Paolo Fusconi Consulente Finanziario Zurich Bank

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🔴ENTRO IL 2034 L’ITALIA SPENDERÀ IL 5,5% DEL PIL IN INTERESSI SUL DEBITO🔴Secondo le previsioni della Commissione Europea...
11/05/2026

🔴ENTRO IL 2034 L’ITALIA SPENDERÀ IL 5,5% DEL PIL IN INTERESSI SUL DEBITO🔴
Secondo le previsioni della Commissione Europea elaborate dall’ESCB, entro il 2034 l’Italia destinerà il 5,5% del PIL al solo servizio del debito pubblico, contro il 4% circa del 2024. Francia e Belgio si trovano in una posizione ancora più critica, con proiezioni rispettivamente al 6,1% e al 5,6%.

Sono i tre paesi europei con la traiettoria di spesa per interessi più rapida e più elevata dell’intera Unione.

Per dare una misura concreta: il 5,5% del PIL italiano equivale oggi a circa 110 miliardi di euro annui.

È una cifra che supera l’intera spesa pubblica per l’istruzione, e che crescerà nei prossimi anni sottraendo risorse a ogni altra voce di bilancio, dagli investimenti infrastrutturali alla spesa sociale, dalla sanità alla transizione digitale.

Il meccanismo che produce questa traiettoria è quello che gli economisti chiamano effetto snowball: quando il tasso di interesse sul debito supera il tasso di crescita nominale dell’economia, il debito si autoalimenta.

Gli interessi si accumulano più rapidamente di quanto la crescita del PIL possa diluirli, e il peso del debito tende ad aumentare anche in presenza di avanzi primari moderati.

Il confronto con il resto d’Europa è significativo: Germania al 2,7%, Spagna al 3,6%, Portogallo al 2,4%.

Paesi che hanno attraversato crisi del debito ben più acute dell’Italia negli anni Dieci hanno oggi traiettorie di spesa per interessi molto più contenute, grazie a percorsi di aggiustamento fiscale che l’Italia non ha mai completato in modo analogo.
Thanks to Federica Nerini

"La speranza non è una buona strategia": dall'aumento dei prezzi dell'energia alle quantità razionate (versione inglese)...
05/05/2026

"La speranza non è una buona strategia": dall'aumento dei prezzi dell'energia alle quantità razionate (versione inglese)
La crisi energetica si estende dai prezzi, già gravi, alle quantità. Hormuz è chiuso da più tempo del ritardo di transito di 2 mesi verso Europa e Asia, il che significa che le ultime merci sono già arrivate intorno al 20 aprile. Pertanto, l'arretrazione dei futures sul petrolio, con contratti a lunga scadenza ben al di sotto del fronte, appare pericolosamente ottimista. Il segnale più chiaro arriva dal carburante per jet: il razionamento in Europa potrebbe iniziare già questo mese, o al massimo a giugno, con potenzialmente migliaia di cancellazioni di voli. L'Europa è la più esposta. Gli Stati Uniti meno, ma non immuni. Speriamo che questa prospettiva cupa non si realizzi, ma come diciamo in finanza: "La speranza non è una buona strategia".

Un tale shock di offerta, che fa schizzare l'inflazione alle stelle mentre raziona le quantità, rischia di innescare una visione non lineare della "Rice-flazione", analoga agli anni '70. Una combinazione che la modellazione standard basata sui prezzi delle banche centrali, compresa la nostra, fatica a catturare. Il messaggio sembra inequivocabile: i rischi legati all'inflazione e ai tassi di politica monetaria sono sbilanciati verso il rialzo. Alla prossima riunione di politica monetaria, a giugno, ci aspettiamo che la BCE aumenti di 50 punti base e la BoE di 25 punti base, salvo una improbabile de-escalation totale o un crollo economico catastrofico. Per la Fed, i mercati sembrano finalmente convergere verso la nostra chiamata, ma solo a fine 2026 iniziano a prevedere un bias di restringimento del prezzo.
by Luigi Buttiglione

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Slitta al 31 ottobre l’entrata in vigore della norma che garantisce il trasferimento automatico anche del contributo del...
21/04/2026

Slitta al 31 ottobre l’entrata in vigore della norma che garantisce il trasferimento automatico anche del contributo del datore di lavoro 👨🏻‍💻👨🏻‍🍳👷🏼‍♂️

La riforma della previdenza complementare subisce un nuovo rinvio. La piena portabilitàcontributi,dei puntirilevanti introdotti dalla legge di Bilancio 2026,

𝗦𝗘 𝗛𝗔𝗜 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗣𝗜𝗘𝗡𝗢, 𝗦𝗧𝗔𝗜 𝗦𝗕𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗗𝗢.Per anni l'unica alternativa alla liquidità ferma era l'azionario, con tutti i ri...
17/04/2026

𝗦𝗘 𝗛𝗔𝗜 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗣𝗜𝗘𝗡𝗢, 𝗦𝗧𝗔𝗜 𝗦𝗕𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗗𝗢.
Per anni l'unica alternativa alla liquidità ferma era l'azionario, con tutti i rischi che comporta.
Oggi non è più così.
Guarda i rendimenti dei titoli di Stato italiani aggiornati ad oggi:

📌 BTP 2 anni → 2,73%
📌 BTP 4 anni → 3,07%

Soldi che lavorano, con rischio contenuto e liquidità accessibile.
Il breve termine ha di nuovo un senso strategico:

✅ Zero oscillazioni
✅ Liquidità sempre disponibile
✅ Rendimenti certi e concreti

Quella liquidità ferma sul conto non è prudenza. È un costo nascosto che paghi ogni giorno — mentre i tassi di mercato ti offrono rendimenti reali.
Lavoro ogni giorno con privati e aziende che tenevano somme importanti improduttive sul conto corrente. Una volta ottimizzata la gestione, quella liquidità ha iniziato a lavorare — senza rinunciare alla disponibilità immediata.

👉 Sei un privato con risparmi fermi?
👉 Sei un'azienda con tesoreria sul conto?

Scrivimi: ti mostro come fare rendere quello che oggi non rende nulla.

L’INVESTITORE PAZIENTEAll’inizio è facile.I mercati salgono, i grafici sono verdi, ogni scelta sembra quella giusta.Poi ...
07/04/2026

L’INVESTITORE PAZIENTE
All’inizio è facile.
I mercati salgono, i grafici sono verdi, ogni scelta sembra quella giusta.

Poi arriva il primo scossone.
Un -10%.
Poi -20%.

E lì cambia tutto.
Le notizie diventano negative, le certezze iniziano a vacillare e una domanda si fa spazio nella testa:
“E se questa volta fosse diverso?”
Se guardiamo i numeri dello dal 1949, la storia è sempre la stessa:📊
I mercati salgono per oltre 5 anni in media, crescono di +254%,
ma quando scendono lo fanno in circa 1 anno con un -31% medio.

Veloci.
Violenti.
Difficili da sopportare.

Eppure c’è un dettaglio che cambia tutto.

Ogni singola volta che il mercato è sceso,
è tornato.
E non solo: è tornato più in alto di prima.
Sempre.

Il punto è che nessuno ricorda la salita mentre la vive,
ma tutti ricordano le discese.
Perché fanno paura.
Perché fanno rumore.
Perché ti mettono alla prova.

L’ non perde davvero quando il mercato scende.
Perde quando decide lui.

Quando esce.
Quando smette di crederci.
Quando rinuncia al tempo.

E allora la vera differenza non la fa il timing.

La fa il .

👉 Restare investiti durante un -20%
👉 Restare investiti durante un -30%
👉 Restare investiti quando “questa volta è diverso”

Perché è lì che si decide tutto.

⏳ Il tempo è l’unico vero vantaggio competitivo.

Piccola storia triste per chi pensa di aver capito il mercato obbligazionario ascoltando un REEL di un FINFLUENCER. 🦹🎬Qu...
16/03/2026

Piccola storia triste per chi pensa di aver capito il mercato obbligazionario ascoltando un REEL di un FINFLUENCER. 🦹🎬

Questa obbligazione Austria scadenza 2117 sembrava il Sacro Graal sia:
1️⃣ quando gli investitori (2017-2021) avevano la certezza che l’era dei tassi zero fosse ormai l’unica certezza economica e che un bel 2.10% di rendimento fosse oro.
Sappiamo com’è finita.
2️⃣ quando gli investitori erano certi della discesa dei tassi (poi avvenuta) dopo la violenta crescita degli stessi nel 2022 e pensavano che una duration così lunga fosse un rigore a porta vuota.

La realtà è che prevedere i tassi è qualcosa di estremamente complicato.� E la duration ultra-lunga incorpora molte più variabili di prezzo rispetto alla semplice salita o discesa dei tassi delle banche centrali.

Non esistono pasti gratis, investire non è scommettere.

Ps: il titolo Austria 2117 quota oggi a 58 ma rimborserà a 100 fra 91 anni, e riconoscerà una cedola annua del 2.1%. 📉📉📉

02/03/2026
Dal 2026 la previdenza complementare non sarà più una scelta.Sarà la scelta predefinita.E questa non è una notizia tecni...
02/03/2026

Dal 2026 la previdenza complementare non sarà più una scelta.
Sarà la scelta predefinita.
E questa non è una notizia tecnica.
È un cambio culturale.
Chi inizierà il primo lavoro verrà automaticamente iscritto a un fondo pensione.
Silenziosamente.
Salvo recesso nei primi 60 giorni.
Ma il vero punto non è questo.
Il vero punto è che:
▪️ Il TFR maturando non resterà più in molte aziende
▪️ I contributi entreranno automaticamente nel fondo
▪️ I comparti garantiti non saranno più la destinazione standard
▪️ Verranno applicati modelli Life Cycle (più rischio da giovani, più prudenza nel tempo)
▪️ Dopo l’iscrizione, scatta l’irreversibilità
E qui si apre un tema enorme.
*Quanti lavoratori capiscono davvero cosa stanno scegliendo?
*Quante aziende hanno chiaro l’impatto organizzativo e finanziario?
*Quanti HR sono pronti a gestire correttamente il modello TFR2 e le verifiche delle posizioni pregresse?
Il 2026 non riguarda solo i giovani alla prima occupazione.
Riguarda anche chi cambia lavoro.
E riguarda soprattutto chi informa.
La previdenza integrativa non è più un tema opzionale.
È una leva strategica per lavoratori e imprese.
Se sei:
🔹 un imprenditore
🔹 un consulente del lavoro
🔹 un HR
🔹 un professionista che vuole capire come muoversi
parliamone ora. Non nel 2026.
Scrivimi in privato e ti invio un quadro chiaro e operativo.

Comunicati i tassi del BTP Valore 2026-32
27/02/2026

Comunicati i tassi del BTP Valore 2026-32

Domani verranno comunicati i tassi 💶
26/02/2026

Domani verranno comunicati i tassi 💶

Indirizzo

Via Mariani 3
Ravenna
48121

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