Studio Dott. Fabrizio Vigo - Commercialisti - Revisori Contabili

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Studio Dott. Fabrizio Vigo - Commercialisti - Revisori Contabili Consulenza assistenza contabile, societaria, fiscale, del lavoro. Assistenza pre concorsuale e falli

Lo Studio persegue con tenacia l’elevata qualità professionale, sia in ambito privatistico nei rapporti con la clientela, sia in ambito pubblico nei rapporti con gli Enti, le Istituzioni ed il Tribunale. L'attività professionale dello Studio, si avvale delle competenze specifiche del titolare Dott. Fabrizio Vigo, dei collaboratori e dei corrispondenti; è rivolta a coprire tutti i settori della mat

eria economica, contabile e giuridica, propri della professione del Commercialista. La ricerca dell’elevata qualità, è strettamente legata alla preparazione ed all’aggiornamento tecnico giuridico di tutti gli operatori dello Studio. Viene dedicata particolare attenzione al cliente, garantendo il massimo della professionalità e dell'aggiornamento. La struttura informatica e tecnologica di cui lo Studio si è dotato è all'avanguardia e moderna. Le risorse hardware e software, sia applicative che di raccolta dati, sono costantemente monitorate ed aggiornate. Lo studio ha confermato nel tempo rapporti di interscambio professionale con altri professionisti appartenenti alla sfera legale e notarile, in virtù dei quali si rende possibile lo scambio di pareri, il confronto collegiale per l'approfondimento delle tematiche più complicate e per la corretta applicazione delle normative riferibili alle singole fattispecie. Grazie ad accordi e convenzioni di partnership con studi professionali di altri Paesi Europei, lo Studio può offrire adeguato supporto anche per coloro che intendessero allargare l’orizzonte della propria attività tramite società estere. Tutta l'attività professionale esercitata dallo Studio, è rigorosamente improntata ai requisiti fondamentali della competenza, serietà, riservatezza e nel rispetto del codice deontologico professionale.

istruzioni conferimento delega cassetto fiscale
14/03/2026

istruzioni conferimento delega cassetto fiscale

Lo Studio sta cercando un/una giovane laureato/a in economia (anche triennale) che voglia avviare il tirocinio professio...
14/03/2026

Lo Studio sta cercando un/una giovane laureato/a in economia (anche triennale) che voglia avviare il tirocinio professionale per l'abilitazione alla professione di dottore commercialista o di esperto contabile. Si chiede buona volontà, predisposizione al lavoro in ambito contabile, fiscale e societario.

Se siete interessati inviate CV a [email protected].

Il tirocinio verrà remunerato con rimborsi crescenti e proporzionati alle disponibilità e capacità dimostrate sul campo.

30/12/2025

Tanti auguri di buon anno per un sereno 2026 a tutti i nostri clienti, fornitori e collaboratori.

09/09/2025

Fonte: Il Secolo XIX

LA GRANDE RAPINA DI CUI NEPPURE CI ACCORGIAMO
Quando si parla di Intelligenza Artificiale (Ai) ci si sofferma generalmente sui benefici e sui rischi previsti; e cioè su quanto essa potrà aiutarci ad esempio in medicina, nella gestione delle aziende e nell'archiviazione e ricerca dei dati; e viceversa su quanto possa essere pericolosa se usata a fini bellici o di terrorismo. Raramente, anzi quasi mai, si riflette su un'altra conseguenza che – in totale assenza di una regolamentazione – è già in atto da un pezzo. Parlo della più grande rapina della storia dell'umanità.
E prendo spunto da una notizia di cronaca. Alcuni giornalisti e scrittori statunitensi hanno vinto una class action contro Anthropic, una startup Ai che è stata condannata a versare tremila dollari per ciascuno dei 500 mila libri che ha usato per addestrare il suo chatbot, cioè un robot che simula una conversazione con gli esseri umani. Robot quindi dottissimo: ma, si diceva una volta, quel che dice non è farina del suo sacco. È farina della testa dei 500 mila autori dei libri che il robot ha ingurgitato e riassemblato; 500 mila persone che a loro volta, prima di scrivere il proprio, di libri ne avevano letti a centinaia e avevano passato migliaia di ore a studiare.
Già due anni fa a Hollywood attori e sceneggiatori avevano scioperato per 148 giorni contro i copioni (mai come in questo caso nomen omen) prodotti dall'Ai saccheggiando migliaia di lavori di umani. E se in tema di libri e di film si capisce subito perché parliamo di rapina, meno immediata è la comprensione quando parliamo di diagnosi mediche. Ma anch'esse, anche le mitiche infallibili diagnosi prodotte dalle macchine, non sono altro che il risultato dell'insieme dei lavori e degli studi di centinaia di migliaia di medici, cioè di umani.
Insomma è ora di fissarsi bene in testa due cose.
La prima è che – come ben sanno gli studiosi più seri – è sbagliato lo stesso nome: l'Ai non è "intelligente". È un calcolatore che può immagazzinare miliardi di dati in più di quelli che possono stare in un cervello umano e li può poi rielaborare con una velocità miliardi di volte superiore a quella di noi poveri mortali. Ma non è "intelligente" perché non crea nulla di suo.
La seconda cosa è un principio elementare e vecchio come il mondo: il lavoro va pagato. —

04/06/2025

Bnei in vendita da procedura di Liquidazione Giudiziale della quale sono curatore.

21/02/2025

Rottamazione quater, richieste online entro fine aprile. Importi recuperabili in 10 rate
Nessun salvataggio per chi ha sempre pagato e dovesse saltare ora la rata del 5 marzo

di Luigi Lovecchio

20 Febbraio 2025

Al via il ripescaggio dei debitori che hanno saltato una o più delle rate della rottamazione quater, scadute alla fine di dicembre 2024. Con l’approvazione definitiva della legge di conversione del Dl milleproroghe, in attesa di pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale», si consolida il quadro delle nuove scadenze per rientrare nella procedura della definizione agevolata degli affidamenti.

Il primo passo è la presentazione, entro la fine di aprile 2025, di un’istanza telematica sui modelli, che agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) metterà a disposizione entro 20 giorni dall’entrata in vigore della modifica. La trasmissione dell’istanza sarà sufficiente, tra l’altro, a inibire qualsiasi nuova operazione dell’agente della riscossione, quali pignoramenti o iscrizioni ipotecarie, nonché a eliminare la condizione di morosità del debitore.

La dichiarazione del debitore viene poi liquidata da Ader con una comunicazione da inviare entro il 30 giugno 2025, che contiene la ripartizione delle somme scadute nel numero di rate indicate nella dichiarazione stessa. Al riguardo, si ricorda che il numero massimo di rate è 10, in scadenza a luglio e novembre 2025, e poi nei mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre del 2026 e del 2027. Le regole per il pagamento di queste somme sono quelle ordinarie della rottamazione, e cioè è sufficiente saltare anche solo una rata o versarla con ritardo maggiore di 5 giorni per decadere dalla sanatoria. Va ricordato che, oltre a dover rispettare il piano dei versamenti della riammissione, occorre sempre osservare le scadenze dell’originario programma dei pagamenti della definizione agevolata, le cui scadenze residue, peraltro, coincidono con quelle della riapertura. Questo significa, in concreto, che al prossimo luglio 2025 bisognerà pagare, in teoria, due quote, una riferita alla disciplina introdotta con la conversione del mille proroghe, l’altra riveniente dal piano di pagamenti scelto con l’istanza inizialmente trasmessa entro settembre 2023.

Si pone a questo punto il problema della rata in scadenza il prossimo 5 marzo (la scadenza è il 28 febbraio ma con il margine di tolleranza di cinque giorni si arriva appunto al 5 marzo). Dall’interpretazione letterale della modifica in commento, dovrebbe desumersi che, poiché la norma richiama unicamente le decadenze intervenute a fine 2024, non sono coperte le omissioni avvenute nell’anno in corso. Ne deriva che, sempre a stretto rigore, una volta trasmessa la nuova domanda, si rimedia, con effetto retroattivo, alle (sole) violazioni maturate al 31 dicembre 2024. Potrebbe tuttavia sostenersi, in alternativa, che, fino a quando non si rientra nella rottamazione quater, qualunque omissione maturata medio tempore è destinata a confluire negli arretrati da saldare nelle nuove 10 rate della legge di conversione del mille proroghe. Detto in altri termini, seguendo questa tesi, anche la rata del 5 marzo, poiché scade prima del ripescaggio del debitore, dovrà essere conteggiata tra quelle scadute al 31 dicembre 2024, maggiorando quindi l’importo da pagare complessivamente. Resta inteso che i pagamenti effettuati medio tempore, al di fuori della definizione agevolata, vanno a diminuire il debito da rottamare, ma non per la parte riferita a sanzioni, aggio e interessi, che invece è irrecuperabile. Per questo motivo, un chiarimento ufficiale è urgente.

Non possono invece esservi dubbi sul fatto che i soggetti che hanno rispettato il piano dei pagamenti della rottamazione devono necessariamente pagare il dovuto entro il 5 marzo, altrimenti la sanatoria decade. Dal punto di vista di chi ha sempre adottato un comportamento diligente, questo suona senz’altro come una beffa. Chi non ha mai pagato nulla, si trova a poter rimediare in un arco temporale di due anni e mezzo, mentre non vi è “perdono” per chi salta, anche per un solo giorno e per la prima volta, la rata di febbraio.

Buon Natale, Buone Festività e Buon anno 2025
19/12/2024

Buon Natale, Buone Festività e Buon anno 2025

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