Guido Cerchia Pianificatore Economico Finanziario Patrimoniale Personale

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Guido Cerchia   Pianificatore Economico Finanziario Patrimoniale Personale Consulente Finanziario
Pianificatore Economico Finanziario Nato nel 1970,

vivo da sempre a contatto con il mare, il golfo di Napoli è un po' casa mia.

Impegnato nel mondo del Risparmio, da circa 30 anni, dopo gli studi si avvia la mia carriera alle dipendenze di un importante gruppo Bancario, carriera sviluppatasi fino al ruolo di Direttore di filiale. In seguito ai consolidati rapporti con i miei clienti, arriva la decisione per il cambiamento, lasciare la scrivania da bancario e partire per un nuovo percorso che mi vede nel ruolo di Consulente

Finanziario. Il poter gestire il cliente in modo autonomo, libero da budget e vincoli societari, esprime attenzione alle sue esigenze in modo concreto e percepito. Opero in multi brand, la persona che si confronta col sottoscritto, condivide una pianificazione finanziaria che ottempera alle sue esigenze. Incontriamoci. Guido Cerchia
Consulente Finanziario

profilo personale

la mia famiglia
il mio cane Kyra
il mare
i miei spazi in compagnia ma anche solitudine

il tennis e il calcio

mi definisco un "diesel"
un passo alla volta mi basta.

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24/05/2023

MONEY.IT
Usa in default o no? 5 possibili scenari sulla crisi del debito
Violetta Silvestri

24 Maggio 2023 - 11:33

Come finirà lo stallo Usa sul tetto al debito? Ci sono 5 scenari possibili secondo un esperto, tutti portatori di turbolenze e scosse economiche e finanziarie per gli Stati Uniti e per il mondo.

Fiato sospeso negli Usa e nei mercati mondiali per la questione della crisi del debito: il default è sempre più vicino, mentre le ultime novità raccontano di progressi su un accordo per innalzare il tetto di indebitamento che, però, non sono giunti a conclusioni concrete.
Edward Harrison, su Bloomberg, vede 5 scenari possibili per la più grande potenza economica, con potenziali turbolenze finanziarie in tutti i casi esaminati.
Qual è il disaccordo di base che ancora tiene lontani democratici e repubblicani? Il nodo sono i tagli alla spesa: i dem danno la colpa dei deficit ai tagli fiscali approvati sotto George W. Bush e Donald Trump, mentre i repubblicani additano l’amministrazione Biden di aver aumentato la spesa a dismisura con misure da rivedere perché troppo onerose per il deficit.
Poiché i repubblicani non imporranno nuove tasse, l’unico modo per arrivare a un accordo senza un default è trovare l’intesa sulla riduzione della spesa. Gli ultimi negoziati “disperati” riguardano proprio l’entità di questi tagli: quando attivarli, in quale voce e di quanto? Sono domande alle quali trovare risposte il prima possibile.
Con un avvertimento, secondo Harrison: l’accordo comporterà un freno fiscale su un’economia statunitense in rallentamento, qualunque cosa accada. E questo significa rischio di ribasso per azioni e obbligazioni non governative in quasi tutti i casi. L’esperto ha indicato 5 scenari di epilogo di questa vicenda così drammatica per la finanza globale. Con l’opzione default Usa ancora sul tavolo.
1. Governo razionale
Lo scenario più favorevole e che non prevede default è quello che Harrison chiama lo scenario del “governo razionale”: l’accordo viene elaborato ben prima che i mercati possano crollare definitivamente.
Da segnalare, comunque, che in questa prospettiva ci sarà stata un’intesa sulla riduzione della spesa, il che significa anche che si innescherà un freno fiscale che accelera il tuffo nella recessione, facendo sì che le azioni tornino a testare i minimi e che le obbligazioni non governative cadano.
2. Il lampo di McCarthy
Il secondo scenario senza default è quello soprannominato da Harrison “McCarthy Blinks”, ovvero un lampo all’ultimo minuto da parte del presidente della Camera, repubblicano, che arriva all’intesa.
Questo è il caso in cui si prevede che negoziati troveranno un’intesa solo al limite di tempo massimo, ottenendo però un accordo che non è particolarmente problematico per la crescita economica a breve termine.
D’altra parte, secondo Harrison, se McCarthy va nel panico per un default e riesce a ottenere solo un accordo con tagli minimi a breve termine, i mercati tireranno un sospiro di sollievo. Ciò significherebbe un impatto zero sull’attuale traiettoria economica e di conseguenza avremmo un rally di sollievo. McCarthy potrebbe ottenere un accordo del genere alla Camera? Non è chiaro. Ma se riuscisse, sarebbe il risultato migliore per le azioni e le obbligazioni non governative, mentre lascerebbe i Treasury esposti a un maggiore rischio futuro di rialzo dei tassi.
3. Il caso base
Il terzo scenario descritto da Harrison è il cosiddetto “caso base”. Si arriva a un accordo all’ultimo minuto, ma con alcuni tagli alla spesa a breve e medio termine che inizieranno a farsi sentire anche prima delle elezioni presidenziali del 2024.
Anche se ciò potrebbe non essere ottimale per le possibilità di rielezione di Biden, non dovrebbe comunque portare gli Stati Uniti a un default, se l’intesa sarà moderatamente restrittiva.
4. Nessun accordo al 1 giugno
Questo scenario è uno dei più probabili secondo Harrison: sono troppe le divisioni tra democratici e repubblicani e la data X, ovvero il 1 giugno, è davvero vicina. Arrivare a quel giorno senza un’intesa è uno scenario possibile.
Con quali conseguenze? Secondo l’esperto, i mercati reagiranno sicuramente perché, anche se gli Stati Uniti non andranno in default sui Treasuries, ci sarà un blocco immediato e improvviso della spesa che può spingere immediatamente l’economia in una profonda recessione.
Le azioni scenderanno, le obbligazioni ad alto rendimento crolleranno di valore, il credito si bloccherà e probabilmente costringerà la Fed ad aggiungere liquidità per mantenere i mercati funzionanti.

Una manciata di legislatori progressisti sta esortando Biden a ignorare semplicemente il tetto del debito se la data X arriva senza un accordo. Sostengono che poiché il 14° emendamento alla Costituzione afferma che “la validità del debito pubblico, autorizzato dalla legge... non deve essere messa in discussione”, il governo degli Stati Uniti ha il dovere di pagare quel debito anche se un accordo sul tetto non può essere raggiunto.
Questa, però, è un’area legalmente oscura per Harrison, così come lo sono i potenziali rimedi quali coniare una moneta di platino da trilioni di dollari o dare la priorità a quali fatture pagare.
A ogni modo, il governo si troverà in una situazione anomala e dovrà limitare drasticamente la spesa e alla fine la Corte Suprema - un organo ideologicamente diviso - si troverà a decidere sulla questione. I mercati crolleranno, incluso forse il mercato dei titoli di Stato.
Ovviamente, la situazione sarà anche peggiore senza un quattordicesimo emendamento o una moneta di platino. L’oro avrà un potere molto più alto come rifugio dalla valuta fiat. “Non sarei sorpreso se vedessimo corse agli sportelli mentre le persone cercano il bene più sicuro che conoscono, i contanti”, ha evidenziato Harrison.
5. L’Armageddon
Infine, c’è il tanto temuto “scenario Armageddon”. Questo è il momento in cui Washington rimane così ideologicamente divisa da non riuscire a mettersi d’accordo sull’innalzamento del tetto del debito anche dopo il crollo dei mercati.
Ciò significa una profonda recessione, al limite della depressione mentre le azioni e l’alto rendimento entrano in caduta libera e le corse agli sportelli proliferano.
Ovviamente, bastano pochi giorni o una settimana e il danno è fatto: per l’economia statunitense, i mercati degli asset, il dollaro Usa come valuta di riserva affidabile e per i titoli del Tesoro, come qualsiasi tipo di rifugio sicuro. È una prospettiva davvero spaventosa, ha concluso Harrison.

La BCE avverte che potrebbe andare avanti ad alzare i tassi, fino al punto da portarli a condizioni sufficientemente res...
04/05/2023

La BCE avverte che potrebbe andare avanti ad alzare i tassi, fino al punto da portarli a condizioni sufficientemente restrittive. Nessuna indicazione su una eventuale operazione ponte sulla scadenza di fine giugno del TLTRO. Complessivamente, lo schieramento moderato (colombe) ha ottenuto il taglio di un quarto punto e niente altro, le altre misure annunciate oggi sono state probabilmente chieste dai membri più intransigenti del board (falchi

Tutto il newsflow di mercato curato dalla redazione di Websim. Segui gli eventi finanziari più importanti, ottieni informazioni puntuali sull’andamento dei mercati e insight su aziende di elevata, media, e piccola capitalizzazione. Resta aggiornato sugli eventi macroeconomici e di attualità che...

https://www.investireoggi.it/obbligazioni/btp-italia-2025-cedola-maggio-indice-foi-istat/Sommando la rivalutazione del c...
19/04/2023

https://www.investireoggi.it/obbligazioni/btp-italia-2025-cedola-maggio-indice-foi-istat/

Sommando la rivalutazione del capitale pari a 40,10 euro alla cedola rivalutata anch’essa e di 7,28 euro, otteniamo 47,38 euro, cioè una cedola complessiva lorda del 4,738%.Sarà all’incirca questo tasso che dovremmo attenderci tra poco più di un mese. E’ molto probabile che questo sia l’ultimo pagamento sostanzioso effettuato dal BTp Italia 2025.

Abbiamo provato a calcolare la prossima cedola in pagamento a maggio per il BTp Italia 2025 dopo il dato sull'inflazione di marzo.

14/04/2023

Mercati Finanziari

A WallStreet le indicazioni indirette sulla discesa dell’inflazione, arrivate ieri con il dato sui prezzi alla produzione, hanno avuto più impatto degli stessi dati sui prezzi al consumo pubblicati due giorni fa. Il Nasdaq è salito del 2%, miglior seduta dell’ultimo mese. S&P500 +1,3%.
WallStreet ha reagito con ottimismo, puntando sempre di più su una imminente frenata della prolungata fase di rialzo del costo del denaro. Dal punto di vista grafico, il Nasdaq (12.166 punti) non ha evidenziato particolari segnali.

Lo scenario di attenuazione delle tensioni sui tassi sta generando forti ricadute sull'intero quadro grafico:

1) Dollaro ai minimi da un anno;
2) Oro a meno di due punti dal record storico;
3) Indice Asia-Pacific sui massimi da Febbraio;
4) Valute Emergenti in ripresa: Real Brasiliano sui top da Giugno; Peso messicano sui top da cinque anni;
5) In Europa, il Cac 40 ha segnato il nuovo massimo storico grazie al Lusso, a sua volta sui massimi dal gennario 2022.
Bond

Paradossalmente il mercato obbligazionario è quello che ha reagito meno ai dati macro di ieri. Il Treasury Note a dieci anni è rimasto più o meno sui livelli del giorno prima a 3,43%. In Europa, l’obbligazionario è stato solo leggermente più volatile negli ultimi giorni, il BTP decennale è salito a 4,21% di rendimento. Bund 2,37%.

USA. Oggi gli occhi sono puntati sulle vendite al dettaglio (attese in calo dello 0,4%) e sull'indice dell'Università del Michigan relativo alle aspettative dei consumatori (attese in calo a 58,5 punti). Se entrambi rispetteranno le previsioni o saranno più bassi, il recupero dei Treasury potrebbe proseguire.

Eurozona. Segnali di rallentamento dell'inflazione anche in Germania: a marzo i prezzi all'ingrosso sono cresciuti del +0,2%, da +0,1% del mese precedente, ma anno su anno la variazione è stata del +2% da +8,9% del mese precedente. E' il ritmo più basso da gennaio 2021.

Websim

11/04/2023

Bond

I dati Usa di marzo sugli occupati, diffusi venerdì quanto Piazza Affari era chiusa, hanno messo in luce la resilienza del mercato del lavoro e mostrato un calo del tasso di disoccupazione (3,50% vs 3,6% stimato) alimentando i timori che la Fed possa varare un ulteriore rialzo dei tassi al meeting di maggio. Gli occupati non agricoli hanno mostrato la creazione di 236.000 nuovi posti di lavoro, al di sotto del consensus di 239.000 e al di sotto dei 326.000 del mese precedente. Nuovi spunti potrebbero giungere domani dai numeri sull'inflazione Usa - il dato più atteso della settimana - vista in calo a perimetro annuo a livello 'headline' ma in rialzo a livello 'core'.

Il rendimento del Treasury Note a dieci anni è risalito a 3,40%, quello del biennale è risalito a 3,98%. Nella zona euro, Bund decennale a 2,18% e BTP decennale a 4,02%.

Websim

23/03/2023

Bond

La prospettiva che il picco dei tassi sia vicino ha ridato smalto ai titoli di Stato Usa. Il rendimento del Treasury Note a dieci anni è sceso a 3,43% da 3,57%. Quello del Treasury 2 anni è sceso a 3,88% da 4,20% di lunedì. Siamo sui minimi da settembre. In Eurozona il rendimento del Bund a dieci anni si è attestato al 2,32%. BTP decennale a 4,16%.

BCE. Metabolizzate le novità della Fed, si seguiranno oggi gli interventi di alcuni consiglieri Bce tra cui Holzmann e Knot. Parlerà anche il capo economista Lane che ieri ha attenutato i timori di una crisi bancaria europea. Il numero uno della Bundesbank Nagel ha prospettato altri rialzi. Il governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha invece rinnovato l'invito a una politica monetaria "molto prudente", visto l'alto grado di incertezza economica. Il presidente della BCE, Christine Lagarde, invece ha constatato che gli aumenti dei tassi stanno iniziando solo ora a far sentire i loro effetti, anche se la loro trasmissione potrebbe rafforzarsi a causa delle turbolenze del settore bancario.
WEBSIM

Indirizzo

Corso Umberto I° N° 27
Portici
80055

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 16:00

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