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Il 1° febbraio 2023 è stato aperto il portale della misura “Generazione Terra” di ISMEA, per favorire l’acquisto di terr...
03/10/2024

Il 1° febbraio 2023 è stato aperto il portale della misura “Generazione Terra” di ISMEA, per favorire l’acquisto di terra da parte dei giovani agricoltori.

Tale misura è finalizzata a favorire lo sviluppo e il consolidamento di superfici condotte nell'ambito di una attività imprenditoriale agricola o per agevolare l'avvio di una nuova impresa agricola da parte di un giovane.

Questa misura, infatti, è rivolta a tre categorie di beneficiari:

giovani imprenditori agricoli (età non superiore a 41 anni non compiuti) che intendono:
ampliare la superficie della propria azienda mediante l'acquisto di un terreno, confinante o funzionalmente utile alla superficie già facente parte dell'azienda agricola condotta in proprietà, affitto o comodato, da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda;
consolidare la superficie della propria azienda mediante l'acquisto di un terreno già condotto dal richiedente, con una forma contrattuale quale il comodato o l'affitto, da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda;
giovani startupper con esperienza (età non superiore a 41 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell'ambito dell'agricoltura;
giovani startupper con titolo (età non superiore a 35 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell'ambito dell'agricoltura.
La misura finanzia il 100% del prezzo di acquisto di superfici agricole tramite un pagamento in un’unica soluzione e il trasferimento al giovane beneficiario, che si impegna a rimborsare la somma dovuta entro un intervallo di tempo massimo di trenta anni.

Il valore massimo del finanziamento è pari a 1.500.000 euro per le prime due categorie di beneficiari e a 500.000 euro per i giovani con titolo di studio.

La durata del finanziamento è fino ad un massimo di trenta anni, di cui al massimo due di preammortamento.

Le condizioni sono il tasso fisso o variabile, ancorato ai valori di mercato e dipendente dal rischio rilevato, il 50% degli oneri notarili e 500 euro destinati al rimborso spese per l’istruttoria.

Le risorse disponibili sono in tutto 60 milioni di euro, suddivisi in:

25 milioni di euro per i giovani già insediati,
25 milioni di euro per i nuovi imprenditori con esperienza;
10 milioni di euro per quelli con titolo.

⏰E' TEMPO DI ISEE 2024!⏰SIAMO A VOSTRA DISPOSIZIONE, PREPARATE LA DOCUMENTAZIONE!TEL. 0785-73373CAF AIC, CORSO UMBERTO 2...
11/01/2024

⏰E' TEMPO DI ISEE 2024!⏰
SIAMO A VOSTRA DISPOSIZIONE, PREPARATE LA DOCUMENTAZIONE!
TEL. 0785-73373
CAF AIC, CORSO UMBERTO 226, MACOMER

⏰ASSEGNO DI INCLUSIONE🖲RequisitiL’ADI è riconosciuto, a richiesta di uno dei componenti del nucleo familiare, a garanzia...
18/12/2023

⏰ASSEGNO DI INCLUSIONE🖲

Requisiti

L’ADI è riconosciuto, a richiesta di uno dei componenti del nucleo familiare, a garanzia delle necessità di inclusione dei nuclei familiari con componenti con disabilità, come definita ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, nonché dei componenti minorenni o con almeno sessant'anni di età, ovvero dei componenti in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.

I richiedenti l’Adi devono possedere, per tutta la durata del beneficio, i seguenti requisiti:

Requisiti di cittadinanza, soggiorno e residenza

Il richiedente deve essere, alternativamente:

cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
titolare dello status di protezione internazionale di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 o dello status di apolide.
Il richiedente, al momento della presentazione della domanda, deve essere residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
Il requisito della residenza al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio è esteso ai componenti del nucleo familiare beneficiari della misura.
Il nucleo familiare del richiedente deve possedere i seguenti requisiti economici:

un valore dell’ISEE, in corso di validità non superiore ad euro 9.360;
un valore del reddito familiare* inferiore ad una soglia di euro 6.000 annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza Adi;
un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, come definito ai fini ISEE diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini dell’imposta municipale propria (IMU) non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro,
un patrimonio mobiliare (ad esempio depositi, conti correnti, ecc) come definito ai fini ISEE non superiore a a:
6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente;
8.000 euro per i nuclei composti da due componenti;
10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti (soglia aumentata di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo).
Questi massimali sono incrementati di:
5.000 euro per ogni componente con disabilità;
7.500 euro per ogni componente presente nel nucleo in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definita ai fini ISEE;
non avere nel nucleo familiare alcun componente intestatario a qualunque titolo o nella piena disponibilità di:
autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale per le persone con disabilità;
navi o imbarcazioni da diporto ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n.171, nonché aeromobili di qualsiasi genere.
* Dal reddito familiare sono detratti i trattamenti assistenziali inclusi nell’ISEE e sommati tutti quelli in corso di godimento, ad eccezione di quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità e di quelli non sottoposti alla prova dei mezzi. I redditi e i beni patrimoniali eventualmente non compresi nell’ISEE sono dichiarati all’atto della richiesta del beneficio e valutati a tal fine. Nel reddito familiare sono incluse le pensioni dirette e indirette, in corso di godimento da parte dei componenti il nucleo familiare, con decorrenza successiva al periodo di riferimento dell’ISEE in corso di validità, fermo restando quanto previsto dal DPCM n. 159/ 2013 in materia di ISEE corrente. Nel calcolo del reddito familiare non si computa quanto percepito a titolo di Assegno di inclusione, di Reddito di cittadinanza ovvero di altre misure nazionali o regionali di contrasto alla povertà. I compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo che, ai sensi dell’articolo 36, comma 6, del D.lgs. n. 36/2021, non costituiscono base imponibile ai fini 5 fiscali fino all’importo complessivo annuo di euro 15.000, sono inclusi nel valore del reddito familiare ai fini della valutazione della condizione economica del nucleo familiare.

Requisiti ulteriori (misure cautelari, misure di prevenzione, condanne, dimissioni, strutture a totale carico pubblico e diritto-dovere di istruzione)

non essere sottoposto a misura cautelare personale, o misura di prevenzione, e non avere sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’art. 444 c.p.p., intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta;
non essere disoccupato, se sottoposto agli obblighi di attivazione lavorativa di cui all’articolo 6 comma 4 del decreto -legge n. 48/2023, a seguito di dimissioni volontarie, nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa, nonché la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 della legge n. 604/1966;
non risiedere in strutture a totale carico pubblico;
aver adempiuto all’obbligo di istruzione per i beneficiari di età compresa tra 18 e 29 anni ovvero essere iscritto e frequentare percorsi di istruzione degli adulti di primo livello, funzionali all'adempimento del predetto obbligo di istruzione, di cui all’articolo 1, comma 622, della legge n. 296/2006
ISEE: omissioni e/o difformità

In caso di ISEE con omissioni e difformità, l’INPS provvede a informare il richiedente nel caso in cui vengano riscontrate omissioni e/o difformità dell’ISEE rispetto ai dati presenti in anagrafe tributaria e/o a dati autodichiarati del patrimonio mobiliare (es. conti correnti, conti deposito, titoli). Il richiedente potrà presentare all’Istituto documenti giustificativi oppure nuova DSU non difforme, nei tempi utili, per consentire l’accoglimento della domanda.

L’ADI è compatibile con lo svolgimento di un’attività di lavoro, rispettivamente dipendente o autonomo, con conseguenti eventuali rideterminazioni dell’importo del benefico o di decadenza dallo stesso per superamento dei valori soglia.

Pertanto, il richiedente o i componenti del nucleo di ADI devono comunicare all’INPS eventuali rapporti di lavoro già in essere all’atto della domanda (tramite il modello ADI-Com ridotto) non già rilevata nell’ISEE per l’intera annualità, nonchè ogni variazione delle condizioni occupazionali in corso di erogazione della misura.

https://www.ilgazzettino.it/schede/assegno_inclusione_chi_puo_richiedere_come_fare_domanda-7818050.html?fbclid=IwAR1GkoF3d9yTyLGK45qUFw2yPRk2R9n6VemUl-fvJi5Yoq2EgrGciHLHYCs

È stato registrato dalla Corte dei conti il decreto attuativo dell'Assegno di inclusione (Adi) che entra in vigore dal primo gennaio 2024, con l'addio al Reddito di cittadinanza. A...

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02/11/2023

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ℹ️MANOVRA 2024: ARRIVA IL PIGNORAMENTO TELEMATICO DEI CONTI CORRENTI ‼️C’è chi l’ha definito un’arma in più al fisco. Si...
30/10/2023

ℹ️MANOVRA 2024: ARRIVA IL PIGNORAMENTO TELEMATICO DEI CONTI CORRENTI ‼️

C’è chi l’ha definito un’arma in più al fisco. Si tratta del pignoramento telematico dei conti correnti da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Con gli uffici preposti che avranno, di fatto, la possibilità di verificare (mediante un collegamento telematico diretto) le disponibilità presenti nei vari rapporti bancari, prima di procedere con un pignoramento. È quanto previsto dalla bozza della Manovra 2024.

L’ente preposto alla riscossione, almeno sulla carta, ha a disposizione uno strumento in più prima di procedere con il pignoramento dei conti correnti, che possono risultare scoperti dopo l’avvio delle pratiche. Prima di far partire le pratiche, in fase stragiudiziale, avrà la possibilità di accedere telematicamente alle informazioni relative alle giacenze. Nel caso in cui dovessero emergere dei crediti del debitore in una o in più banche, l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrà procedere formalmente e notificare telematicamente al terzo l’ordine di pagamento.

È bene precisare, comunque, che la notifica dell’ordine di pagamento deve essere effettuata anche direttamente al debitore: in caso contrario l’operazione è nulla. Al debitore deve essere notificato il pignoramento entro e non oltre i trenta giorni dalla notifica al terzo.

A definire con precisioni quali siano le soluzioni tecniche adottate per l’accesso alle informazioni, è stato un decreto del ministero dell’Economia e della Finanze, a cui, tra l’altro, è stata ufficialmente demandata la definizione delle specifiche modalità informatiche attraverso le quali deve essere redatto e notificato in via telematica l’ordine di pagamento. Queste soluzioni tecniche sono state adottate interpellando direttamente:

-Associazione bancaria italiana;
-Poste italiane;
-Associazione italiana dei prestatori servizi di pagamento;
-Garante per la protezione dei dati personali.
Sono state sentite tutte le associazioni coinvolte nelle operazioni di monitoraggio dei conti correnti e il garante della privacy in modo che l’Agenzia delle Entrate Riscossione adottasse le misure idonee a garantire i diritti e la libertà degli interessati. Ma soprattutto per adottare delle misure di sicurezza, anche di carattere organizzativo.

Lo scopo di questa misura è abbastanza chiaro: contribuire a raggiungere gli obiettivi di recupero dei debiti. Si stima, infatti, una crescita degli incassi che potrebbe raggiungere i 10,8 miliardi di euro nel 2024 e i 11,5 miliardi di euro nel 2025.

CORSO UMBERTO 226, MACOMERTEL. 0785-73373
27/10/2023

CORSO UMBERTO 226, MACOMER
TEL. 0785-73373

27/10/2023

Indirizzo

Corso Umberto 226
Macomer
08015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+39078573373

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