10/05/2022
Lui è Darren. È una delle ragioni per cui mi sveglio la mattina. Vederlo mi dà speranza per l’umanità. E credo che il mondo dovrebbe prendere esempio da lui. Perché, chiedi? Perché Darren possiede il talento più importante e al contempo più svalutato che esista: la gentilezza.
Insegniamo ai nostri figli la matematica. Insegniamo la letteratura. La scienza. L’inglese. Insegniamo l’individualismo, a pensare sempre prima a sé che alla comunità. Insegniamo a giudicare, a diffidare, a sopraffare. Insegniamo l’intolleranza. L’invidia. E la paura. Insegniamo dando l’esempio, travestiamo l’egoismo da autodifesa, l’aggressione da forza di volontà. Ma così facendo creiamo un circolo vizioso, un mondo di bambini a cui è insegnato a temere, a competere, a vedere nell’altro, anziché se stessi, una minaccia.
E poi, in un mondo del genere, ci sono persone come Darren.
Darren è speciale. La gentilezza non è uno sforzo per lui, gli viene naturale. Le sue parole non hanno mai uno spigolo di troppo, i suoi gesti non sono mai affilati. Darren non ha nemici perché tutti si sentono al sicuro accanto a lui. Ed è proprio la sicurezza il punto, no? Se insegnassimo ai nostri figli, insieme alla matematica, alla letteratura e all’inglese, a far sì che gli altri si sentano sempre al sicuro in loro presenza, non credi che il mondo sarebbe un luogo un po’ migliore? Non credi ci sarebbero meno conflitti? Non credi ci sarebbe più bontà?
Sono rare, purtroppo, le persone come Darren. Quelle che se ne infischiano dei dettami di una società violenta, sempre più gerarchica, innaturale, che negano l’egoismo con la dolcezza del proprio essere, dissipano l’aggressività, semplicemente, con la pace che emanano. Persone così sono rare, ma non dovrebbero esserlo.
Dovremmo elevare la gentilezza al pari dell’astuzia, della forza fisica, del carisma. Dovremmo insegnarla nelle scuole, in casa, in chiesa. Dovremmo insegnare a chiedere scusa, a dire grazie, a domandare: “Come stai?” e ad ascoltare davvero la risposta. Dovremmo farlo, e ci conviene iniziare al più presto, non per buone maniere o perché ormai della parola “gentilezza” si riempiono tutti la bocca, ma perché una società che vede la gentilezza solo come un accessorio superfluo nel migliore dei casi, e come una debolezza nel peggiore, non può che fallire.
Falliamo, fondamentalmente, perché siamo divisi. Falliamo perché siamo molto soli.
Ma non deve essere per forza così. Ci hanno scagliati in un torpore individualista, capitalista, materialista, ma non è mai troppo tardi per riaprire gli occhi. Non è mai troppo tardi per cambiare rotta e scegliere “insieme”.
Un altro mondo è possibile. Basta immaginarlo.
Quindi immagina un mondo in cui l’obiettivo numero uno - l’obiettivo economico, quello politico e pure quello individuale - sia prendersi cura dell’altro. Immagina un mondo in cui il successo di una società si basi sulla felicità dei suoi membri anziché sul volume del loro conto in banca. Immagina un’umanità in cui, anziché prendere esempio dai miliardari, dai calciatori e dagli attori di Hollywood, si insegnasse a trarre ispirazione da persone come Darren, persone che non hanno mai una parola cattiva per nessuno, che farebbero di tutto per far sentire gli altri a proprio agio, che mettono lo stare bene insieme prima di tutto. Ma ti immagini che bello che sarebbe vivere in un mondo così? Io sì, e so che è possibile. Se Darren riesce a essere gentile nonostante tutte le difficoltà che lo circondano, allora ce la può fare chiunque di noi. Come? Iniziando a chiedere: “Come stai?” e ad ascoltare DAVVERO la risposta. Si inizia vedendo l’altro come estensione di sé, perché lo scopo delle vita non dovrebbe essere la felicità individuale ma il benessere collettivo. Dopotutto, un mondo gentile è un mondo in cui tutti si prendono cura, in cui tutti sono felici. In cui nessuno si senta più in pericolo. E nessuno si senta più solo.
Stanotte voglio fare un gesto sovversivo. In una società che svilisce la gentilezza come un tratto indesiderato, io la voglio riconoscere, la voglio comunicare, la voglio celebrare. Se sei d’accordo, supporta Darren con un ❤️ nei commenti. E poi vai e porta Darren insieme a te nel mondo. Ognuno di noi dovrebbe ricordarsi di essere un po’ più Darren ogni giorno!