26/10/2026
Novità Controlli del fisco. Per anni l’Agenzia delle Entrate ha avuto libero accesso ai conti correnti dei contribuenti forte della presunzione bancaria. Una serie di recenti pronunce della Corte di Cassazione, però, ha tracciato una linea di demarcazione per la tutela dei cittadini: i movimenti bancari non possono essere utilizzati dal Fisco senza una specifica e motivata autorizzazione.
L’era dei controlli generici è ufficialmente finita e se da un lato lo Stato continua a mantenere i poteri per contrastare l’evasione fiscale, dall’altro la Suprema Corte ha stabilito che l’accesso ai conti correnti degli italiani deve sempre avere dei presupposti chiari, dei limiti definiti e un’autorizzazione inattaccabile.
La Cassazione blocca i controlli sui conti correnti
L’era dei controlli bancari generalizzati subisce una battuta d’arresto con le ordinanze n. 19956 e n. 19960 depositate il 15 giugno 2026 della Corte di Cassazione che hanno tracciato nuovi confini al potere di indagine dell’Amministrazione Finanziaria, sancendo un principio fondamentale: l’accesso ai conti correnti dei cittadini non può più basarsi su autorizzazioni generiche o assenti.