28/05/2026
📢 Rottamazione quinquies: due cambiamenti in arrivo📢
La Commissione Finanze del Senato ha dato il via libera a due emendamenti al decreto fiscale che allargano la platea della rottamazione quinquies. Ora il provvedimento passa alla Camera per l’approvazione finale.
1. Si aprono le porte anche ai debiti comunali.
Con la nuova versione, potranno rientrare nella sanatoria anche i carichi affidati dai Comuni all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non solo tasse e contributi statali quindi, ma anche IMU, TARI, TASI, canoni e altre entrate locali relative agli anni dal 2000 al 2023.
Per le contravvenzioni stradali lo sconto è limitato: resta da pagare l’importo della multa, mentre vengono cancellati interessi e spese di riscossione.
⚠️ Importante: l’adesione non scatta da sola. Ogni Comune deve decidere se partecipare con una delibera entro il 30 giugno 2026. Prima di fare qualsiasi cosa, controlla se il tuo Comune ha aderito.
Date chiave da segnare:
📅 30 giugno 2026: scadenza per la delibera dei Comuni
📅 Dal 15 settembre 2026: AdER rende disponibili i dati sui debiti rottamabili
📅 16 settembre – 31 ottobre 2026: periodo per inviare la domanda
📅 Entro dicembre 2026: AdER invia l’esito con importi e piano di pagamento
Si potrà saldare in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027, oppure a rate: fino a 54 rate bimestrali in 9 anni, con interessi fissi al 3%.
2. Ritorna la tolleranza di 5 giorni
Viene reintrodotta la possibilità di pagare una rata entro 5 giorni dalla scadenza senza perdere il beneficio della definizione agevolata. Era stata tolta nella prima stesura del decreto, ora è stata rimessa.
👉 Cosa non cambia per ora
Non è prevista la riapertura della rottamazione quater per chi ha perso i benefici, né l’estensione agli accertamenti fiscali e ai debiti con le Casse previdenziali private.
Nota: il testo è ancora in fase di approvazione e potrebbe subire modifiche durante l’iter parlamentare.