Non è normale pagare interessi ciechi per anni.

Mezz'ora. Una volta. Cambia la vita finanziaria di una famiglia.

Il mutuo è la decisione finanziaria più grande che la maggior parte degli italiani prende nella vita.Centinaia di miglia...
18/05/2026

Il mutuo è la decisione finanziaria più grande che la maggior parte degli italiani prende nella vita.

Centinaia di migliaia di euro impegnati per vent'anni o trent'anni. Eppure, statisticamente, viene scelto in due o tre incontri di un'ora con una sola banca. La stessa banca dove uno ha già il conto da quando era ragazzo. Per affetto. Per pigrizia. Perché 'tanto sono tutti uguali'.

Non sono tutti uguali. E in trattativa ci sono almeno cinque cose che non vi dicono spontaneamente.

UNO. Lo spread è negoziabile.
Quasi nessuno lo sa. Lo spread del tasso può scendere se mostri preventivi alternativi di altre banche. Su trent'anni, la differenza si misura in decine di migliaia di euro.

DUE. La polizza vita NON è obbligatoria.
La polizza incendio sull'immobile sì, ma puoi comprarla altrove a un terzo del prezzo. La polizza vita ti viene 'consigliata' come se fosse obbligatoria. Non lo è.

TRE. I costi di istruttoria sono trattabili.
Quasi tutte le banche li dimezzano se li chiedi esplicitamente. Senza chiedere, paghi pieno.

QUATTRO. La perizia ha un prezzo standard.
Se ti chiedono più di 350-400 euro per la perizia, qualcuno si sta arrotondando lo stipendio.

CINQUE. La 'consulenza' è guidata.
Quello che chiamano consulenza è in realtà presentazione di prodotti in spinta nel trimestre.

Cosa fare prima di firmare un mutuo:
• Almeno tre preventivi da banche diverse
• Confronto del TAEG, non del TAN
• Almeno sette giorni di tempo tra il preventivo e la firma
• Tutto per email

Vent'anni di sportello mi hanno insegnato che chi negozia bene risparmia mediamente tra gli 8.000 e i 15.000 euro su trent'anni.

Quando in pubblicità una banca scrive 'TAN 3,2%' gigante, e 'TAEG 4,1%' piccolo, c'è un motivo.E quel motivo riguarda i ...
18/05/2026

Quando in pubblicità una banca scrive 'TAN 3,2%' gigante, e 'TAEG 4,1%' piccolo, c'è un motivo.
E quel motivo riguarda i tuoi soldi.
Il TAN — Tasso Annuo Nominale — è solo la quota di interessi che paghi sul capitale. È un numero parziale. È il numero che fa più bella figura in vetrina.
Il TAEG — Tasso Annuo Effettivo Globale — include tutto: interessi, spese di istruttoria, perizia, polizze obbligatorie, commissioni. È il costo vero, quello che alla fine pagherai davvero.
La differenza tra TAN e TAEG, su un mutuo a trent'anni, può tradursi in dodicimila, ventimila, anche trentamila euro a seconda dei casi. Non sono numeri inventati. Sono i calcoli che si fanno con qualsiasi piano di ammortamento alla mano.
REGOLA UNICA: quando confronti due mutui, due finanziamenti, due prestiti: GUARDA SOLO IL TAEG. Il TAN serve a venderti l'illusione del tasso basso.

Quando in pubblicità una banca scrive 'TAN 3,2%' gigante, e 'TAEG 4,1%' piccolo, c'è un motivo.E quel motivo riguarda i ...
18/05/2026

Quando in pubblicità una banca scrive 'TAN 3,2%' gigante, e 'TAEG 4,1%' piccolo, c'è un motivo.

E quel motivo riguarda i tuoi soldi.

Il TAN — Tasso Annuo Nominale — è solo la quota di interessi che paghi sul capitale. È un numero parziale. È il numero che fa più bella figura in vetrina.

Il TAEG — Tasso Annuo Effettivo Globale — include tutto: interessi, spese di istruttoria, perizia, polizze obbligatorie, commissioni. È il costo vero, quello che alla fine pagherai davvero.

La differenza tra TAN e TAEG, su un mutuo a trent'anni, può tradursi in dodicimila, ventimila, anche trentamila euro a seconda dei casi. Non sono numeri inventati. Sono i calcoli che si fanno con qualsiasi piano di ammortamento alla mano.

REGOLA UNICA: quando confronti due mutui, due finanziamenti, due prestiti: GUARDA SOLO IL TAEG. Il TAN serve a venderti l'illusione del tasso basso.

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