03/07/2026
Intelligenza Artificiale sì, ma sempre al servizio delle persone. È questo il filo conduttore dell'intervento del Presidente CAF UIL Giovanni Angileri nella seconda giornata del Congresso UIL - Unione Italiana del Lavoro dedicato proprio al grande tema dell'IA.
👥 Le persone, prima di tutto
Il CAF UIL non è un algoritmo, non è una piattaforma: ha un volto, una voce, una storia. È fatto di donne e uomini che ogni mattina aprono uno sportello e, prima ancora di gestire una pratica, accolgono una persona. Milioni di dichiarazioni fiscali, ISEE e pratiche sociali raccontano ogni anno la vita reale del Paese: le disuguaglianze, le difficoltà delle famiglie, il bisogno crescente di sostegno.
🎓 I giovani e la precarietà
Sempre più giovani entrano nei nostri uffici per chiedere un ISEE, una borsa di studio, un contributo per l'affitto. Dietro quelle richieste c'è una generazione che fatica a costruire il proprio futuro. Per questo la battaglia della UIL per salari più alti e lavoro stabile non è solo una rivendicazione sindacale: è una scelta di civiltà.
🌉 Il ponte contro l'esclusione digitale
Mentre il mondo corre verso il digitale, anziani, lavoratori con bassi livelli di istruzione e cittadini delle aree interne rischiano di restare indietro. Il CAF UIL è il ponte tra lo Stato digitale e la vita reale delle persone: la nostra forza è la prossimità, l'essere presenti nei territori.
🤖 Intelligenza Artificiale: regole, non paura
La UIL è stata la prima organizzazione sindacale a chiedere una regolamentazione dell'IA nel mondo del lavoro. Tre i punti fermi ribaditi da Angileri: gli utili generati dall'IA vanno redistribuiti sulla forza lavoro; nessun algoritmo può decidere da solo assunzioni, licenziamenti o carriere senza controllo umano; la formazione continua deve diventare uno dei grandi diritti del lavoro del XXI secolo. Anche il CAF UIL investe in questa direzione, con strumenti come UILLY IA — ma il punto cardine restano sempre le nostre operatrici e i nostri operatori.
✨ La nostra idea di futuro
"Un futuro in cui l'Intelligenza Artificiale elabora milioni di dati, ma la mano tesa a chi chiede aiuto è sempre una mano umana." Un futuro in cui la tecnologia è uno strumento, non il fine.
Dalla nostra parte c'è la responsabilità di guidare il cambiamento, non di subirlo e la promessa di restare sempre dalla parte delle persone.