28/06/2026
Negli ultimi sei mesi abbiamo visto quasi tutto ciò che, di solito, mette in agitazione chi investe: tensioni geopolitiche, petrolio in forte movimento, timori di inflazione, dubbi sui tassi di interesse e un’intelligenza artificiale che continua a trainare chip, memorie e data center.
Eppure i mercati non hanno seguito il copione più ovvio.
L’azionario ha mostrato una tenuta maggiore del previsto. L’obbligazionario ha sofferto il ritorno delle preoccupazioni sull’inflazione. Persino l’oro, proprio nei momenti più delicati, non si è comportato sempre come ci si sarebbe aspettati da un bene rifugio.
La lezione, secondo me, è semplice: i mercati raramente si muovono seguendo una sola logica. Per questo inseguire ogni notizia o cercare di indovinare il prossimo investimento vincente può diventare più rischioso che utile.
Nel nuovo articolo de *L’Investitore Consapevole* faccio il punto su questi primi sei mesi dell’anno:
**“Mercati, guerra e intelligenza artificiale: le lezioni di un semestre inatteso”**
Trovate il link all’articolo nel primo commento.