20/03/2026
Per i figli a carico, le detrazioni previste non saranno più applicabili una volta superati i 30 anni di età. Oltre tale limite, il bonus massimo di 950 euro, modulato in funzione del reddito, non sarà più erogato, fatta eccezione per i figli con disabilità che continueranno a beneficiarne.
Il bonus previsto nella dichiarazione dei redditi rimane subordinato alla verifica del limite di reddito per poter considerare i figli a carico. In particolare:
- Il limite di reddito per essere considerati fiscalmente a carico è di 2.840,51 euro annui.
- Tale soglia incrementa a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni.
A partire dalla dichiarazione dei redditi del 2026, il bonus fino a un massimo di 750 euro sarà riconosciuto esclusivamente per gli ascendenti, come genitori e nonni, conviventi con il contribuente. Al contrario, viene meno il diritto al bonus per gli altri familiari, quali:
- il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
- i discendenti dei figli (come i nipoti);
- i generi e le nuore;
- il suocero e la suocera;
- i fratelli e le sorelle, anche unilaterali.
Inoltre, viene eliminata la possibilità di usufruire delle detrazioni per i familiari residenti all’estero. Secondo le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, tale taglio interessa in particolare i cittadini extra-UE, prevedendo la cancellazione totale degli sconti IRPEF per i familiari che non risiedono in Italia, incluse figure quali figli o coniuge.
Il regime delle detrazioni fiscali, pertanto, sarà limitato ai cittadini italiani, ai residenti negli Stati membri dell’Unione Europea o a quelli provenienti da Paesi aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE).
Per il 2026, un figlio o una figlia è considerato fiscalmente a carico se ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro. Per chi ha figli di