Studio Catucci

Studio Catucci Curiamo e proteggiamo la salute amministrativa e fiscale delle aziende, dei professionisti e dei cittadini del territorio con il sorriso e l’ascolto.

C’è sempre una soluzione se affrontiamo i problemi con competenza e positività.

Ieri si affrontavano una squadra che giocava per il suo leader e una squadra che giocava per il gruppo. E questo dice mo...
20/07/2026

Ieri si affrontavano una squadra che giocava per il suo leader e una squadra che giocava per il gruppo.

E questo dice molto più di quanto sembri.

Perché nel calcio, come nell'impresa, c'è sempre la tentazione della scorciatoia: trovare "il campione", la soluzione unica, la persona che risolve tutto da sola.

L'Argentina ha Messi. Secondo molti, il più grande calciatore di sempre. Eppure, i Mondiali li ha vinti la Spagna. Con un gruppo.

Questo perché nessun singolo, per quanto straordinario, può sostituire un sistema che funziona.

La federazione sp****la ha scelto da anni di investire in una strategia di lungo termine, creando un sistema riconoscibile dai pulcini alla nazionale maggiore.

Non a caso, quest'anno anche la Spagna ha vinto la Coppa del Mondo anche con la nazionale Under 19 e con la nazionale femminile.

Principi chiari, fiducia reciproca e gioco corale al centro del progetto.

Ecco cosa succede quando smetti di cercare "l'uomo giusto" e inizi a costruire "il gruppo giusto":

📌 Ogni ruolo diventa fondamentale, non solo quello più in vista;
📌 Le decisioni si basano su principi solidi, non sull'emergenza;
📌 I risultati arrivano nel tempo, non a comando.

Le aziende funzionano allo stesso modo.

Puoi avere il miglior commerciale, il prodotto più innovativo, il socio più bravo. Ma se manca il gruppo, prima o poi il sistema si rompe.

Le PMI che durano nel tempo non sono quelle con "il fenomeno".
Sono quelle dove ogni persona — dall'amministrazione al magazzino, dal commerciale al back office — sa che il suo lavoro conta.

Noi in Studio Catucci lo vediamo ogni giorno.

Non siamo un commercialista con dei collaboratori. Siamo un gruppo di persone che, ognuna nel proprio ruolo, tiene in piedi il sistema: chi segue le scadenze, chi risponde alle vostre domande, chi controlla ogni singolo numero prima che diventi un problema.

💡 Se stai costruendo la tua impresa pensando "mi basta la persona giusta", forse è il momento di iniziare a pensare "mi serve il gruppo giusto".

La scorciatoia non esiste. Esiste solo il lavoro fatto bene, insieme, nel tempo.

Bien hecho Selección Española de Fútbol (SeFutbol)

Ogni volta che si parla di "riforma del  ", è normale che un imprenditore si preoccupi. Ma questa volta portiamo buone n...
20/07/2026

Ogni volta che si parla di "riforma del ", è normale che un imprenditore si preoccupi. Ma questa volta portiamo buone notizie! 💡

Il nuovo , pubblicato a luglio 2026, non è stato scritto per chiedere più tasse. È un riordino di leggi vecchie di 40 anni. Se hai una PMI o sei un libero professionista, le tue agevolazioni (come la detassazione dei premi di produttività o la flat tax) sono al sicuro.

L'unica cosa da fare sarà aggiornare la burocrazia: asseverazioni, dichiarazioni e gestionali dovranno riportare i nuovi articoli a partire dal 2027. Nel carosello ti spieghiamo come gestiremo questo passaggio in modo fluido.

✅ Segui la pagina di Studio Catucci e pensa solo al bello del tuo lavoro.

17/07/2026

Oggi, 17 luglio 2026, la Commissione Europea ha presentato tre proposte di revisione del sistema ETS (Emissions Trading System), il mercato Ue che fissa un limite alle emissioni inquinanti di grandi industrie e settore aereo.

Punti chiave della proposta:

→ Riduzione del tetto emissioni più graduale: dal 4,3% annuo attuale al 3,7% dal 2031, poi 1,7% dal 2036;

→ Quote gratuite legate a piani di investimento in decarbonizzazione (80% all'approvazione, 20% all'attuazione);

→ Circa 6 miliardi di quote gratuite aggiuntive stimate per i settori coinvolti

Il testo dovrà ora seguire l'iter con Parlamento europeo e Consiglio.

Perché riguarda anche le PMI?

Il sistema "parallelo" ETS II — dedicato a piccola industria, edifici e trasporto stradale — è già operativo da gennaio 2025. Dal 2027 scatterà l'obbligo di acquistare quote per le emissioni eccedenti quelle monitorate.

Anticipare questi cambiamenti significa poter pianificare investimenti ed efficienza energetica con più margine, invece di subire i costi a normativa già in vigore.

Sei d'accordo con la revisione del sistema degli ETS? Dicci la tua nei commenti.

"Il ricambio generazionale nel mondo delle professioni si è inceppato e i dati lo mostrano con grande chiarezza: i giova...
14/07/2026

"Il ricambio generazionale nel mondo delle professioni si è inceppato e i dati lo mostrano con grande chiarezza: i giovani entrano tardi, crescono lentamente e il divario con i senior si amplia lungo tutto il ciclo di vita".

"Non è solo un tema demografico, ma una questione che riguarda la capacità del Paese di innovare e di garantire continuità alle proprie competenze".

Così il presidente di Confprofessioni, Marco Natali, commenta i risultati dell'ultimo rapporto "Generazioni a confronto tra demografia e redditi" realizzato dall’Osservatorio di Confprofessioni.

Oltre a diminuire il numero dei giovani autonomi, diminuisce anche il loro reddito. Anzi, è questa la prima causa di disaffezione dei giovani al mondo delle libere professioni.

Questo tema riguarda tutti noi, perché meno liberi professionisti italiani significa più aziende straniere sul nostro territorio e meno autonomia macroeconomica.

Noi di Studio Catucci da sempre crediamo e incentiviamo le attività dei giovani. Sappiamo che hanno un potenziale enorme ma anche la necessità di essere affiancati seriamente, senza frasi fatte o pacchetti standard.

Serve ascoltare i loro timori, fargli scoprire le soluzioni che ci sono e aiutarli a trasformarle in realtà.

I giovani del secondo Dopoguerra avevano davanti prospettive di carriera e di vita, quelli di oggi faticano a vivere il presente.

Hanno un potenziale enorme, ma spesso si trovano in un contesto saturo e senza alcun passaggio di competenze e contatti, lontani dai ruoli decisionali.

I giovani hanno bisogno di noi, non lasciamoli soli.

Mi conviene destinare il TFR alla previdenza complementare piuttosto che lasciarlo in azienda? La risposta a questa doma...
01/07/2026

Mi conviene destinare il TFR alla previdenza complementare piuttosto che lasciarlo in azienda? La risposta a questa domanda è quasi sempre sì:

- tassazione agevolata;
- eventuale contributo dal datore di lavoro;
- miglior rendimento dell'"investimento".

Da oggi, 1° luglio 2026, chi viene assunto per la prima volta ha 60 giorni di tempo per decidere dove destinare il proprio Trattamento di fine rapporto. In caso di mancata scelta espressa, il TFR confluirà in un fondo di previdenza integrativa.
Il meccanismo si applica a tutti i dipendenti del settore privato, esclusi quelli domestici.

Ma attenzione: il silenzio-assenso non riguarda solo i neo-assunti. Tutti gli altri hanno tempo fino al 31 dicembre 2026.

Ecco una rapida guida su questa importante novità.

Il problema non è (solo) pagare: è arrivarci impreparati.A fine giugno vediamo spesso 3 situazioni molto concrete:1️⃣ Si...
30/06/2026

Il problema non è (solo) pagare: è arrivarci impreparati.

A fine giugno vediamo spesso 3 situazioni molto concrete:

1️⃣ Si guarda solo il saldo dell’anno scorso, ma ci si dimentica che nello stesso versamento può esserci anche l’acconto dell’anno in corso. Il risultato è un importo più alto del previsto, soprattutto per chi non ha accantonato mese per mese;

2️⃣ Si sente parlare di proroga e si pensa che riguardi tutti allo stesso modo. Ma la proroga non cancella l’obbligo (sposta il termine) e bisognare verificare se ne hai davvero diritto;

3️⃣ Si esclude a priori la rateazione, ma non sempre conviene pagare tutto subito. Anche chi ha liquidità può scegliere di rateizzare per non comprimere troppo la cassa in un mese già pieno di uscite: stipendi, fornitori, Iva, contributi, investimenti;

❓ Qual è la situazione che ti crea più confusione tra queste tre?
Scrivilo nei commenti: possiamo trasformarlo nel prossimo contenuto pratico.

27/06/2026

Noi come il comico francese e con una riflessione in questi giorni di caldo anomalo:

nonostante sappiamo adattarci a tutto, non sarebbe meglio approvare una strategia concreta a livello internazionale per diminuire le emissioni e non spezzare in un solo ambiente, economia e vite umane?

Indirizzo

Via Gramsci, 80
Turi
70010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30

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