05/01/2026
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Manovra 2026, tutte le misure approvate in via definitiva su fisco, imprese, lavoro, casa e famiglia.
Con l’approvazione definitiva del 30 dicembre con 216 sì, la Legge di Bilancio 2026 entra nel quadro normativo italiano delineando un intervento articolato che punta a un equilibrio tra riduzione del carico fiscale selettivo, sostegno agli investimenti e razionalizzazione delle agevolazioni. La Manovra si caratterizza per un impianto fortemente orientato alla disciplina dei conti pubblici, con interventi mirati più che generalizzati, e con un rafforzamento degli strumenti di controllo fiscale e contributivo. Ecco le misure di maggiore impatto.
FISCO - IRPEF
Il fulcro fiscale della Manovra 2026 è rappresentato dalla rimodulazione dell’IRPEF, che interviene nuovamente sulle aliquote intermedie. La seconda aliquota viene ridotta dal 35% al 33%, con applicazione sullo scaglione di reddito compreso tra 28mila e 50mila euro. L’intervento produce un risparmio massimo annuo pari a circa 440 euro per i contribuenti collocati nella fascia più alta dello scaglione interessato.
Tuttavia, l’effetto espansivo è in parte compensato da un irrigidimento del sistema delle detrazioni per i contribuenti con redditi elevati. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200mila euro viene infatti introdotto un meccanismo di riduzione progressiva delle detrazioni, che porta, nella sostanza, a una sterilizzazione del beneficio dell’aliquota ridotta per i redditi più alti.
ROTTAMAZIONE QUINQUES
Sul fronte della riscossione, la Manovra introduce la rottamazione quinquies, estendendo la definizione agevolata ai carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. La misura consente il pagamento del solo capitale e delle spese di notifica ed esecuzione, con esclusione integrale di sanzioni, interessi e aggio.
I debiti devono essere almeno pari a 5.400 euro. Sono esclusi dalla misura i carichi derivanti da accertamenti e quelli relativi al recupero di aiuti di Stato. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o mediante rateizzazione in 9 anni fino a 54 rate bimestrali (ognuna di almeno 100 euro) con applicazione di interessi al 3% annuo.
COMPENSAZIONI FISCALI
Di segno opposto è l’intervento sulle compensazioni fiscali, che diventa più restrittivo. A partire dal 2026, i contribuenti con debiti iscritti a ruolo superiori a 50mila euro non potranno effettuare compensazioni orizzontali tramite modello F24 fino all’estinzione del debito. La soglia dimezzata rispetto alla disciplina precedente impone ai professionisti una verifica preventiva più stringente della posizione debitoria dei clienti prima di procedere con qualsiasi compensazione.
PROFESSIONISTI e PA
La manovra rafforza anche i poteri della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i professionisti. In caso di fatture elettroniche emesse verso la PA, l’amministrazione potrà verificare l’esistenza di debiti fiscali anche di importo inferiore a 5mila euro, con la possibilità di sospendere o ridurre il pagamento dei compensi fino alla regolarizzazione. Si tratta di un intervento che incide direttamente sulla liquidità dei professionisti che operano con enti pubblici.
IVA
In ambito IVA, viene introdotto un meccanismo di liquidazione automatica dell’imposta anche nei casi di omessa presentazione della dichiarazione annuale. L’Agenzia delle Entrate potrà determinare l’IVA dovuta sulla base dei dati disponibili, notificando l’esito al contribuente. Per gli studi professionali questo, come ovvio, implica un aumento significativo del rischio operativo in caso di omissioni formali.
TOBIN TAX
Completano il quadro fiscale il raddoppio delle aliquote della Tobin tax sulle transazioni finanziarie e l’innalzamento dell’imposta sostitutiva per i nuovi residenti ad alta capacità contributiva, che passa da 200mila a 300mila euro, con raddoppio dell’importo dovuto per ciascun familiare.
ISEE
Nel 2026 l’ISEE cambia in due direzioni: più morbido su casa e famiglie con figli, ma più severo nei controlli. La novità principale è l’esclusione della prima casa dal patrimonio immobiliare con soglie più alte. Il limite per il calcolo della prima casa passa da 52.500 a 91.500 euro. Per chi vive nelle città metropolitane la soglia arriva fino a 200mila euro.
Per alcune prestazioni (Assegno unico, Assegno di inclusione, bonus nido, bonus bebè) aumenta anche la franchigia: +2.500 euro per ogni figlio dopo il primo. In pratica, l’abitazione principale peserà meno (o zero) sull’indicatore, ampliando potenzialmente accesso e benefici.
Sulle famiglie, cambiano le scale di equivalenza con maggiorazioni legate al numero di figli. Gli incrementi indicati sono: +0,1 (2 figli), +0,25 (3), +0,40 (4), +0,55 (dal 5°).
La parte più delicata riguarda i controlli: dal 2026 scattano incroci automatici per scovare residenze fittizie e nuclei “separati” artificialmente (via ANPR). L'INPS potrà verificare anche beni come auto/moto/imbarcazioni (PRA/ACI) e rientrano esplicitamente giacenze estere e criptovalute; inoltre la DSU precompilata diventa la modalità ordinaria.
IMPRESE
Iperammortamento
La Manovra 226 segna il ritorno dell'iperammortamento. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, con una finestra sufficientemente ampia per consentire alle imprese di pianificare investimenti di medio periodo. Il meccanismo non prevede un credito d’imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile, secondo un sistema a scaglioni:
Quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, spetta una maggiorazione fino al +180%; oltre 2,5 e fino a 10 milioni euro, +100%; e oltre 10 e fino a 20 milioni di euro +50%. Oltre i 20 milioni non spetta nulla.
Transizione 4.0
Sul fronte di Tranzione 4.0 vengono stanziate risorse aggiuntive per 1,3 miliardi per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, con particolare attenzione ai beni già ordinati e in fase di consegna.
Occhio ai paletti molto stretti: la copertura riguarda solo investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025 e la fruizione avviene esclusivamente nel 2026 tramite compensazione in F24. Iperammortamento e Transizione 4.0 non sono alternativi, ma strumenti complementari da valutare caso per caso.
ZES
Viene rifinanziato anche il credito d’imposta ZES per le Zone Economiche Speciali, con estensione temporale fino al 2028 e stanziamenti aggiuntivi anche per coprire domande già presentate. Parallelamente, sono previste risorse dedicate alle Zone Logistiche Semplificate, rafforzando l’asse degli incentivi territoriali.
Per il 2026 sono stanziati 532,64 milioni di euro. Rientrano l'acquisto di macchinari e impianti, la realizzazione o l'ampliamento di strutture produttive e investimenti funzionali a nuove unità produttive.
NUOVA SABATINI
La Nuova Sabatini riceve nuovi fondi, garantendo continuità al contributo in conto interessi per l’acquisto di beni strumentali.
FONDO GARANZIA PMI
La Manovra rafforza poi il Fondo di Garanzia per le PMI, con ampliamento della platea dei beneficiari e maggiore copertura del rischio per gli istituti di credito.
RITENUTA D'ACCONTO TRA IMPRESE
Rilevante, seppur con decorrenza differita, è l’introduzione di una ritenuta sulle transazioni B2B, pari allo 0,5% dal 2028 e all’1% dal 2029, applicata ai pagamenti tracciati tra operatori economici. La misura, ancora in fase di affinamento tecnico, mira a rafforzare il contrasto all’evasione, ma avrà un impatto diretto sulla gestione finanziaria delle imprese.
Di particolare interesse operativo è poi l’estensione dell’obbligo di ritenuta sulle provvigioni anche a categorie finora escluse, come le agenzie di viaggio e turismo. Dal 1° marzo 2026, i committenti dovranno applicare la ritenuta ai sensi dell’articolo 25-bis del DPR 600/1973, con effetti diretti sulla gestione dei contratti e dei flussi di pagamento.
IRES PREMIALE
Una delle misure strutturalmente più rilevanti è la conferma dell’IRES premiale, che riduce l’aliquota ordinaria: dal 24% al 20% per le imprese che reinvestono gli utili in nuovi investimenti produttivi o incremento occupazionale. Una leva importante per favorire l’autofinanziamento, la crescita dimensionale delle PMI e la capitalizzazione delle imprese.
PLASTIC E SUGAR TAX
La Manovra conferma il rinvio al 2027 di Plastic tax e Sugar tax, evitando ulteriori aggravamenti per le imprese dei settori interessati.
CREDITI D'IMPOSTA
Viene inoltre prorogato al 2026 il credito d’imposta per il design e l’ideazione estetica, con aliquota fissata al 10% entro un tetto massimo di spesa e con un sistema di prenotazione che rende centrale il monitoraggio delle risorse disponibili.
LAVORO
Bonus assunzioni giovani under 35, donne e ZES
La Manovra rafforza le politiche occupazionali attraverso esoneri contributivi parziali per l’assunzione di giovani under 36, donne e lavoratori impiegati nelle aree della ZES unica del Mezzogiorno. Gli incentivi sono strutturati in modo selettivo e condizionati alla stabilità del rapporto di lavoro.
Flat tax dall'1 al 15%
Debutta la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti previsti dai rinnovi contrattuali: si applica ai redditi fino a 33mila euro e riguarda i contratti rinnovati nel triennio 2024-2026.
Per i premi di risultato e le forme di partecipazione agli utili d’impresa, entro il limite di 5mila euro, l’imposta sostitutiva si riduce invece all’1%.
Sul fronte retributivo, viene introdotto un sistema di flat tax agevolata, con aliquote al 15% applicabili agli incrementi di stipendio, al lavoro notturno e agli straordinari. L’obiettivo è incentivare la contrattazione aziendale, riducendo il cuneo fiscale su specifiche componenti della retribuzione.
Buoni pasto
Il valore esente dei buoni pasto elettronici viene innalzato da 8 a 10 euro, con effetti immediati sulla fiscalità del welfare aziendale.
TFR
Sono previste anche modifiche in materia di TFR e previdenza complementare, che impongono una revisione delle procedure informative e gestionali, soprattutto per i nuovi rapporti di lavoro.
REGIME FORFETARIO
Il regime forfettario viene confermato anche per il 2026 per i lavoratori dipendenti e pensionati che percepiscono redditi da lavoro non superiori a 35mila euro, mantenendo invariato il perimetro di accesso.
CASA - BONUS E RISTRUTTURAZIONE
Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus
Per il 2026 viene confermata l'attuale struttura dei bonus edilizi, con detrazione al 50% per gli interventi sulla prima casa e al 36% per le seconde abitazioni, mentre il Superbonus esce definitivamente dal sistema degli incentivi. La stabilizzazione delle aliquote consente una programmazione più razionale degli interventi, ma impone un’attenta verifica della qualificazione dell’immobile.
Confermati anche Ecobonus e Sismabonus. Dal 2027 poi le aliquote scenderanno per tutti i bonus al 36% per le prime case e al 30% per le seconde.
Affitti brevi
Sul fronte degli affitti brevi, la Manovra conferma la cedolare secca differenziata, pari al 21% per il primo immobile e al 26% per il secondo. La vera novità è che dal terzo immobile, l’attività viene qualificata come imprenditoriale, con obbligo di apertura della partita IVA e applicazione delle regole ordinarie. Si tratta di una modifica di forte impatto, che abbassa sensibilmente la soglia tra gestione privata e attività d’impresa.
FAMIGLIA
Congedi parentali
Sul fronte famiglia, i congedi parentali vengono estesi fino al compimento del 14esimo anno di età del figlio, ampliando sensibilmente la platea dei beneficiari.
Bonus mamme lavoratrici
Il bonus mamme lavoratrici resta configurato come contributo diretto e non come esonero contributivo, mantenendo un impianto simile a quello già sperimentato nel 2025. Ma la novità sono gli importi: aumenta di 20 euro, salendo a 60 euro al mese, sempre con un limite di reddito di 40mila euro e per mamme con almeno due figli, di cui il secondo con meno di 10 anni.
Carta Dedicata a te
Per il 2026 e il 2027 viene confermata la Carta Dedicata a te, destinata ai nuclei familiari a basso reddito.
Assegno di inclusione
L’Assegno di inclusione viene rinnovato senza soluzione di continuità, ma con una rimodulazione dell’importo della nuova mensilità, che risulta ridotta rispetto alla fase iniziale.
Pensioni
Sul fronte pensioni, scatta l'addio definitivo a Quota 103 e Opzione Donna.