Studio Finozzi Greselin - Commercialisti Associati

Studio Finozzi Greselin - Commercialisti Associati Studio Finozzi Greselin è uno studio commercialista fondato nel 1996, con sede a Thiene (VI).

Rivolge la sua attività al settore fiscale, contabile e alla consulenza. I servizi offerti sono quelli tradizionali: tenuta della contabilità, adempimenti dichiarativi, pratiche relative all'avvio dell'impresa o a fatti modificativi. Il nostro studio, inoltre, grazie alla notevole competenza acquisita negli anni, si è specializzato anche nei seguenti settori: consulenza societaria, operazioni stra

ordinarie, procedure concorsuali, perizie, contrattualistica d'impresa e locativa, contenzioso tributario. Il settore della consulenza e della gestione del personale a imprese e datori di lavoro privati viene effettuata attraverso "Team Studio - Lavoro", studio associato composto da nove professionisti, di cui due consulenti del lavoro.

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco permanente delle Onlus, iscritte alla relativa Anagrafe, accreditate al c...
16/04/2025

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco permanente delle Onlus, iscritte alla relativa Anagrafe, accreditate al contributo del 5 per mille per il 2025.
Anche per l’anno finanziario 2025, infatti, le suddette Onlus continuano ad essere destinatarie della quota del 5 per mille dell’IRPEF con le modalità previste per gli “enti del volontariato” dal D.P.C.M. 23 luglio 2020.
Rimane quindi di competenza dell'Agenzia delle Entrate la verifica, ai fini dell'accreditamento, dei requisiti di accesso e della pubblicazione dei relativi elenchi.
L'elenco permanente pubblicato, in formato pdf e csv, comprende le Onlus già inserite nell’elenco permanente del 2024 e le Onlus regolarmente iscritte nell’anno 2024.

Nuovo servizio dell'Agenzia delle Entrate per i neogenitori che rende più facile ottenere il codice fiscale per i neonat...
11/04/2025

Nuovo servizio dell'Agenzia delle Entrate per i neogenitori che rende più facile ottenere il codice fiscale per i neonati nel caso in cui il Comune di residenza non lo abbia comunicato.
Attraverso il servizio, accessibile dall'area riservata del sito dell'Agenzia, è possibile richiedere il codice fiscale per il neonato, utile anche per effettuare la scelta del pediatra, inserendo i dati della bambina o del bambino, senza doversi recare agli sportelli di un ufficio delle Entrate.
Per accedere al servizio "Richiesta di attribuzione del codice fiscale al neonato" è necessario avere Spid o le credenziali Cie (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
La richiesta può essere fatta da uno dei due genitori, così come da un rappresentante legale del genitore (tutore, curatore speciale, amministratore di sostegno, genitore). Una volta avuto accesso al servizio ed inseriti i dati anagrafici della bambina o del bambino è necessario allegare la copia dei documenti di nascita (certificato di nascita o dichiarazione di nascita resa presso l’ospedale).
Non appena l’ufficio ha lavorato la richiesta, il sistema invia una email per avvisare che il certificato è disponibile online.

09/04/2025
Le nuove regole sulle rateazioni introdotte dal D.M. 27 dicembre 2024 presentano alcuni aspetti di particolare rilevanza...
04/04/2025

Le nuove regole sulle rateazioni introdotte dal D.M. 27 dicembre 2024 presentano alcuni aspetti di particolare rilevanza per i contribuenti in difficoltà economica.
Vediamo nel dettaglio le principali questioni emerse durante il Telefisco 2025 e le relative risposte.
Criteri per la concessione delle rateazioni - Il Decreto Ministeriale ha stabilito criteri specifici per valutare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà del debitore, necessaria per ottenere la rateazione. Questi criteri variano a seconda della tipologia di contribuente:
-per persone fisiche e titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati: si considera l’ISEE del nucleo familiare, l’entità del debito da rateizzare e quello residuo già in rateazione;
-per altri soggetti: si valuta l’indice di liquidità e il rapporto tra il debito da rateizzare più quello residuo e il valore della produzione.
Il Decreto ha anche individuato casi particolari in cui la difficoltà economica è considerata sempre sussistente, come l’inagibilità dell’unica unità immobiliare utilizzata (fatta eccezione per enti pubblici e condomini).
Un altro aspetto cruciale riguarda la decadenza dal beneficio della rateazione. Secondo la normativa vigente, il contribuente decade automaticamente dal piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive. È importante notare che questa decadenza avviene in modo automatico, senza la necessità di notifica di un provvedimento specifico da parte dell’Agenzia delle Entrate - Riscossione.

La nuova classificazione ATECO 2025 viene adottata a livello amministrativo a partire dal 1° aprile 2025. Ricordiamo che...
01/04/2025

La nuova classificazione ATECO 2025 viene adottata a livello amministrativo a partire dal 1° aprile 2025. Ricordiamo che i codici ATECO sono utilizzati dalle CCIAA, dall’AdE, dall’INPS e da altri enti allo scopo di fornire una classificazione univoca delle attività economiche.
Le Camere di Commercio hanno informato di aver sviluppato apposite soluzioni per implementare la nuova codifica ATECO nel Registro delle Imprese. Il processo di riclassificazione sarà eseguito d’ufficio a partire dal 1° aprile 2025 e le imprese interessate saranno informate dell’avvenuto aggiornamento tramite gli strumenti digitali messi a disposizione dalla propria Camera di Commercio.
La visura camerale dell’impresa riporterà per un periodo transitorio sia i nuovi codici ATECO sia quelli precedenti.
ATTENZIONE: La nuova codifica ATECO 2025 introduce significative modifiche sia nella struttura dei codici che nei rispettivi titoli e contenuti; non è quindi scontato che il processo di riclassificazione eseguito d’ufficio conduca alla situazione corretta.
Sarà quindi necessario verificare i risultati della riclassificazione eseguita d’ufficio, così come emergeranno dalla visura “transitoria”, per intervenire tempestivamente qualora la nuova codifica non risultasse la più adatta.
Allo stesso modo, l’Agenzia delle Entrate già con la risoluzione 24 giugno 2008, n. 262/E, aveva chiarito che l’adozione della nuova riclassificazione non comportasse l’obbligo di presentare la dichiarazione di variazione prevista dal D.P.R. n. 633/1972 (decreto IVA). Ma il contribuente dovrà comunicare una nuova codifica qualora la ritenesse più adatta alla propria attività.
Quindi, in tutti i casi in cui il contribuente iscritto nel Registro delle Imprese ritenesse necessario comunicare una nuova codifica che meglio rappresenti l’attività svolta rispetto a quella ottenuta dal processo di riclassificazione eseguito d’ufficio, dovrà inviare una pratica ComUnica. Allo stesso modo il contribuente non iscritto al Registro delle Imprese, dovrà utilizzare uno dei modelli pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate per comunicare il proprio codice.
Vi invitiamo in ogni caso a prestare molta attenzione in questa fase transitoria perché l’adozione di un codice ATECO 2025 non corretto può implicare gravi conseguenze, incluse anche sanzioni amministrative pecuniarie.

La Legge n. 15/2025, di conversione del DL n. 202/2024 (“Milleproroghe”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del ...
26/03/2025

La Legge n. 15/2025, di conversione del DL n. 202/2024 (“Milleproroghe”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2025, ha previsto, limitatamente ai debiti indicati nelle dichiarazioni presentate a suo tempo per aderire alla "Rottamazione-quater", che i contribuenti incorsi alla data del 31 dicembre 2024 nell’inefficacia della predetta misura agevolativa (“decaduti”) a seguito del mancato, insufficiente o tardivo versamento, alle relative scadenze, delle somme da corrispondere, possano essere riammessi alla Definizione agevolata di tali debiti. Con un comunicato stampa è stato chiarito che per essere riammessi è necessario presentare una domanda esclusivamente online sul sito dell’Agenzia Entrate delle Riscossione entro il 30 aprile 2025.
Nella richiesta, occorre specificare i debiti per i quali si intende chiedere la riammissione e il numero di rate con cui si desidera effettuare il pagamento, scegliendo tra un’unica soluzione, da versare entro il 31 luglio 2025, oppure un pagamento rateale, fino a un massimo di dieci rate consecutive di pari importo.
Le scadenze previste per il pagamento rateale sono: le prime due rate il 31 luglio e il 30 novembre 2025, mentre le successive il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre negli anni 2026 e 2027. Sul pagamento rateale si applicano interessi al tasso del 2% annuo, calcolati a partire dal 1° novembre 2023.
Esistono due procedure per inoltrare la richiesta di riammissione. La prima opzione è l’invio online dall’area riservata del sito, compilando il modulo e selezionando le cartelle o gli avvisi da includere. L’accesso avviene tramite credenziali SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi. In alternativa, è possibile inviare la richiesta dall’area pubblica, compilando il modulo con il numero della cartella o dell’avviso e il numero della “Comunicazione delle somme dovute” originaria, allegando un documento di riconoscimento e fornendo un indirizzo e-mail per ricevere la ricevuta della domanda.
Gli intermediari fiscali possono presentare la domanda per conto dei propri assistiti accedendo all’area riservata EquiPro, utilizzando le credenziali Entratel.

Indirizzo

Via San Sebastiano 40
Thiene
36016

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:00
Martedì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:00
Giovedì 08:30 - 12:30
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Telefono

+390445370800

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