Alessandro Ciccolo - Consulente Finanziario Indipendente

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Alessandro Ciccolo - Consulente Finanziario Indipendente Consulente finanziario indipendente, iscritto all'Albo OCF. Aiuto a gestire investimenti, finanza personale, e previdenza.

Lavoro a parcella, quindi senza conflitti di interesse, per offrirti soluzioni personalizzate di pianificazione finanziaria.

22/10/2026

Quanto hai pagato per investire l’anno scorso? Tradurre le percentuali in euro rende quella spesa molto più concreta.

Per trovare il dato effettivo, cerca il rendiconto annuale “costi e oneri”. Comprende anche commissioni prelevate direttamente dagli investimenti, che potresti non aver notato nei movimenti del conto. Banca d’Italia indica proprio questo documento per verificare le spese sostenute per prodotti e servizi.

Quando lo confronti con i risultati, verifica quali costi sono già inclusi nel rendimento.

Se un +1% è già al netto di determinate commissioni, quelle commissioni sono già state sottratte. Eventuali altre spese vanno controllate separatamente.

Puoi chiedere: «Questo rendimento comprende tutti i costi che ho sostenuto? Quali restano esclusi?»

Un riferimento aggiuntivo: nel European Fund Fee Study 2025, Morningstar rileva un costo ricorrente medio dell’1,42% per i fondi attivi domiciliati in Italia, con dati a giugno 2025 e uguale peso attribuito a ogni fondo.

Applicando quella percentuale a 400.000 euro mantenuti costanti, ottieni 5.680 euro annui. È un esempio aritmetico basato su una media: la spesa del tuo portafoglio va verificata e può comprendere ulteriori voci.

I dati del 35% e del 28% citati nel reel provengono dal Rapporto CONSOB 2024, figura 4.2, pagina 105, e riguardano gli investitori intervistati.

Hai più di 100.000 euro investiti e non sai quanto hai pagato l’anno scorso?

Commenta PORTAFOGLIO e iniziamo a verificare i tuoi costi con un incontro conoscitivo

DISCLAIMER
Investire comporta rischi, inclusa la perdita del capitale. I rendimenti non sono costanti né garantiti. Contenuto educativo e informativo, non consulenza personalizzata né offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

21/10/2026

Una cedola interessante ti dice anche se quei soldi saranno disponibili quando ti servono?

Prima di sottoscrivere, affianca la scadenza del titolo alle spese della tua famiglia: importo, data e risorse che useresti per pagarle. Tieni distinta la riserva per gli imprevisti.

Se devi vendere prima della scadenza, conta il prezzo di mercato di quel giorno.

Esempio ipotetico: compri a 100 e vendi a 95. Su 100.000 € nominali sono 5.000 € in meno sul capitale, prima di interessi, costi e imposte. Non è una previsione né il risultato complessivo dell’investimento.

Per i titoli a tasso fisso, a parità delle altre condizioni, rendimenti di mercato più alti comportano prezzi più bassi. Non significa che ogni rialzo BCE produca la stessa variazione su tutti i titoli, né che qualsiasi vendita anticipata avvenga in perdita.

Controlla anche quanto dei tuoi risparmi dipende dallo stesso Stato: avere più BTP con scadenze diverse non cambia il debitore.

Scrivimi BTP in DM: con un’analisi gratuita valutiamo scadenze e concentrazione del tuo portafoglio rispetto alle tue esigenze.

DISCLAIMER

Esempio illustrativo con acquisto a 100 e vendita a 95 su 100.000 € nominali. Interessi, costi, imposte e inflazione esclusi dal calcolo della sola variazione del capitale. Nessuna raccomandazione di acquisto o vendita. Investire comporta rischi, inclusa la perdita del capitale. I rendimenti non sono costanti né garantiti. Il presente contenuto ha finalità educative e informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né un’offerta o una sollecitazione al pubblico risparmio.

Fonte: Banca d’Italia, Titoli di Stato.
https://economiapertutti.bancaditalia.it/aree-tematiche/risparmio-e-investimenti/i-titoli-di-stato/index.html

13/10/2026

Se due strumenti fanno un lavoro simile, vale la pena capire perché uno ti costa di più.

Per cominciare, scegli un fondo del tuo portafoglio e fai un confronto con un’alternativa meno costosa. Approfondisci tre aspetti:

1. Quali investimenti stai confrontando?
Guarda mercati, settori, composizione e strategia. Le prime dieci posizioni aiutano a orientarti, ma la comparabilità dipende dall’intero portafoglio e da come viene gestito.

2. Quanto paghi complessivamente?
Nel KID trovi i costi previsti del prodotto: nel rendiconto annuale “costi e oneri” quelli effettivamente sostenuti. Verifica anche quali servizi sono inclusi e quali vengono addebitati separatamente.

3. Quale beneficio ricevi dalla maggiore spesa?
Fatti mostrare risultati dopo i costi e rischi assunti, usando periodi omogenei. Una gestione più prudente, per esempio, può avere un’utilità per i tuoi obiettivi: bisogna verificare se questa caratteristica emerge davvero. I risultati storici restano informazioni da valutare, senza considerarli promesse.

Nel reel, il 51% e il 13% descrivono quanti intervistati assistiti da un consulente o addetto bancario dichiarano di possedere, rispettivamente, fondi comuni ed ETF. Uno stesso investitore potrebbe anche possedere entrambi.

Commenta FONDO per un’analisi gratuita del tuo portafoglio: approfondiamo costi, composizione e coerenza con i tuoi obiettivi.

Fonte: CONSOB, Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane 2024, figura 5.2, pagina 121.

12/10/2026

Sapresti dirmi al centesimo quanto ti costano ogni anno i tuoi investimenti?

Ad esempio, su un milione di euro mantenuto costante, passare dal 2% allo 0,1% significa confrontare 20.000€ vs 1.000€ di costi annui.

Sono due livelli di costo utilizzati dalle più grandi società finanziarie come Vanguard, sempre da confrontare con quelli dei tuoi prodotti.

C’è anche un effetto meno evidente: le commissioni riducono il capitale che rimane investito e che potrebbe produrre altri rendimenti negli anni.

Per verificare la tua situazione, cerca il rendiconto annuale “Costi e oneri MIFID” della banca 🏦

Guarda:
• Il totale effettivamente pagato in euro.
• Quanto riguarda i prodotti e quanto i servizi.
• Quale valore ricevi per quelle spese.

Nel confronto completo vanno considerate anche consulenza, custodia e operazioni. La parcella di un consulente indipendente va quindi inclusa insieme ai costi degli strumenti.

Scrivimi COSTI in DM per un’analisi gratuita del portafoglio: vediamo quanto paghi e se quei costi sono giustificati rispetto alle performance e ai servizi che ricevi.

DISCLAIMER 🚨
Esempio aritmetico con capitale costante di 1.000.000€ e costi annui ipotetici dei prodotti del 2% e dello 0,1%; ulteriori spese e imposte escluse. La differenza non rappresenta un risparmio garantito. Investire comporta rischi, inclusa la perdita del capitale. I rendimenti non sono costanti né garantiti. Contenuto educativo e informativo: non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né un’offerta o una sollecitazione al pubblico risparmio.

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Genova

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