26/10/2026
L’EDILIZIA RALLENTA. MA IL VERO RISCHIO PER LE PICCOLE IMPRESE È LAVORARE SENZA GUADAGNARE.
Un’impresa può avere cantieri aperti, dipendenti impegnati e fatture da emettere.
Ma questo non significa necessariamente che stia guadagnando.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, ad agosto 2026 la produzione nelle costruzioni è diminuita del 2,9% rispetto al mese precedente.
È il terzo calo mensile consecutivo.
Nel frattempo, i prezzi alla produzione delle costruzioni di edifici risultano superiori del 2,9% rispetto a un anno prima.
Attenzione: non significa che tutte le imprese abbiano subito questi stessi aumenti. Ma il quadro evidenzia quanto sia importante controllare i costi.
FACCIAMO UN ESEMPIO CONCRETO.
Un’impresa edile acquisisce una commessa da 100.000 euro.
Prevede di sostenere costi per 90.000 euro.
Il margine atteso è di 10.000 euro.
Durante i lavori, però, i costi aumentano di 3.000 euro.
Il risultato?
Il margine scende da 10.000 a 7.000 euro.
Un aumento dei costi di appena 3.000 euro ha ridotto il margine della commessa del 30%.
Eppure il fatturato è rimasto esattamente lo stesso.
Questo esempio, puramente illustrativo, ci aiuta a comprendere un problema che riguarda moltissime piccole imprese.
SI PUÒ LAVORARE DI PIÙ, FATTURARE DI PIÙ E GUADAGNARE DI MENO.
È una contraddizione soltanto apparente.
Quando aumentano i costi dei materiali, della manodopera, dell’energia o dei finanziamenti, il risultato economico può deteriorarsi senza che l’imprenditore se ne accorga immediatamente.
E quando il problema emerge dal bilancio, potrebbe essere troppo tardi per intervenire su quella commessa.
COSA DOVREBBE FARE UN IMPRENDITORE?
Non limitarsi a controllare gli incassi.
Dovrebbe conoscere il costo effettivo di ogni lavoro, confrontarlo con il preventivo iniziale e verificare periodicamente quanto margine rimane.
Non servono necessariamente strumenti complessi.
Serve un metodo che permetta di capire, mentre il lavoro è ancora in corso, se l’impresa sta realmente guadagnando.
Naturalmente, le difficoltà delle imprese non dipendono soltanto dalle loro scelte.
Il rallentamento economico, il costo dell’energia, l’accesso al credito e l’incertezza degli investimenti richiedono anche politiche industriali capaci di sostenere il sistema produttivo.
Ma c’è una responsabilità che ogni imprenditore deve assumersi: conoscere i numeri della propria attività prima di prendere decisioni.
Perché il fatturato misura quanto vendiamo.
Il margine ci aiuta a capire quanto valore economico rimane dopo aver sostenuto i costi.
E sono due cose profondamente diverse.
NON BASTA AVERE LAVORO. BISOGNA SAPERE QUANTO RENDE.
Vincenzo Presutto
Studio Presutto
Fonti: ISTAT, Produzione nelle costruzioni, 20 ottobre 2026; Prezzi alla produzione delle costruzioni, 29 settembre 2026.