16/05/2026
La guerra che Trump, assieme ad Israele, ha scatenato contro l'Iran alla fine di febbraio, ha aggiunto un ulteriore fronte ai conflitti che conoscevamo ( Ucraina, Gaza e via dicendo); il blocco dei traffici (petrolio, concimi chimici e così via) che passano dal Golfo Persico preoccupa non tanto per la carenza reale di tali prodotti ma per il rialzo dei prezzi degli stessi, in particolare per il prezzo dei carburanti che servono al trasporto delle merci e alla produzione di energia e che alla fine potrebbe portare ad un rialzo dell'inflazione.
Noi non possiamo prevedere o condizionare gli eventi che da sempre accadono nel Mondo: per citare i più recenti, il Covid nel 2020, la crisi energetica a seguito della guerra in Ucraina nel 2022, la minaccia dei dazi astronomici di Trump nel marzo 2025 fino all'attuale guerra contro l'Iran; possono apparire situazioni a noi lontane, eppure l'impatto sulla nostra vita quotidiana può essere forte, basti pensare al costo della vita che sembra aumentare sempre, per non parlare del bombardamento mediatico che ogni giorno ci raggiunge e che amplifica il senso di insicurezza per il nostro futuro.
Come consulente non possiedo la "sfera di cristallo" per prevenire il domani tuttavia l'esperienza di quasi trent'anni di consulenza mi ha insegnato che se gli obiettivi concordati con la persona che seguo sono confermati, è fondamentale non "smontare" i motori che abbiamo scelto per raggiungerli, magari lasciandosi condizionare dell'emotività: ricordiamoci che nei mercati finanziari se vogliamo ottenere risultati diversi e migliori di quelli ottenuti dalla maggioranza delle persone, spesso dobbiamo fare l'opposto di quello che fanno quasi tutti: ad esempio approfittare delle fasi di volatilità, acquistando cose buone "svendute" nella fasi di incertezza e che saranno adeguatamente valorizzate quando il mercato riprenderà il suo trend normale.
Se l'obiettivo è proteggere i nostri risparmi dalla perdita di potere d'acquisito che potrebbero subire con il passare del tempo (inflazione) l'unico "motore" in grado di restituire una resa media annua adeguata è il mercato azionario mondiale diversificato, vedi grafico sotto ( MSCI indice dell'andamento dei mercati azionari mondiali pesati per la loro capitalizzazione).
Come si vede nel breve periodo ci possono essere le discese legate agli eventi di cui ho detto sopra, ma sul medio lungo termine il mercato ritorna mediamente sulla sua diagonale di crescita: al di là delle singole crisi, infatti, sulla Terra vivono più di 8 miliardi di persone che ogni giorno hanno bisogno di vestirsi, nutrirsi, muoversi, scaldarsi, viaggiare.... e in giro per il Mondo ci sono molte aziende che si danno da fare per inventare e produrre soluzioni che soddisfino questi bisogni e che dunque cresceranno creando valore.
Resto a disposizione per ogni confronto.