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Il tuo account cresce, ma il fatturato no🧠E intanto continui a postare, perchè quello ormai lo sai fare, hai trovato il ...
01/06/2026

Il tuo account cresce, ma il fatturato no

🧠E intanto continui a postare, perchè quello ormai lo sai fare, hai trovato il ritmo, sai cosa funziona e cosa no, e ogni volta che guardi il profilo i numeri crescono e quella crescita ti dice che stai andando nella direzione giusta, che se continui così prima o poi arriva, che è solo questione di tempo.

Il conto corrente, però, ti racconta una storia totalmente diversa.

Lo so che ti hanno detto che avere follower in target e fare contenuti significa fatturare.

⚡Il social marketing ha creato questa associazione quasi automatica tra il postare e l'avere clienti, ed è qui che si è creato il corto circuito, perché il contenuto ti porta visibilità, ti fa notare, attira le persone, ma se poi non interpreti il viaggio di acquisto del cliente, in quale punto si trova, se è ancora freddo o tiepido o se è già caldo, ogni contenuto non ti farà fare il salto che speravi perché finisce semplicemente dove è iniziato.

L'avrai già capito: la vendita non arriva da sola.

Non basta la cta giusta e non basta nemmeno mandare il link in dm, perché quella persona che ti scrive interessata probabilmente sta ancora curiosando nel tuo mondo.

🪐Qui inizia la parte di vendita, quella in cui un messaggio in dm di curiosità diventa una call e la call diventa vendita.

E come vedi sono step diversi di un meccanismo che viaggia su binari paralleli: da una parte il marketing, dall'altra la vendita.

Vendere non significa convincere la persona a comprare a tutti i costi, e nemmeno lasciare che si muova da sola tra le tue offerte.

💫Vendere significa flirtare con il potenziale cliente, conquistarlo e capire se davvero puoi aiutarlo a trasformare il suo desiderio in realtà.

🐝👑Manca poco...

31/05/2026

Quando ti arriva un’obiezione in call e vorresti scendere sott’acqua

🧠“Costa troppo”, “devo pensarci”, “non è il momento”, e in quel preciso istante qualcosa dentro di te si sposta, la voce cambia, inizi a parlare più veloce e tutto quello che avevi costruito nella conversazione fino a quel momento inizia a sgretolarsi, perchè la tua reazione ha già detto alla potenziale cliente quello che non volevi dirle.

L’errore che si fa quasi sempre è pensare che l’obiezione sia il problema.

⚡️Non lo è , l’obiezione è la superficie, quello che c’è sotto è un’altra cosa, e tu che vai in panico e inizi a difendere, a spiegare, ad aggiungere cose che nessuno ti ha chiesto, stai rispondendo alla superficie e stai ignorando tutto il resto.

Eppure più ti difendi, più le confermi il dubbio, perchè se senti il bisogno di difendere quello che hai appena detto, le stai comunicando che anche tu pensi che ci sia qualcosa da difendere, e la tua reazione in quel momento vale più di qualsiasi cosa tu possa dire.

💡La potenziale cliente non sta dicendo che non vuole, sta dicendo che ha paura, che non si sente ancora sicura, che ha bisogno di essere guidata ancora un momento.

E tu invece di stare lì, di reggere, di fare la domanda giusta, stai già abbassando il prezzo nella testa o stai aggiungendo un bonus che non avevi pianificato.

⚡️Ho sentito chiamate in cui l’obiezione era quasi già superata e poi la professionista ha iniziato a difendersi da sola e ha riaperto tutto, ha rimesso sul tavolo dubbi che la cliente aveva già messo da parte, perchè non ha retto quel momento, perchè quella pausa sembrava troppo lunga.

🐝Le obiezioni non si risolvono: si comprendono.

E se la prossima volta che arriva un “costa troppo” riesci a stare ferma invece di andare sott’acqua, ti accorgerai che in quel momento tutto.

😎Nei prossimi giorni ti svelo cosa sta per arrivare, preparati.

Chiudo 8 chiamate di vendita su 10 e non ho uno scriptNon ho una lista di frasi nell'ordine giusto,Non ho il framework a...
30/05/2026

Chiudo 8 chiamate di vendita su 10 e non ho uno script

Non ho una lista di frasi nell'ordine giusto,
Non ho il framework anti-obiezione,
Non ho la risposta preimpostata al "ci devo pensare."

Non ce l'ho perché non mi servono, e non mi servono perché ho imparato a fare una cosa diversa.

🧠 Lo script è utile quando non sai dove guardare: ti dà un percorso da seguire, una sequenza.

Il problema è che lo script ti insegna a guardare il percorso e l'esito della conversazione invece di guardare la persona, ti porta all'esito senza passare per tutto quello che succede in quel momento.
E quando sei focalizzata sull'esito della conversazione, la potenziale cliente si è già spostata, è entrata in una fase di chiusura o ha iniziato a proteggersi, e tu sei ancora tre passi indietro a cercare la battuta giusta per passare alla riga successiva di uno script che lei non sta leggendo.

🔃 E sono così brava perchè interpreto la comunicazione non verbale e paraverbale oltre a quella verbale.

Leggo esattamente cosa sta succedendo nel cliente nel momento in cui succede.

La persona davanti a te ti sta già dicendo tutto quello che devi sapere:
con il ritmo di come risponde,
con la micro-pausa prima che dica "interessante",
con il momento preciso in cui smette di fare domande e inizia ad aspettare,
con il modo in cui usa le parole, se il registro linguistico si apre o si chiude,
quando inizia a sognare e a raccontarti come vorrebbe sentirsi dopo,
se torna sull'investimento o non ci torna più.

Non ti sta dando le parole giuste, ti sta mandando segnali specifici per farsi condurre da te e non per farsi convincere a fare qualcosa.

⚡ E finché non impari a leggere quei segnali sei sempre un passo indietro rispetto a dove si trova la trattativa.

Quando impari a leggere il cliente, quello che dice e soprattutto quello che non dice, non hai più bisogno di nessuno script perché sai già cosa serve in quel momento.

E non devi nemmeno pensarci, lo vedi accadere.

E se ora stai pensando a come si fa, resta qui che nei prossimi giorni te lo spiego.

🐝👑

29/05/2026

Ti scrive “non vedo l’ora di lavorare con te.” e poi? Sparisce
Sono le 22:00 di un martedì sera, hai fatto la call il giorno prima e lei ti scrive, lo sai che è tardi ma quell’onda di eccitazione nel leggere il messaggio scatena la tua risposta immediata “anche io non vedo l’ora”.
E finisci con quello, guardi l’ora lo sai che è tardi ed aspetti che lei ti chieda “come iniziamo?” o “quando iniziamo?”.

Ma quella risposta non arriva, né quella sera né il giorno dopo ne quello dopo ancora.

E tu rileggi di nuovo la conversazione e non sai se scriverle oppure no, era entusiasta, il messaggio era chiarissimo, ma anziché agire stai là a chiederti che cosa hai sbagliato.

Ti spiego cosa è successo.

🧠 La potenziale cliente non mentiva nel momento specifico in cui ti ha scritto, realmente era presa, ci credeva, il desiderio era reale, l’entusiasmo c’era.
Ma l’entusiasmo non è una decisione, è uno stato e gli stati cambiano.

E quando tu hai risposto con altrettanto entusiasmo senza guidare la conversazione verso qualcosa di concreto, come ti mando i dettagli e l’iban per procedere, oppure ti scrivo domani, hai creato un vuoto, perché aspettavi che lei rispondesse ancora.

Ma lei è tornata nella sua vita reale fatta di altro, non ha visto una guida in quel momento che finalizzasse l’accordo, ha visto solo uno specchio del suo stesso entusiasmo.

⚡ E questo spazio sospeso che hai creato ha dato vita al ghosting semplicemente.
Non si tratta di inseguire il cliente — questa è una strategia commerciale di follow up ben precisa che ti permette di finalizzare la trattativa.

👻E quel ghosting è iniziato nell’esatto momento in cui hai smesso di interpretare i segnali del potenziale cliente e ti sei goduta l’eccitazione del momento.

Sta per arrivare qualcosa che ti farà vedere esattamente la situazione in cui ti trovi.

Preparati!

🐝👑

Quando quando eri a scuola e venivi interrogata stavi vendendo le tue conoscenze apprese in cambio del voto, quando hai ...
27/05/2026

Quando quando eri a scuola e venivi interrogata stavi vendendo le tue conoscenze apprese in cambio del voto, quando hai iniziato a fare amicizia vendevi il tuo lato migliore per entrare nel gruppo, quando uscivi al primo appuntamento con qualcuno sfoggiavi la tua parte più seducente per continuare la relazione, quando hai iniziato il primo lavoro stavi vendendo le tue skills.

Poi c'è il momento in cui diventa un compito, non stai più vendendo senza saperlo te lo chiedono direttamente e la prima volta che mi è capitato avevo 8 anni.

Dovevamo raccogliere fondi per la parrocchia per una causa benefica, io ero entusiasta, non vedevo l'ora di iniziare.

Andai di porta in porta con le mie quattro scatolette di cioccolatini da vendere ed ogni volta che parlavo dei bambini mi dicevano che non erano interessati.
Un pomeriggio intero e nessuna vendita, ero disperata, com'era possibile non vedere e non capire che c'erano dei bambini che avevano bisogno.
Ero decisa a fare la mia parte in qualsiasi modo e successe una cosa la domenica in chiesa, durante la questua, dopo il sermone vidi tutte le signore a cui avevo bussato che elargivano mille, duemila, cinquemila lire.

E quello per me fu uno shock incredibile, io vendevo i cioccolatini per aiutare i bambini e nessuno li comprava, però il sermone vendeva.

In quel momento compresi il concetto di leva ed il livello nascosto della conversazione.

Quel pomeriggio, armata di vangelo, andai di nuovo da tutte le signore della settimana precedente, non parlavo più dei bambini ma del vangelo e, guarda un po', vendetti tutte le scatole di cioccolatini.

🧠Capire il livello nascosto di una conversazione è smettere di parlare solo di quello che si vede: il prodotto, il prezzo, la causa benefica e iniziare a leggere cosa è già presente in quella persona prima che tu apra bocca.
Quelle signore comprarono i cioccolatini perché avevo parlato a qualcosa che per loro era già reale.

⚡ Ogni conversazione di vendita accade su tre livelli contemporaneamente.
Il livello manifesto che vedi, il livello nascosto e quello energetico.
Quasi tutto quello che si insegna sulla vendita lavora solo sul primo, io insegno gli altri due.

Quel cliente che ti fa ve**re l'ansia solo a vedere il nome sul telefono, lo tieni ancoraNon è colpa tua se ce l'hai anc...
20/05/2026

Quel cliente che ti fa ve**re l'ansia solo a vedere il nome sul telefono, lo tieni ancora

Non è colpa tua se ce l'hai ancora.

Quando hai iniziato non avevi ancora una struttura, hai preso quello che arrivava, e quello che arrivava si è installato come se fosse normale, come se dovesse andare così.

Quel cliente che ti fa ve**re l'ansia solo a vedere il nome sul telefono, che ti scrive fuori orario, che paga quando vuole lui, che pretende sempre qualcosa in più rispetto a quello che avete concordato, lo tieni perché a fine mese quei soldi ci sono, e toglierli fa paura, anche se sai già che quella liquidità ti sta costando qualcosa che non stai calcolando.

E questo è il punto, perché non stai calcolando le ore che gli dedichi fuori dall'orario in cui dovresti lavorare, non stai calcolando le energie che non hai più per i clienti che vorresti davvero, non stai calcolando le decisioni che prendi stanca perché lui ti ha consumato la giornata, e non stai calcolando il margine reale che ti resta quando togli tutto quello che quel cliente ti richiede oltre a quello per cui ti paga.

Non stai guadagnando quei soldi, li stai spendendo in energia, tempo e sistema nervoso in tilt.

Un business strutturato non attrae clienti tossici perché li filtra prima, non dopo, e li filtra non per fortuna ma perché quando sai esattamente quanto vale la tua ora, quando hai regole chiare su come lavori e con chi, quando conosci i numeri reali della tua attività, smetti di accettare quello che ti consuma solo perché ti crea liquidità.

Ed è esattamente questo il lavoro che facciamo nei percorsi.
Le call chiudono il 26 maggio.
Scrivimi "CALL" nei commenti o in DM per parlarne.

Dimmi dove si blocca il tuo business e ti dico da dove partire.E lo so che detta così sembra un po' quelle frasi che ti ...
19/05/2026

Dimmi dove si blocca il tuo business e ti dico da dove partire.

E lo so che detta così sembra un po' quelle frasi che ti incuriosiscono, perché da dentro, spesso, sembra tutto intrecciato.

Sembra che tu debba sistemare la vendita, i contenuti, i prezzi, l’offerta, la struttura, la gestione, i numeri, il team, la direzione.

Tutto insieme, tutto adesso, tutto con quella sensazione addosso di essere sempre un passo indietro rispetto al business che vorresti davvero guidare.

In realtà, quasi mai si parte da tutto, si parte dal punto che oggi sta facendo più attrito.

Se ti disperdi, ti abbassi, cambi direzione spesso, non reggi il prezzo e senti che il business ha tanti pezzi ma poca tenuta, il nodo è la struttura, in quel momento c'è Bambù Evolution.

Se il “ci penso” ti manda in tilt, se davanti allo sconto perdi posizione, se in call spieghi troppo, se senti che la cliente prende il ritmo della conversazione e tu inizi a rincorrere, il nodo è la vendita e qui c'è Ginestra® Code.

Se invece il business sta crescendo, ma dipende ancora troppo da te, se non riesci a delegare, se sei tu il collo di bottiglia, se mancano processi, numeri, leadership e una struttura capace di reggere una fase più grande, il nodo è la scalabilità e qui c'è One Million Goal.

La questione è capire da dove partire per non continuare a lavorare sul sintomo sbagliato, perché puoi anche impegnarti tantissimo, pubblicare di più, vendere di più, sistemare mille pezzi, ma se non guardi il problema vero fino in fondo, dopo un po’ ti ritrovi nello stesso punto: stanca, dispersa, con la sensazione di dover ricominciare ogni volta.

I percorsi servono proprio a questo: leggere la fase in cui sei e lavorare sul punto che può rimettere ordine anche a tutto il resto.

Se vuoi capire qual è il tuo punto di partenza, scrivimi CALL nei commenti o in dm e parliamone.

16/05/2026
10/05/2026

A me i soldi piacciono, e a te?

E no, non lo dico per fare scena.

A me i soldi piacciono perché mi permettono di raggiungere la mia visione, di dare struttura a quello che costruisco, di investire, di scegliere, di muovermi, di creare impatto, di portare avanti la mia missione più profonda senza dover sempre ridurre tutto alla sopravvivenza.

Mi piacciono perché mi danno spazio, di pensiero, di scelta, di azione. Spazio per costruire in grande e non sempre in difesa.

E sono stanca del peso che ancora c’è attorno a questa cosa, perché da una parte c’è chi il denaro lo tratta come se fosse sporco, come se desiderarlo fosse una colpa, e dall’altra c’è chi i soldi li sbandiera come se li avesse davvero, li usa come vetrina, li nomina come se bastasse parlarne per incarnarli, e poi sotto non ha un soldo bucato, vive rincorrendo il prossimo incasso, il prossimo cliente, il prossimo lancio, il prossimo respiro.

E quella cosa lì la sento subito, perché lì il denaro non è struttura è solo affanno mascherato.

Ed è proprio questo che non sopporto, il modo in cui vengono usati come estetica, come prova di valore, come facciata di potere mentre sotto c’è ancora una relazione completamente disordinata, impaurita, dipendente.

Perché a me i soldi piacciono, ma non ne sono schiava e come dico sempre sono pezzi di carta e non sono il mio valore, non sono la mia identità, non sono il metro con cui misuro chi sono.

Sono al mio servizio, li voglio, li rispetto, ma li tengo al loro posto ed è proprio questa la differenza.

Il punto quindi non è amare o non amare i soldi, ma da quale posizione li stai guardando e se li guardi come struttura ed asset cambia tutto.

E ne risente anche il tuo business, cambia il prezzo che porti, cambiano le scelte che fai, cambia il modo in cui reggi la tua visione senza raccontarti che il denaro sia un dettaglio secondario oppure una divinità da inseguire.

GRAVITÀ nasce anche da qui, dal punto in cui rimetti i soldi al loro posto.

GRAVITÀ è il workshop di 3 giorni 11-12-13 maggio su attitudine, prezzi e vendita, commenta con “Gravità” per il link.

⚠ Il business è tuo, non della cliente che ti scrive “urgentissimo”Lo so che detta così può sembrarti dura, perché magar...
09/05/2026

⚠ Il business è tuo, non della cliente che ti scrive “urgentissimo”

Lo so che detta così può sembrarti dura,
perché magari tu ci tieni, vuoi essere presente,
vuoi fare bene, vuoi che la cliente si senta seguita,
vuoi che tutto fili e non vuoi passare
per quella che lascia le persone appese.

↪️Però entrambe sappiamo benissimo
quante volte una richiesta di un cliente
ti ha riscritto tutta la giornata.

Avevi deciso la tua giornata.

Magari due ore sui contenuti, una proposta da chiudere,
una pagina da sistemare, una call da preparare,
una parte strategica che rimandi da giorni perché non urla abbastanza.

Poi arriva il messaggio.

“È urgentissimo.”

E all’improvviso tutto il resto perde peso.

🔃Tu entri, rispondi, sistemi, controlli, spieghi,
ti attivi, e mentre lo fai ti racconti anche che questa è cura, che questa è professionalità, che questa è attenzione.

A volte lo è, ma altre volte è solo paura travestita bene.

Paura che la cliente si infastidisca, paura che pensi che non ci sei,
paura di perdere il controllo,
paura che una cosa lasciata in sospeso diventi un problema più grande.

⚡Ed è lì che il punto si sposta.

Perché non stai più decidendo tu che cosa conta davvero,
stai reagendo a quello che fa più rumore ed automaticamente
stai perdendo potere.

Immagina invece una giornata in cui puoi leggere quel messaggio senza sentirti convocata, senza essere sull’attenti appena il telefono vibra.

Lo guardi, capisci, decidi.

👩‍💼Rispondi da imprenditrice, non da persona che ha appena ricevuto un ordine
e dai un tempo, un confine, una priorità, e poi torni a quello che avevi scelto.

Ti sentiresti più leggera, più adulta,
più libera nel modo di decidere il tuo lavoro e anche la tua giornata,
perché il business finalmente tornerebbe a essere tuo,
non di chi in quel momento ha fatto più rumore.

🌏GRAVITÀ lavora anche su questo, sul punto in cui perdi il tuo asse e inizi a lasciare che siano urgenze, clienti e richieste a guidare al posto tuo.

GRAVITÀ è il workshop di 3 giorni 11-12-13 maggio su attitudine, prezzi e vendita.
👉commenta con Gravità per il link

Indirizzo

Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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