25/03/2026
💻Negli ultimi anni sempre più professionisti lavorano online: social media manager, sviluppatori, copywriter, creator e consulenti digitali.
Quando si apre una partita IVA però emerge subito un dubbio molto diffuso: quante tasse si pagano davvero?
La risposta dipende da diversi fattori.
Non esiste una sola imposta, ma un insieme di elementi che compongono il carico fiscale: imposta sul reddito, contributi previdenziali e, in alcuni casi, gestione dell’IVA.
Per questo molti freelance digitali scelgono il regime forfettario, che prevede un’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per le nuove attività) e una gestione contabile più semplice.
Tuttavia, i contributi previdenziali e il calcolo del reddito imponibile restano aspetti fondamentali da considerare.
Nel nostro nuovo articolo analizziamo in modo chiaro come funziona la tassazione per i professionisti digitali e quali sono i costi fiscali reali da tenere presenti quando si lavora online:
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Tasse professionisti digitali 2026: guida semplice su regime forfettario, semplificato, contributi INPS ed esempi pratici di calcolo