03/01/2025
📣 I rimborsi a piè di lista sono ancora possibili nel 2025?
La risposta è sì, ma con regole molto più stringenti, a partire dal 1° gennaio 2025, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 81-83).
Cosa cambia per i rimborsi a piè di lista?
🔒 Obbligo di pagamenti tracciabili
Le spese di vitto, alloggio, viaggi, taxi e NCC (noleggio con conducente) devono essere sostenute con strumenti di pagamento tracciabili (es. carte di credito, bonifici, assegni) per:
✔️ Essere dedotte dal reddito d’impresa.
✔️ Evitare la tassazione per il dipendente che riceve il rimborso.
🚇 Eccezioni
Le spese per trasporti pubblici di linea (es. autobus, metro, treni) rimangono escluse dalle nuove regole e possono essere rimborsate anche se pagate in contanti.
💳 Rimborso con pagamento in contanti
Se il dipendente paga in contanti:
Il rimborso sarà tassabile come reddito.
Sarà soggetto a contributi previdenziali, aumentando il costo complessivo per l’azienda.
💼 Spese minori non documentabili
Rimane invariata la possibilità di rimborsare fino a 15,49€ giornalieri (o 25,82€ all’estero) per spese come lavanderia o parcheggi, senza bisogno di documentazione.
In sintesi
✅ I rimborsi a piè di lista continuano a essere possibili, ma devono rispettare i requisiti di tracciabilità per mantenere la deducibilità fiscale e l’esenzione da tassazione per i dipendenti.
❌ Non sarà più possibile rimborsare spese pagate in contanti senza subirne le conseguenze fiscali.
Cosa fare?
🛠️ Adeguarsi alle nuove regole:
1️⃣ Dotare i dipendenti di carte aziendali per le spese di trasferta.
2️⃣ Formare il personale sui nuovi obblighi per evitare errori contabili e fiscali.
📖 Per maggiori dettagli, rimandiamo all’articolo pubblicato oggi su Il Sole 24 Ore, che analizza a fondo questo argomento.
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