22/10/2026
A due settimane dal voto americano di metà mandato, rimettiamo in fila che cosa è successo all'economia mondiale, con calma.
Da una parte i dazi americani, che hanno cambiato più volte regole: il 20 febbraio la Corte Suprema ha stabilito che la legge sui poteri di emergenza non permette di imporre dazi, e da luglio se ne applicano altri su un'altra base di legge.
Dall'altra la guerra in Iran, iniziata alla fine di febbraio, che ha messo in difficoltà lo Stretto di Hormuz: nel 2025 vi è passato circa un quarto del petrolio trasportato via mare e un quinto del gas liquefatto. Quando il transito si interrompe, i costi dell'energia salgono su trasporti, produzione e agricoltura, e poi sui prezzi di molti beni.
Il risultato: il FMI stima l'inflazione globale al 4,7% nel 2026; a settembre è al 3,8% nell'area euro e al 4,2% in Italia, con l'energia come voce principale. Nessuna statistica separa con precisione l'effetto dei dazi da quello della guerra.
Sono fatti, non giudizi. Il modo migliore per leggerli è partire dai propri obiettivi e dalla propria famiglia, non dall'ultima notizia.
Approfondimento completo sul blog: https://www.studiomese.it/dazi-usa-guerra-iran-economia-mondiale/
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E voi, quale rincaro di questi mesi avete notato di più: carburante, bolletta o spesa?
Dazi USA e guerra in Iran: come l'energia, i prezzi e i tassi hanno cambiato l'economia mondiale, spiegato con i dati ufficiali di FMI, AIE, CBO e Istat.