Studio Capuano

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Studio Capuano Lo storico studio napoletano che si occupa, fin dal 1949, di consulenza fiscale e del lavoro.█║?

Fondato da Giuseppe Capuano nel 1949

Fondato da “Peppe” Capuano, promotore insieme ad altri colleghi della fondazione e affermazione dell’Albo. Nel lontano 1949 fondò il suo studio, che ebbe la sua prima sede in piazzetta Luigi Settembrini (luogo ormai famoso per la presenza del M.A.D.RE., museo d’arte contemporanea), di seguito a Piazza Municipio, ed infine, dove si trova attualmente, a Via Domenico Cirillo, traversa di via Foria, il cuore di Napoli. I nostri servizi

Lo Studio Capuano si occupa, fin dal lontano 1949, della consulenza del lavoro, fiscale, aziendale e tributaria. Ha infatti una forte competenza nella Consulenza del lavoro, con una completa conoscenza della gamma dei contratti collettivi nazionali. Nel corso degli anni, lo studio si è saputo affermare sul territorio, acquisendo competenza, professionalità, specializzazione. Lo staff attuale è nato e cresciuto sul “campo”, essendosi dedicato da sempre alla materia fiscale e del lavoro. Tutto ciò avvalendosi degli strumenti più all'avanguardia, aggiornando continuamente le proprie competenze ed il proprio sistema informativo. Tutto al fine di offrire alla propria clientela elevati standard qualitativi.

14/10/2026
HAI UN MARCHIO E VUOI PROTEGGERLO ANCHE ALL’ESTERO?Dal 3 dicembre 2026 apre Marchi+, l’agevolazione destinata alle micro...
09/10/2026

HAI UN MARCHIO E VUOI PROTEGGERLO ANCHE ALL’ESTERO?

Dal 3 dicembre 2026 apre Marchi+, l’agevolazione destinata alle micro, piccole e medie imprese che vogliono registrare o tutelare il proprio marchio fuori dall’Italia.

Il contributo può arrivare:

– fino a 6.000 euro per la registrazione di un marchio dell’Unione europea;

– fino a 9.000 euro per la registrazione internazionale del marchio.

Tra le spese agevolabili possono rientrare, nei limiti previsti dal bando, anche alcuni servizi specialistici necessari per la registrazione e la tutela del marchio, come assistenza al deposito, ricerche di anteriorità e progettazione grafica.

È un’opportunità interessante soprattutto per le piccole imprese che stanno costruendo un proprio brand e vogliono iniziare a vendere anche fuori dall’Italia.

Attenzione però alla tempistica: le domande vengono gestite con procedura a sportello, quindi l’ordine di presentazione conta.

Se stai pensando di proteggere il tuo marchio anche all’estero, conviene verificare requisiti e documentazione prima dell’apertura delle domande.

[Fonti: MIMIT]

HAI RISTRUTTURATO CASA E ORA VUOI VENDERLA? Attenzione alle rate della detrazione che non hai ancora recuperato.Facciamo...
06/10/2026

HAI RISTRUTTURATO CASA E ORA VUOI VENDERLA? Attenzione alle rate della detrazione che non hai ancora recuperato.

Facciamo un esempio semplice.
Hai sostenuto spese di ristrutturazione e stai recuperando la detrazione in 10 anni. Dopo alcuni anni decidi di vendere l’immobile, ma ti restano ancora diverse rate da recuperare.

Che fine fanno?

Se nel rogito non viene previsto nulla, le rate residue della detrazione passano all’acquirente, se è una persona fisica.
Quindi il venditore smette di utilizzarle nella propria dichiarazione dei redditi.

Se invece vuoi continuare a recuperarle tu, è necessario accordarti con l’acquirente e far scrivere espressamente nell’atto di compravendita che le quote residue della detrazione restano al venditore.
È un dettaglio da chiarire prima del rogito, perché può valere migliaia di euro.

Prima di vendere una casa sulla quale hai ancora detrazioni in corso, conviene quindi verificare:

– quante rate restano;
– qual è il loro valore complessivo;
– se vuoi mantenerle oppure trasferirle all’acquirente.

Una semplice verifica prima dell’atto può evitare di perdere un beneficio fiscale ancora importante.

[Fonti: Agenzia delle Entrate, FiscoOggi]

TURISMO IN CAMPANIA: nuovo contributo fino a 50.000 euro per le imprese del settore.È stato pubblicato un nuovo avviso r...
05/10/2026

TURISMO IN CAMPANIA: nuovo contributo fino a 50.000 euro per le imprese del settore.

È stato pubblicato un nuovo avviso rivolto alle micro, piccole e medie imprese del comparto turistico che operano in Campania.

Il contributo può coprire fino al 60% delle spese ammissibili, con un massimo di 50.000 euro per ciascun beneficiario. La dotazione complessiva disponibile è di 1.916.000 euro.

L’obiettivo è sostenere progetti capaci di valorizzare, qualificare e promuovere la destinazione Campania.

Attenzione però: non è un contributo generico per qualsiasi spesa aziendale.

Il progetto deve rientrare nelle finalità dell’avviso e l’impresa deve appartenere ai settori ammessi.

Le domande possono essere presentate fino alle ore 23:59 del 28 ottobre 2026.

Per chi gestisce un’attività turistica e aveva già in programma un progetto di miglioramento, promozione o qualificazione dell’offerta, vale la pena controllare subito requisiti e spese ammissibili.

[Fonti: Regione Campania, SURAP Campania]

IMPRESE DELLA MODA IN CAMPANIA: prorogato al 30 ottobre il termine per partecipare a Meet Italian Brands 2027.La Regione...
04/10/2026

IMPRESE DELLA MODA IN CAMPANIA: prorogato al 30 ottobre il termine per partecipare a Meet Italian Brands 2027.

La Regione Campania ha riaperto i termini per la selezione delle imprese interessate al programma di promozione e internazionalizzazione dedicato al settore fashion.

L’iniziativa si terrà a gennaio 2027 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli e coinvolgerà buyer internazionali selezionati dall’ICE.

L’avviso è rivolto alle imprese campane attive nei settori abbigliamento, pelletteria, calzature, accessori moda e bigiotteria.

Possono candidarsi sia le imprese che commercializzano con un proprio marchio, sia quelle che producono conto terzi per brand del Made in Italy, purché realizzino produzioni di eccellenza e rispettino gli altri requisiti previsti.

È richiesta almeno una sede operativa attiva in Campania.

La Regione Campania coprirà i costi di partecipazione delle aziende selezionate.

Per una piccola impresa del settore moda che vuole rafforzare la propria presenza sui mercati esteri, può essere un’opportunità concreta per incontrare buyer qualificati senza sostenere direttamente i costi del programma.

Il termine per presentare la domanda è fissato alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

[Fonti: Regione Campania, SURAP Campania]

Hai vecchie cartelle per IMU, TARI, bollo auto o multe? Adesso puoi controllare se il tuo Comune o la tua Regione ha ade...
03/10/2026

Hai vecchie cartelle per IMU, TARI, bollo auto o multe? Adesso puoi controllare se il tuo Comune o la tua Regione ha aderito alla Rottamazione.

Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco ufficiale degli enti territoriali che hanno scelto di applicare la Rottamazione-quinquies anche alle proprie entrate.

Sono circa 1.500 enti.

Per chi vive in Campania la notizia è particolarmente interessante: nell’elenco compare la Regione Campania e, tra i Comuni della provincia di Napoli, risultano anche Napoli, Frattamaggiore, Casoria, Giugliano in Campania, Nola e molti altri.

Cosa può rientrare?

– IMU e altri tributi locali;
– TARI;
– bollo auto, nei casi previsti;
– multe stradali;
– altri debiti dell’ente affidati ad Agenzia Riscossione.

Attenzione però alle multe: la sanzione in sé non viene cancellata. La definizione agevolata riguarda gli interessi e le somme maturate a titolo di aggio.

Per i debiti tributari, invece, il vantaggio può comprendere l’eliminazione di sanzioni, interessi e aggio, secondo le regole della Rottamazione-quinquies.

Le domande potranno essere presentate online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Prima di pensare che una vecchia cartella sia esclusa, quindi, vale la pena verificare due cose: chi è l’ente creditore e se compare nell’elenco ufficiale.

[Fonti: Agenzia delle entrate-Riscossione]

ASSUNZIONI AGEVOLATE: dal 1° dicembre cambia una regola importante.Se un’impresa vuole beneficiare di uno sgravio contri...
02/10/2026

ASSUNZIONI AGEVOLATE: dal 1° dicembre cambia una regola importante.

Se un’impresa vuole beneficiare di uno sgravio contributivo per una nuova assunzione, dovrà pubblicare sul SIISL la posizione lavorativa che intende coprire.

Fino al 30 novembre siamo ancora nella fase sperimentale e la pubblicazione è facoltativa.

Dal 1° dicembre 2026, invece, diventerà un vero e proprio requisito per accedere agli incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche.

In pratica, l’impresa dovrà pubblicare sul SIISL l’offerta di lavoro e questa dovrà essere coerente con la successiva comunicazione di assunzione, soprattutto per:

– datore di lavoro;
– tipo di contratto;
– profilo professionale ricercato.

La novità è importante perché un adempimento dimenticato potrebbe compromettere il beneficio contributivo.

Per chi sta programmando assunzioni agevolate nei prossimi mesi, quindi, conviene iniziare subito a familiarizzare con il SIISL.

[Fonti: Ministero del Lavoro, INPS]

Hai già inviato il 730 e poi ti sei accorto di aver dimenticato una spesa o inserito un dato sbagliato? Non è necessaria...
01/10/2026

Hai già inviato il 730 e poi ti sei accorto di aver dimenticato una spesa o inserito un dato sbagliato? Non è necessariamente troppo tardi.

Entro il 2 novembre 2026 puoi ancora correggere la dichiarazione presentando un modello Redditi correttivo nei termini.

Può servire, ad esempio, se hai dimenticato:

– una spesa sanitaria;
– gli interessi sul mutuo;
– una detrazione;
– un credito d’imposta;
– un reddito;
– oppure hai indicato un dato in modo errato.

Se dalla correzione emerge un maggior credito o un minor debito, puoi recuperare il vantaggio fiscale.
Se invece emerge un maggior debito, la differenza va versata, con gli eventuali interessi e le sanzioni ridotte previste dal ravvedimento.

In pratica, aver già inviato il 730 non significa che un errore debba restare lì.

Se qualcosa non ti convince o hai trovato un documento dopo l’invio, conviene controllare adesso.

[Fonti: Agenzia delle Entrate]

#730

‼️ARTIGIANI E COMMERCIANTI‼️: controllate il Cassetto previdenziale INPS. Potrebbe esserci un nuovo avviso bonario.L’INP...
30/09/2026

‼️ARTIGIANI E COMMERCIANTI‼️: controllate il Cassetto previdenziale INPS. Potrebbe esserci un nuovo avviso bonario.

L’INPS ha avviato l’emissione degli avvisi bonari relativi ad alcune rate della contribuzione fissa non risultate regolarmente versate.

Le scadenze interessate sono quelle di:

– agosto 2025;
– novembre 2025;
– febbraio 2026.

L’avviso si trova nel Cassetto previdenziale artigiani e commercianti.

Se il pagamento è stato già effettuato, ma non risulta correttamente acquisito dall’INPS, è possibile trasmettere la quietanza per chiedere l’abbinamento.

Se invece il versamento manca davvero, conviene intervenire subito.

L’avviso bonario è infatti una fase ancora gestibile: permette di verificare la posizione, correggere eventuali errori e regolarizzare il debito prima che l’INPS proceda con un Avviso di Addebito, che ha efficacia esecutiva.

In pratica, meglio controllare oggi il Cassetto che accorgersi del problema quando la posizione è già passata alla fase successiva.

[Fonti: INPS]

 , purché nei tre mesi precedenti sia filato tutto liscio.LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO:https://bit.ly/4z3ayST
29/09/2026

, purché nei tre mesi precedenti sia filato tutto liscio.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO:
https://bit.ly/4z3ayST

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