Studio Menichini Dottori Commercialisti

Studio Menichini Dottori Commercialisti Consulenza aziendale, societaria, tributaria, del lavoro. Contenzioso tributario

Lo Studio Menichini Dottori Commercialisti è uno studio professionale multidisciplinare e strutturato in aree di specializzazione. Nasce nel 1990, fondato da Giovanna Menichini e da un piccolo nucleo di partners, tutti ancora presenti. Guidato da Giovanna Menichini, lo Studio Menichini Dottori Commercialisti opera nel settore della consulenza Tributaria, Societaria, Aziendale e Contabile, Paghe ed

Amministrazione del Personale, Contenzioso Tributario fornendo servizi professionali qualificati rivolti alle piccole e medie aziende, mediante metodologie di lavoro e prodotti software costantemente aggiornati e tenendo costantemente conto delle normative in continua evoluzione. La continua crescita avvenuta in oltre 20 anni ha dotato lo Studio Menichini di una consolidata esperienza che consente di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze dei Clienti. Le persone che operano in studio, in maggioranza Dottori Commercialisti, hanno maturato approfondite competenze in diverse aree di attività e curano continuamente il loro aggiornamento professionale.

10/01/2025

**📢 Novità Regime Forfettario 2025: Più Accesso per Dipendenti e Pensionati! 📢**

La **Legge di Bilancio 2025 (art. 1 comma 12, Legge n. 207/2024)** amplia la platea dei beneficiari del regime forfettario, aumentando il limite di reddito per **dipendenti e pensionati** a **35.000 euro** (rispetto ai precedenti 30.000 euro), **esclusivamente per il 2025**. 🎉

👉 **Cosa significa?**
I soggetti che nel 2024 hanno percepito redditi da lavoro dipendente o pensione fino a 35.000 euro potranno adottare o mantenere il regime forfettario nel 2025, godendo dei vantaggi fiscali previsti.

⚠️ **Alcuni dettagli importanti:**
- **Esclusioni:** Se il reddito supera i 35.000 euro, non sarà possibile applicare il regime forfettario nel 2025.
- **Eccezioni:** Il limite non si applica se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel 2024 e non è stato intrapreso un nuovo lavoro entro il 31 dicembre dello stesso anno.
- **Ritorno alla norma:** Dal 2026, salvo proroghe, il limite tornerà a 30.000 euro.

10/01/2025

**📢 Riduzione Contributiva per Artigiani e Commercianti nel 2025! 📢**

La Legge di Bilancio 2025 (comma 186) introduce una grande opportunità: **riduzione transitoria della contribuzione INPS** per artigiani e commercianti **del 50% per 36 mesi** (3 anni). 🎉

👉 **Chi può richiederla?**
- Soggetti che si iscrivono nel 2025 per la prima volta alla gestione previdenziale INPS degli artigiani o degli esercenti attività commerciali.
- Collaboratori familiari che si iscrivono per la prima volta alle gestioni speciali autonome.

⚠️ **Attenzione!**
Questa misura è **alternativa** ad altre agevolazioni contributive, come la riduzione del 35% per il regime forfettario. In pratica, il 50% assorbe il 35% per chi sceglie questa opzione.

💡 **Novità dalla riscossione: scopri il nuovo servizio "Rateizza adesso"!** 💻Con l’entrata in vigore delle nuove regole ...
10/01/2025

💡 **Novità dalla riscossione: scopri il nuovo servizio "Rateizza adesso"!** 💻

Con l’entrata in vigore delle nuove regole previste dal D.Lgs. n. 110/2024, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato il servizio "Rateizza adesso", disponibile online per inviare le richieste di rateizzazione in modo semplice e rapido.

🔑 **Cosa cambia?**
- 💶 Rateizzazioni fino a 120mila euro possono arrivare a 84 rate mensili (anziché 72).
- 📅 Aumento progressivo a 96 rate (2027-2028) e 108 rate (dal 2029).
- 📝 Possibilità di richiedere fino a 120 rate per importi maggiori o situazioni documentate.

📲 **Come fare?**
- Accedi al servizio online nell’area riservata del sito [agenziaentrateriscossione.gov.it](http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it).
- Compila la modulistica aggiornata e inviala via PEC o presso gli sportelli.

👉 Affrettati! Le richieste fino al 31 dicembre 2024 seguono ancora le vecchie regole.

Agenzia delle entrate-Riscossione - Home

13/09/2024

Rottamazione Quater: fino al 23 settembre per la prossima rata
La scadenza per il pagamento della prossima rata della Rottamazione Quater è fissata per lunedì 23 settembre 2024. Come stabilito dal Decreto Legislativo n. 108/2024, il termine per versare la quinta rata del piano di Definizione agevolata delle cartelle, inizialmente previsto per il 31 luglio 2024, è stato prorogato fino al 15 settembre. Tuttavia, grazie ai cinque giorni di tolleranza e alla considerazione dei giorni festivi (dato che il quinto giorno cade sabato 21 settembre), i pagamenti effettuati entro lunedì 23 settembre 2024 saranno ritenuti validi.

Piano Transizione 5.0: Sostegno alla digitalizzazione e alla transizione energetica delle impreseCos'èIl Piano Transizio...
31/08/2024

Piano Transizione 5.0: Sostegno alla digitalizzazione e alla transizione energetica delle imprese

Cos'è

Il Piano Transizione 5.0, complementare al precedente Piano Transizione 4.0, fa parte di una strategia più ampia per sostenere la digitalizzazione e la transizione energetica delle imprese. Per il periodo 2024-2025, sono stati stanziati 12,7 miliardi di euro a tal fine.

L’articolo 38 del Decreto-legge del 2 marzo 2024, n. 19, convertito in legge il 29 aprile 2024, n. 56, ha introdotto il Piano Transizione 5.0, che prevede

un credito d’imposta per le imprese che effettuano nuovi investimenti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025.

Questi investimenti devono essere destinati a ridurre i consumi energetici della struttura produttiva di almeno il 3%, oppure i consumi energetici dei processi coinvolti di almeno il 5%.

Con il decreto interministeriale del 24 luglio 2024 sono state definite le modalità di attuazione del credito d'imposta, specificando i soggetti beneficiari, gli investimenti ammissibili, le procedure per accedere al beneficio e la documentazione necessaria.

Il decreto direttoriale del 6 agosto 2024 ha previsto l’apertura della Piattaforma Informatica, a partire dal 7 agosto 2024, per la presentazione delle comunicazioni preventive necessarie per richiedere il credito d’imposta “Transizione 5.0” e per le comunicazioni di conferma relative agli ordini effettuati con un acconto di almeno il 20% del costo. Le comunicazioni dovranno essere presentate tramite il sistema telematico del sito del GSE, utilizzando SPID e seguendo le istruzioni disponibili nella sezione dedicata “Transizione 5.0”.

Come funziona

Il Piano offre un credito d’imposta proporzionale agli investimenti effettuati nelle strutture produttive situate in Italia durante il biennio 2024-2025.

Per ottenere il credito d’imposta, l'investimento deve portare a una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% nella struttura produttiva o del 5% nei processi coinvolti. Questa riduzione deve derivare da investimenti in beni materiali e immateriali che supportano la transizione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il modello “Industria 4.0” (Allegati A e B alla Legge 232/2016).

Sono inclusi, tra i beni ammissibili:

Software, sistemi e piattaforme che monitorano e visualizzano i consumi energetici e l'energia autoprodotta e autoconsumata, o che introducono meccanismi di efficienza energetica tramite la raccolta e l'elaborazione dei dati, anche attraverso sensoristica IoT.
Software gestionali se acquistati insieme a quelli che rientrano nelle categorie ammissibili.
Sono agevolabili anche:

Beni materiali nuovi strumentali finalizzati all'autoproduzione di energia rinnovabile per l’autoconsumo, ad eccezione delle biomasse, inclusi impianti per lo stoccaggio dell'energia.
Spese per la formazione del personale, fino al 10% degli investimenti nei beni strumentali e con un limite massimo di 300.000 euro.
Tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, settore economico, dimensione o regime fiscale, possono beneficiare di questo contributo, con alcune esclusioni specifiche per imprese in difficoltà finanziaria o soggette a sanzioni. È inoltre necessario rispettare le norme di sicurezza e i contributi previdenziali.

mimit.gov.it

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Ravvedimento operoso: nuove sanzioni ridotte per le violazioni commesse da 1 settembre 2024A partire da domenica 1° sett...
30/08/2024

Ravvedimento operoso: nuove sanzioni ridotte per le violazioni commesse da 1 settembre 2024
A partire da domenica 1° settembre entreranno in vigore le nuove sanzioni tributarie, che sono state ridotte. Questa modifica comporterà anche un diverso metodo di calcolo per il ravvedimento operoso. È importante notare che il nuovo regime sanzionatorio sarà valido solo per le infrazioni commesse dal 1° settembre 2024 in poi e non avrà effetto retroattivo. Di conseguenza, ci sarà un periodo in cui si applicheranno sia le vecchie che le nuove regole sul ravvedimento. Inoltre, con il ravvedimento operoso sarà ora possibile usufruire anche delle riduzioni previste dal cumulo giuridico.

Da domenica 1° settembre scattano le nuove sanzioni tributarie ritoccate al ribasso: tale modifica comporta anche calcoli diversi in caso di ravvedimento operoso. Attenzione: il nuovo sistema sanzionatorio sarà applicabile solo alle violazioni compiute a decorrere dal 1° settembre 2024, senza alc...

Se abiti in affitto, nel 2024 potrai beneficiare di alcune agevolazioni fiscali sui canoni di locazione attraverso delle...
29/08/2024

Se abiti in affitto, nel 2024 potrai beneficiare di alcune agevolazioni fiscali sui canoni di locazione attraverso delle detrazioni dall’IRPEF. Queste detrazioni sono rivolte a diverse categorie di persone, come chi affitta una casa come abitazione principale, i lavoratori che cambiano residenza per motivi di lavoro, i giovani tra i 20 e i 31 anni e gli studenti universitari che vivono lontano da casa.

Cosa sono le detrazioni sugli affitti?

Le detrazioni per i canoni di locazione sono delle riduzioni fiscali applicabili se hai un reddito soggetto a IRPEF (ad esempio, reddito da lavoro dipendente o pensione). Non sono applicabili invece a chi ha solo redditi che rientrano in regimi fiscali alternativi, come il regime forfettario per i lavoratori autonomi. L’importo della detrazione dipende da chi ne beneficia, dal reddito complessivo e dal tipo di contratto di affitto (a canone libero o concordato). È importante sapere che queste detrazioni non riducono l’importo dell’affitto che devi pagare, ma ti permettono di recuperare una parte della somma attraverso la dichiarazione dei redditi.

Quali detrazioni esistono per gli inquilini?

Le detrazioni disponibili nel 2024 includono:

Detrazioni per chi affitta una casa come abitazione principale con un contratto a mercato libero.
Detrazioni per chi affitta con un contratto a canone concordato.
Detrazioni per giovani inquilini tra 20 e 31 anni.
Detrazioni per lavoratori che trasferiscono la residenza per lavoro.
Detrazioni per studenti universitari fuori sede.
Detrazioni per i contratti a canone libero

Se hai un contratto di affitto a canone libero, puoi ottenere:

300 euro di detrazione se il tuo reddito non supera 15.493,71 euro.
150 euro di detrazione se il tuo reddito è tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.
Non hai diritto a detrazioni se il reddito supera 30.987,41 euro. La detrazione viene suddivisa tra eventuali cointestatari del contratto e calcolata in base ai giorni in cui l’immobile è stato la tua abitazione principale.

Detrazioni per i contratti a canone concordato

Se invece hai un contratto a canone concordato, le detrazioni sono:

495,80 euro se il tuo reddito non supera 15.493,71 euro.
247,90 euro se il reddito è tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.
Anche in questo caso, se il reddito supera 30.987,41 euro, non hai diritto a detrazioni.

Detrazioni per giovani inquilini

I giovani tra 20 e 31 anni che affittano una casa come residenza possono detrarre:

Un importo forfettario di 991,60 euro oppure
Il 20% del canone annuo, fino a un massimo di 2.000 euro.
Questa detrazione è valida per i primi quattro anni di affitto e va ripartita tra eventuali cointestatari del contratto.

Per poter beneficiare delle detrazioni, è essenziale che il contratto di affitto sia conforme alla legge e che l’immobile sia effettivamente utilizzato come residenza. Inoltre, il diritto alla detrazione deve essere verificato ogni anno.

Voli: posti vicini senza costi aggiuntivi per chi accompagna disabiliLa sentenza del Consiglio di Stato sottolinea che l...
29/08/2024

Voli: posti vicini senza costi aggiuntivi per chi accompagna disabili

La sentenza del Consiglio di Stato sottolinea che la vicinanza tra l’accompagnatore e il passeggero minore o disabile non può essere considerata un servizio opzionale soggetto a un costo aggiuntivo. Al contrario, tale vicinanza è strettamente legata all’obbligo di sicurezza, che deve essere garantito dai vettori aerei senza alcun onere aggiuntivo per i passeggeri.

Nessun costo extra per gli accompagnatori di minori e di disabili sui voli erei: una nuova sentenza del Consiglio di Stato conferma la decisione Enac.

29/08/2024

Diversi report e una recente indagine di LHH dimostrano come l’Italia sia ancora molto indietro rispetto al divario salariale di genere. E non si tratta solo di

Tra gli obblighi previsti per il prossimo settembre, vi è anche la trasmissione del rapporto biennale sulle pari opportu...
29/08/2024

Tra gli obblighi previsti per il prossimo settembre, vi è anche la trasmissione del rapporto biennale sulle pari opportunità, un adempimento obbligatorio per le aziende con più di 50 dipendenti. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato nella sezione "Pubblicità legale" del proprio sito che, con il decreto interministeriale del 2 luglio 2024, il termine per l'invio telematico del Rapporto biennale sulle pari opportunità 2022-2023 relativo alla situazione del personale maschile e femminile è stato prorogato al 20 settembre 2024 per le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti.

Di conseguenza, tutte le aziende, sia pubbliche che private, con un organico superiore a 50 dipendenti, sono tenute a inviare il rapporto relativo al personale maschile e femminile per il biennio 2022-2023 entro il 20 settembre 2024.

In caso di mancata, falsa o incompleta trasmissione entro la scadenza, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) applicherà una sanzione amministrativa che può variare da 1.000 a 5.000 euro. Inoltre, se la violazione persiste per oltre dodici mesi, l'azienda perderà i benefici contributivi per un anno.

Il rapporto deve essere compilato esclusivamente in modalità telematica entro il 20 settembre 2024, utilizzando il nuovo sistema informatico disponibile sul portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Indirizzo

Via Giovanni Boccaccio 5
Pomigliano D'Arco
80038

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 14:00

Telefono

+390818037879

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