25/03/2019
La forza della volontà che irrompe: quando tutto sembra contrario, trovare dentro di sè la forza che magari non si sa di avere, consente di accettare e vincere sfide altrimenti impossibili da ingaggiare perchè si sa di stare facendo la cosa giusta;
Grandissima Sofia Goggia in questo suo post tutto anima e cuore e tutto da leggere. Grazie Sofia.
“Gian!”
Dissi decisa al mio allenatore.
Rivolse il suo sguardo verso di me inarcando il sopracciglio con fare interrogativo.
“Voglio rientrare” continuai.
Sospirò, ma rimase zitto.
“Si Gian, hai capito bene, voglio rientrare e fare le gare. Oggi ho sentito delle curve ben fatte e non penso di essere tanto lenta.”
Si toccò gli occhiali avvicinandoseli ancor più agli occhi e ribattè: “cara mia.. se vuoi metterti in ballo mi va bene, ma sappi che io devo fare la controparte...lo sai che il codice FIS non ti invoglia a rientrare a meno che tu non stia davvero bene. Inoltre, i punti... se vai indietro nel ranking per l’anno prossimo, cosa succede? Se fai tre gare e ti accorgi che non riesci a correre per il piede, se non va come vorresti? Se non riusciamo a fare i 500 punti?”
Deglutii. Mi stava ponendo sul tavolo tutti i rischi possibili che avrei corso se mi fossi rimessa in gioco per davvero, prendeva le parti dell’avvocato del diavolo: era giusto che così. Ma io, dentro di me, forte di quel senso di di sconforto che avevo provato due giorni prima camminando per Moena quando avevo capito - nel mio io più profondo - che la mia vita, senza la competizione, non aveva alcun senso, avevo già deciso.
In fondo, chi me l’avrebbe più data quella stagione che non avrei corso?
Allora avevo contro battuto con un tono forte e deciso, che forse era anche forzato per nascondere quel pizzico di velata paura che comunque avevo: il rischio era alto ma io ero disposta a tutto pur di uscire dal cancelletto di partenza.
“Se noi abbiamo paura dei punti, sei noi abbiamo paura di queste cose, se noi abbiamo paura di partire leggermente indietro a Lake Louise “ gli dissi guardandolo negli occhi “allora che valore ha quella medaglia che ho conquistato un anno fa in Corea?”
A stagione conclusa posso dire che correre quel rischio è stato sì un azzardo, ma è stata la scelta giusta.
Mi sono bastate tre gare in discesa per essere settima nel Ranking e due per essere nelle 15 in Superg.
Non ho ottenuto i 500 punti ma ho un argento mondiale di inestimabile valore sul comodino.
Ringrazio tutti coloro che mi sono stati accanto e mi hanno aiutata.. saltare nel vuoto con me non è stato facile, ma hanno avuto il coraggio di farlo; su cento ragioni che esprimevano un forte no, ci siamo appigliati e abbiamo creduto fortemente in quelle uniche -forse dieci -che erano pro.
Grazie anche a voi che mi avete sostenuta da casa.
Non abbiate paura di mettervi in gioco per le cose che sentite giuste e che, in fondo al vostro cuore, volete per davvero.
Ho tanta voglia di migliorarmi, come persona e come atleta: so cosa voglio, il percorso è chiaro, la direzione è quella giusta.
La paura bussò, il coraggio aprì la porta: non c’era nessuno..
Ci vediamo la prossima stagione.
Sofi
❤️