17/07/2026
LA LEALTÀ AL 31 LUGLIO
Lo Stato, sospende ad Agosto l’invio degli atti fiscali, mostrando un certo buon senso.
È la sua idea di lealtà istituzionale: non ti colpisce durante le ferie, ti spara addosso al 31 luglio e poi va in vacanza lui.
Avvisi bonari, controlli formali, lettere di compliance, richieste di documenti: tutto consegnato con rigoroso rispetto della norma e totale disprezzo della realtà.
Perché una notifica ricevuta l’ultimo giorno di luglio non sparisce sotto il sole d’agosto. Rimane lì, nella PEC, con il suo termine, la sua minaccia e quella delicata capacità di trasformare una vacanza in un accesso agli atti.
Il contribuente, naturalmente, pensa al commercialista nelle notti d'agosto che verranno!
Così luglio diventa il mese in cui lo Stato concentra tutto ciò che promette di non fare ad agosto.
E poi le ROTTAMAZIONI...
La sospensione resta formalmente intatta, come il divieto di disturbare dopo avere suonato il campanello alle sei del mattino.
E noi professionisti?
Noi non abbiamo una sospensione.
Abbiamo la responsabilità.
Dobbiamo leggere anche il 31 luglio e ad agosto, rassicurare il cliente, recuperare documenti vecchi di anni, rispondere nei termini e magari sentirci dire che «tanto è solo una lettera».
No, non è solo una lettera.
È il modo elegante con cui l’Amministrazione si concede la pausa estiva scaricandola sugli altri.
La chiamano TREGUA FISCALE
Ma è una tregua molto italiana: il fisco depone le armi dopo aver svuotato il caricatore.
Buone vacanze
Emanuele