14/07/2026
La Commissione europea due settimane fa ovvero il 3 luglio, ha adottato un nuovo atto delegato con cui vengono rivisti gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), predisposti dall'EFRAG, insieme al nuovo VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard), lo standard volontario destinato alle imprese che non rientrano nell'ambito di applicazione obbligatoria della rendicontazione di sostenibilità. Il provvedimento dovrà ora completare l'iter di approvazione presso il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea.
Uno degli interventi più significativi consiste nella riduzione di circa il 61% dei datapoint obbligatori previsti dagli standard, con una più netta distinzione tra informazioni obbligatorie e facoltative. Viene inoltre attribuito maggiore rilievo ai dati quantitativi rispetto alle descrizioni narrative e viene rafforzato l'approccio "top-down" nell'applicazione del principio della doppia materialità. In sostanza, le imprese saranno chiamate a focalizzare la rendicontazione sugli impatti, sui rischi e sulle opportunità realmente significativi, evitando di inserire informazioni prive di concreta rilevanza soltanto per finalità prudenziali.
Il nuovo calendario previsto dalla disciplina europea conferma che gli ESRS revisionati diventeranno obbligatori per gli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027, lasciando comunque alle imprese la possibilità di procedere ad un'applicazione anticipata già con riferimento ai bilanci del 2026.
Sul tema della semplificazione degli adempimenti e dell'evoluzione della normativa europea in materia fiscale e societaria si rinvia anche agli approfondimenti già pubblicati su www.StudioMultiservizi.biz dedicati alle recenti riforme che stanno interessando il rapporto tra imprese, amministrazione e legislazione europea.
La Commissione Europea due settimane fa ovvero il 3 luglio, ha adottato un nuovo atto delegato con cui vengono rivisti gli European Sustainability Reporting